Se le lenzuola sono ruvide ci sono molte soluzioni per restituire loro la morbidezza perduta e sono piuttosto facili da attuare.
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lenzuola ruvide al tatto
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La qualità del riposo notturno è anche legata alla sensazione che la biancheria trasmette sulla pelle, poiché un tessuto soffice e accogliente è fondamentale per favorire un sonno davvero ristoratore. Tuttavia, quando le fibre perdono la loro naturale elasticità, l'attrito del tessuto può rovinare il momento del relax. In questi casi, capire cosa fare con le lenzuola ruvide diventa un passaggio fondamentale per garantire il comfort del letto attraverso soluzioni pratiche e mirate.

Perché le lenzuola diventano ruvide al tatto

Le lenzuola diventano ruvide a causa di una combinazione di fattori legati alla manutenzione scorretta e alla natura del filato. Il motivo principale è un uso eccessivo di detersivo che finisce per lasciare abbondanti residui chimici sulle fibre, rendendo così il tessuto rigido. A questo problema si aggiunge l'azione dell'acqua dura, i cui depositi di calcare si stratificano sul cotone indurendolo progressivamente.

Nel caso si disponga di un’asciugatrice, un altro fattore determinante per l’indurimento dei tessuti è lo stress termico causato dall'elettrodomestico: l'uso frequente di temperature elevate tende infatti a seccare le fibre, privandole della loro naturale flessibilità e morbidezza. 

Infine, motivo altrettanto importante, a influire su una possibile ruvidezza è la qualità del tessuto delle lenzuola:

  • stoffe con una tessitura grossolana e una grammatura inferiore di cotone sono meno resistenti ai lavaggi e diventano ruvide più in fretta;
  • al contrario, lavorazioni più pregiate come il percalle, il raso di cotone o il cotone pettinato offrono una maggiore morbidezza (e più duratura).
lenzuola stropicciate e ruvide
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Cosa fare per ammorbidire le lenzuola ruvide 

Per ammorbidire le lenzuola ruvide è necessario agire sulle fibre, ponendo particolare cura al lavaggio e all’asciugatura; le fasi da seguire per rendere le lenzuola morbide sono poche:

  • lavare bene: il primo intervento consiste nel ridurre le dosi di detersivo, preferendo prodotti delicati e attenendosi alle quantità consigliate in base alla durezza dell’acqua della propria città;
  • sciacquare con cura: è inoltre fondamentale impostare un risciacquo supplementare al termine del ciclo per garantire la totale eliminazione dei residui chimici;
  • scegliere la temperatura adatta: per quanto riguarda la temperatura dell’acqua, è opportuno restare sui 40°C, poiché l'acqua eccessivamente calda stressa le fibre naturali e le rende secche;
  • scegliere l’ammorbidente giusto: a differenza degli ammorbidenti tradizionali, che rendono i tessuti soffici rivestendoli con una sorta di film, è possibile ottenere capi morbidi agendo sulla neutralizzazione dei residui. L'alleato ideale è l'acido citrico, che ha tanti usi domestici: utilizzato in soluzione al 15% nella vaschetta del risciacquo, agisce come anticalcare naturale e neutralizza l'alcalinità residua del detersivo, permettendo alle fibre di distendersi naturalmente.

In passato si ricorreva anche alla trementina, un solvente derivato dalle resine di conifere, per trattare macchie grasse; tuttavia, si tratta di una sostanza infiammabile e non adatta all’uso in lavatrice o come ammorbidente, poiché può risultare irritante e danneggiare tessuti e componenti dell’elettrodomestico.

lenzuola sul letto
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Se le lenzuola nuove sono dure: come fare il primo lavaggio 

Per ammorbidire le lenzuola nuove ed eliminare la rigidità tipica del confezionamento, è fondamentale eseguire un primo lavaggio specifico che rimuova i residui chimici di lavorazione e i fissanti utilizzati per mantenere il tessuto stirato. Ecco i passaggi da fare su lenzuola nuove dure:

  • effettuare un ciclo di lavatrice separato: in questo modo l'eccesso di tintura non macchierà altri capi. La temperatura deve essere moderata tra i 30°C e i 40°C, con un programma delicato;
  • usare un detergente delicato: è opportuno utilizzare pochissimo sapone neutro o potenziarlo con un cucchiaio di bicarbonato di sodio versato direttamente nel cestello. In questa fase va assolutamente evitato l'impiego dell'ammorbidente, che è superfluo su tessuti vergini;
  • asciugare le lenzuola a regola d’arte: è preferibile stendere la biancheria all'aria aperta evitando l'esposizione diretta ai raggi solari o, qualora si debba usare l'asciugatrice, selezionare una temperatura molto bassa per prevenire il rischio di restringimento delle fibre naturali. Poi, le lenzuola andranno stirate bene.
stendere le lenzuola appena lavate
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Lenzuola più morbide: scegliere i materiali giusti

A volte ci si ritrova con lenzuola dure o ruvidi a causa della qualità del materiale, infatti le lenzuola più morbide sono quelle realizzate con filati pregiati e tecniche di tessitura che favoriscano la setosità al tatto; parlando di materie prime di pregio non si può non citare il cotone a fibra extra-lunga, come l'egiziano, da cui derivano filati sottili, resistenti e privi di imperfezioni.

Dai filati si passa al tessuto, ovvero il risultato dell'intreccio dei fili: 

  • il percalle utilizza un’armatura a tela molto fitta (ovvero con molti fili), ideale per chi ricerca un tessuto fresco, opaco, che resiste nel tempo. Le lenzuola in cotone percalle vanno lavate con cura per non rovinarle;
  • il satin (o raso) si distingue per una superficie più esposta, lucida e setosa al tatto;
  • il jersey è un tessuto a maglia: la sua struttura intrecciata gli conferisce una naturale elasticità e una mano soffice simile a quella di una t-shirt, offrendo un comfort immediato e una grande praticità di manutenzione.
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