Il giardino ha bisogno anche di piante che possano resistere e prosperare al freddo dell’autunno e dell’inverno. Tutte sopportano gelate importanti e regalano foglie lucide, bacche colorate o fioriture inaspettate proprio quando il resto del giardino va in letargo. Il segreto di un giardino invernale riuscito non sta nel numero di piante, ma nella scelta giusta. Ecco, quindi, quali sono le 6 piante che resistono al freddo.
Agrifoglio
L'agrifoglio, o Ilex aquifolium, è un sempreverde dalle foglie coriacee, lucidissime e spinose, che da novembre si accende di bacche rosso vivo. Non casualmente è il simbolo per eccellenza delle decorazioni natalizie.
Sopporta il gelo e si adatta bene alla mezz'ombra, dove molte altre piante faticano. Cresce lentamente ma in compenso diventa un esemplare longevo, compatto e quasi senza necessità di manutenzione. Da ricordare, però, che le bacche dell'agrifoglio sono tossiche per l'uomo e per gli animali domestici, mentre rappresentano un prezioso cibo invernale per merli e pettirossi.
Viburno
Pochi arbusti sanno sorprendere come il viburno. Il genere comprende decine di specie, e alcune danno il meglio di sé proprio quando fa più freddo. La pianta più apprezzata dell'inverno è il Viburnum tinus, conosciuto anche come laurotino: un sempreverde rustico che fiorisce da fine autunno fino alla primavera, con mazzetti di fiori bianchi o rosati. Ai fiori seguono piccole bacche blu metallizzato, molto decorative.
È ancora più scenografico il Viburnum × bodnantense 'Dawn', che perde le foglie, ma tra dicembre e febbraio copre i rami nudi di fiori rosa profumatissimi. Il Viburnum opulus (palla di neve), invece, regala in autunno foglie rosso fuoco e grappoli di bacche scarlatte.
Photinia
La photinia è diventata in pochi anni una delle piante da siepe più diffuse in Italia, e il motivo risiede nei suoi germogli rosso brillante che contrastano con il verde intenso delle foglie. Il rosso più acceso esplode in primavera. Ma con un trucco semplice è possibile goderne anche nei mesi freddi: una potatura a fine estate stimola nuovi getti colorati che resistono fino all'autunno, mentre in inverno alcune foglie mature si tingono di sfumature bronzo e porpora.
È un arbusto sempreverde vigoroso, che sopporta gelate intorno ai -15 °C e cresce in fretta, formando barriere fitte in pochi anni. Preferisce il pieno sole e un terreno ben drenato.
Piracanta
La piracanta è la pianta ideale per chi cerca un giardino colorato anche quando fa molto freddo. Da settembre fino ai primi mesi dell'anno, i suoi rami si caricano di grappoli fittissimi di bacche arancioni, rosse o gialle, a seconda della varietà.
In primavera arriva la fioritura bianca, abbondante e molto amata dalle api. In autunno e inverno, però, lo spettacolo delle bacche è inarrivabile. Le sue spine robuste la rendono ideale per le siepi difensive, essendo quasi impenetrabili. Si presta anche a essere coltivata a spalliera contro un muro o una recinzione, dove i colori delle bacche risaltano ancora di più.
Abete blu
L'abete blu è la pianta ideale per chi cerca un effetto da “montagna innevata” anche in giardino. Il nome comune indica la Picea pungens 'Glauca', conosciuta anche come abete del Colorado. È in assoluto la più rustica di tutte. Tollera temperature ben oltre i -30 °C, vento e neve abbondante. I suoi aghi rigidi e pungenti hanno una tonalità blu-argento che diventa ancora più luminosa con la luce bassa dell'inverno.
Gli esemplari standard possono superare i 15 metri, quindi servono spazio e pazienza. Per giardini piccoli, terrazzi o vasi esistono ottime varietà nane, come 'Glauca Globosa', che restano compatte per decenni.
Lauroceraso
A chi serve una siepe alta, fitta e verde tutto l'anno, il lauroceraso è probabilmente la risposta più semplice. Le sue foglie grandi, coriacee e lucide mantengono un aspetto brillante anche sotto la brina.
Cresce rapidamente, sopporta gelate intense e si adatta sia al sole sia all'ombra profonda, dove poche siepi riescono a prosperare. In primavera produce spighe di fiori bianchi profumati, seguite da piccoli frutti neri. Un punto da non sottovalutare sta nel fatto che il lauroceraso è tossico in tutte le sue parti, in particolare foglie e semi. Con bambini piccoli o animali curiosi, bisogna valutare con attenzione dove piantarlo.








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