Def 2019, le ultime notizie sul testo del governo

Def 2019, le ultime notizie sul testo del governo
GTRES

Il governo ha varato il Def 2019. Vediamo nel dettaglio cosa contiene il documento di economia e finanza, i cui nodi principali restano crescita, flat tax e aumento dell’Iva.

Cos’è il Def

Il Documento di economia e finanza non spiega nel dettaglio le misure, ma indica il quadro macroeconomico e le intenzioni del governo che si concretizzeranno con la legge di Bilancio. Si tratta, in sostanza, di uno strumento di programmazione economica che, anche se non ha carattere vincolante, è molto importante, perché è il documento sul quale si basa il giudizio dell’Unione europea sull’Italia.

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Crescita

Il governo prevede, come si legge nel Def, una crescita dello 0,1% durante la legislazione in corso, malgrado a fine dicembre veniva ipotizzato un +1%. La previsione è destinata a salire fino allo 0,2% conteggiando le misure che si attendono nel breve periodo, a cominciare dal decreto Crescita. Si tratta comunque di numeri in linea con le ultime previsioni della Commissione europea e del Fmi.

Inoltre, il debito pubblico peggiora, arrivando al 132,7% del Pil per quest'anno, in rialzo dal 132,2% del 2018 a causa della "bassa crescita nominale" e "rendimenti reali relativamente elevati", con un calo nel 2020 al 131,7% e "via via fino al 129,8% nel 2022". Peggiora anche il rapporto deficit/Pil peggiora, che torna al 2,4%.

Flat Tax

Il primo pacchetto della flat tax, che sarà contenuto nella legge di bilancio 2020, contiene due aliquote Irpef, del 15% e del 20%, da finanziare principalmente con la riconversione delle agevolazioni fiscali. L’obiettivo del Governo ''è di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese e di snellire gli adempimenti relativi al pagamento delle imposte”.

La progressiva introduzione della flat tax, si legge nel testo, ridurrà il cuneo fiscale sul lavoro e sarà coperta da una riduzione delle spese fiscali, salvaguardando quelle destinate al sostegno della famiglia e delle persone con disabilità. Ciò, si sottolinea, è coerente con quanto da tempo raccomandato dalla Commissione Europea e dall’Ocse.

Aumento Iva

Ma alla flat tax è strettamente collegato l’aumento dell’Iva. Tria ha già evidenziato a Di Maio e Salvini l'impossibilità di sostenere contemporaneamente il disinnesco dell'aumento delle aliquote e l’introduzione della tassa piatta. La proposta leghista sulla flat tax, infatti, costerebbe tra i 12 e i 14 miliardi di euro e secondo il ministero dell'Economia, per attuarla, servirebbe un’ulteriore dose massiccia di tagli alle spese.

Ma per i pentastellati l’Iva non deve essere aumentata. Per questo, almeno nel Programma nazionale di riforma, il riferimento è quanto mai blando e ambiguo. Si dice solamente che andranno definite «misure alternative». Si prende tempo sull'Iva e si preannuncia l'arrivo della flat tax: questo, in sintesi, lo schema del Def. Tradotto: con la campagna per le Europee alle porte né Di Maio, né Salvini possono permettersi di prospettare un aumento del carico fiscale (clausole di salvaguardia) o un passo indietro su una promessa elettorale (tassa piatta, ma anche quota 100, altra misura confermata dal Cdm).

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