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Aiuti a fondo perduto per le imprese, cosa sono i finanziamenti per il 2020

Come funzionano i finanziamenti messi in campo dal governo con l'ultimo decreto

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Autore: Redazione

Il decreto rilancio introduce aiuti a fondo perduto per il 2020 alle imprese in crisi a causa del coronavirus. Vediamo cosa sono i finanziamenti in questione e quali sono le attività già avviate nel 2019 che ne possono fare richiesta.

Contributi a fondo perduto: cosa sono

Si tratta di aiuti a fondo perduto studiati ad hoc per il 2020 per le attività già avviate nel 2019, basandosi su un calo di fatturato che deve essere del 33% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Non c’è distinzione tra aziende legate all’imprenditoria femminile, mondo dell’agricoltura, b&b oppure over 50. Possono fare richiesta dei finanziamenti a fondo perduto imprese, titolari di partita Iva con un fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro.

Nella fattispecie, il calcolo si effettua sugli introiti di aprile, che dovranno essere più bassi di almeno un terzo rispetto al totale di 12 mesi fa. Inoltre, possono richiedere gli aiuti a fondo perduto 2020 anche le imprese o i titolari di partita Iva che hanno aperto la loro attività a partire dal primo gennaio 2019, e quindi che non possono rispondere al requisito del calo di fatturato almeno del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La somma ricevuta sotto forma di finanziamento a fondo perduto, specifica il testo del decreto rilancio, “non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e sarà erogato, nella seconda metà di giugno, dall’Agenzia delle entrate con accredito diretto in conto corrente bancario o postale intestato al beneficiario”.

L’importo medio del contributo a fondo perduto potrà variare da mille fino ad un massimo di circa 50mila euro indicativamente, perché il calcolo dell’importo dipende da più fattori. Nel dettaglio, spetterà la quota sotto forma di aiuti a fondo perduto per le imprese potrà essere del 25, 20 o 15% di fatturato per chi ha dichiarato ricavi o compensi non superiori rispettivamente a 100mila, 400mila e 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019.

La domanda per ricevere i finanziamenti a fondo perduto dovrà essere presentata online dall’interessato o dai intermediari delegati dal beneficiario all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica. Il contributo dovrebbe poi essere erogato nella seconda metà di giugno.

Inoltre, è previsto un controllo anti mafia, in caso di mancato superamento dello stesso dovrebbero essere previste pene fino dai due ai sei anni di reclusione per chi fornisce false informazioni.