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Le istruzioni dell’Inps per la proroga dei permessi 104 e dei congedi parentali per covid

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Autore: Redazione

Con una recente circolare, l’Inps ha fornito chiarimenti circa le modalità di richiesta e di fruizione dei permessi 104 e dei congedi parentali straordinari. Per entrambe le misure, pensate per arginare l’emergenza covid, è prevista una proroga.

Nel dettaglio, sono previsti ulteriori 12 giorni fruibili a maggio e giugno per i permessi 104, mentre per quanto riguarda i congedi parentali straordinari, si passa da 15 a 30 giorni complessivi per nucleo familiare con l’estensione del periodo di fruizione (fino al 31 luglio 2020).

I lavoratori dipendenti, per sfruttare i giorni extra per i permessi 104 non devono presentare una nuova domanda, in quanto i datori di lavoro dovranno considerare validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi per la normale fruizione della legge 104 (per i casi di pagamento diretto, l’indennità è erogata dall’Inps).

Al contrario, la domanda deve essere presentata nel caso in cui la domanda non abbia autorizzazioni in corso di validità e la fruizione delle giornate aggiuntive di permessi 104, purché si riferisca a maggio e giugno, potrà avvenire solo dopo la domanda.

Mentre per le per le domande presentate dopo il 29 marzo e per periodi tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020 di nuovo congedo parentale straordinario, o di prolungamento, non è automatica la conversione in congedo parentale per covid.

Per chi ha presentato la domanda di congedo o prolungamento di congedo ordinario nell’arco temporale dei giorni prima della proroga della misura, è comunque possibile presentare una nuova domanda di congedo covid al posto di quella precedente e senza doverla annullare.