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Rendita fondiaria delle seconde case sfitte: il governo fa marcia indietro

Autore: Redazione

Erano solo delle bozze. Con queste parole il governo ha smentito il ritorno della rendita fondiaria sulle seconde abitazioni sfitte, un tema che aveva allarmato in particolare i proprietari di seconde case al mare o in montagna

Stando alle bozze diffuse, sembrava infatti che il conto dell'abolizione dell'imu sulla prima casa lo avrebbero pagato in parte i proprietari di seconde case a disposizione. Si tratta delle abitazioni sfitte e sono la bellezze di 6,55 milioni. Nelle bozze figurava infatti la reintroduzione nell'imponibile irpef del reditto fondiario per immobili non locati

Il 50% della rendita fondiaria assegnata dal catasto alle case sfitte e del reddito dominicale dei terreni in un primo momento sarebbe tornato ad aumentare l'imponibile irpef del proprietario. I proprietari avrebbero pagato quindi maggiori tasse a fine anno, senza contare le eventuali addizionali regionali o comunali. In questo modo il governo puntava a recuperare 1 miliardo di euro

La rendita fondiaria degli immobili disponibili è una tassa soppressa proprio dall'introduzione della tanto odiata imu. L'imposta sulla casa varata da mario monti inglobava tra le altre cose l'inclusione nell'imponibile irpef del "reddito fondiario" per immobili non locati

Confermata invece la riduzione della cedolare secca sulle abitazioni date in 
Affitto a canone concordato, che passerà dal 19 al 15%

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