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Trise, sulla prima casa non potrà superare l'imu. Sulle seconde tocca all'inquilino

Autore: Redazione

Dopo la sorpresa del nome, su cui non mancano già le ironie, la trise comincia ad assumere dei contorni più precisi. Ecco alcune specifiche importanti su prime case e abitazioni locate

Trise prima casa

La trise, la nuova imposta sulla casa che scatta dal 2014, sulla prima casa non potrà superare la cifra prevista applicando l'aliquota massima imu. "Sulla prima casa - è scritto nelle slide pubblicate dal governo - al posto di imu e tares si verserà la tassa sui servizi municipali. Per la parte riferita ai servizi indivisibili, per il 2014 l'aliquota massima è fissata al 2,5 per mille. Per le altre proprietà immobiliari il comune potrà riscuotere l'imposta relativa ai servizi indivisibili insieme all'imu, ma la somma tra le due non potrà essere superiore alla cifra prevista applicando l'attuale aliquota massima dell'imu"

Trise abitazioni locate

La presidenza del governo specifica che:

  • &Middot; la tassa che serve a coprire i costi del servizio di raccolta rifiuti. È calcolata in base ai metri quadrati o sull’effettiva quantità di rifiuti conferita nel caso dei comuni in grado di misurarla. La versa chi occupa l’immobile
  • &Middot; la tassa sui servizi indivisibili offerti dai comuni. È calcolata sul valore catastale ed è pagata dai proprietari e per una piccola quota, tra il 10 e il 30%, anche da chi la occupa

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