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Un anno nel labirinto delle imposte sulla casa, ma il 2016 promette bene

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Autore: Redazione

La speranza che il 2015 potesse portare un po' di chiarezza e semplificazione nel labirinto delle imposte sulla casa è rimasta ben presto delusa. Anche quest'anno i contribuenti si sono trovati alle prese con il labirinto di aliquote, detrazioni e modifiche last minute delle temutissime Imu e Tasi. Ma il 2016 dovrebbe portare delle novità positive.

Il 2015 di Imu e Tasi

Nel 2015, con un meccanismo analogo a quello dello scorso anno, a pagare l'Imu sono state le prime case di lusso e le seconde case, mentre la Tasi è stata corrisposta dai proprietari di prime e seconde abitazioni.

La scadenza per il pagamento della prima rata è stata il 16 giugno, mentre il termine di pagamento per il saldo è stato il 16 dicembre. A preoccupare fino all'ultimo i contribuenti sono state le aliquote da applicare. Se infatti l'acconto è stato versato con quelle elaborate nel 2014, per la seconda rata si doveva far riferimento alle aliquote deliberate dai Comuni entro il 30 luglio e pubblicate sul sito del Ministero delle Finanze entro il 28 ottobre. 

Con una modifica last minute, il Parlamento ha però approvato una mini sanatoria per ampliare il termine al 31 luglio, con conseguenze che sono ancora del tutto da chiarire.

Che ci aspetta nel 2016?

Accogliendo le istanze che provenivano da gran parte del mondo immobiliare, il governo ha introdotto una norma nella legge di stabilità 2016 che abolisce la Tasi sulla prima casa, l'Imu agricola e l'Imu sui macchinari imbullonati. A pagare saranno ancora le case appartenenti alle categoria A1, A8 e A9, mentre ancora una volta a "salvarsi" saranno le categorie A7.

La legge di stabilità contiene anche uno sconto del 50% di Imu e Tasi per le case concesse in comodato d'uso dai genitori ai figli, lo stop Tasi per i separati e i divorziati la cui casa coniugale è stata assegnata all'ex  e una riduzione del 25% dell'Imu per le case date in affitto a canone concordato.