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Dichiarazione dei redditi, le novità 2016

Autore: Alfredo Ranavolo (collaboratore di idealista news)

Poche le novità per i contribuenti chiamati a presentare la dichiarazione dei redditi 2016, relativa a quelli conseguiti nel 2015, introdotte dall'ultima legge di Stabilità.

Un sostanziale cambiamento riguarda non chi deve pagare le imposte, ma le strutture che devono trasmettere dati utili a ridurne un po' l'entità. Si tratta di ospedali, ambulatori, cliniche private, società di mutuo soccorso, medici e altri professionisti del settore. Tutti devono aver trasmesso all'Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio 2016 la documentazione riguardante le spese sanitarie. Ciò al fine di consentire di predisporre le dichiarazioni precompilate. Da quest'anno non solo il 730, ma anche il modello Unico.

Per chi non dovesse aver adempiuto a tale compito, che si ripeterà ogni anno, con un ritardo massimo di 5 giorni, sono previste delle sanzioni che vanno dai 100 ai 50.000 euro. Se il ritardo non supera i 60 giorni si beneficia di una riduzione di un terzo. Multe non solo per l'omissione, ma anche per l'invio di dati errati.

Altri dati in più precaricati, rispetto allo scorso anno, auspicando che il "rodaggio" abbia ridotto gli errori rispetto allo scorso anno, quelli della previdenza complementare, le spese funebri e universitarie e quelle per le ristrutturazioni e il recupero energetico.

Altra novità rispetto allo scorso anno riguarda i controlli. L'Agenzia delle Entrate può eseguirli, entro quattro mesi dal termine stabilito per la trasmissione della dichiarazione o dalla data di trasmissione qualora tale data fosse posteriore a tale termine, nell’ipotesi in cui la dichiarazione dei redditi venga presentata direttamente o tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale e risulti differente rispetto a quella precompilata, con riferimento alla determinazione del reddito o dell’imposta, o incoerente rispetto ai criteri stabiliti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, o ne risulti un rimborso superiore a 4.000 euro.

Tra le ulteriori novità introdotte quest'anno, c'è la possibilità di destinare il 2 per mille dell’Irpef a favore di un’associazione culturale, l'innalzamento da 6.700 a 7.500 il limite oltre il quale il reddito da lavoro dipendente dei frontalieri concorre a formare quello complessivo, la detrazione del 19% delle spese funerarie, fino a 1.550 euro, a prescindere dal rapporto di parentela. Medesimo sconto fiscale anche a chi ha figli che frequentano le scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado per un importo annuo non superiore a 400 euro a figlio. Sempre la stessa percentuale anche per le spese per corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali. Infine, notevole innalzamento (da 2.065 a 30.000 euro annui) per l’importo massimo delle erogazioni liberali a favore delle Onlus per cui è possibile fruire della detrazione del 26 per cento.