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Agevolazioni prima casa, sono compatibili con la nuda proprietà?

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Autore: Redazione

Un italiano residente all’estero può usufruire delle agevolazioni prima casa per l’acquisto del diritto di nuda proprietà dell’abitazione che intende far costruire su terreni propri?

Rispondendo a un quesito di un lettore, gli esperti di Fisco Oggi, la rivista online dell’Agenzia delle Entrate, hanno spiegato quando è riconosciuta l’agevolazione per l’acquisto della prima casa.

Nello specifico, la richiesta di chiarimenti è arrivata da un cittadino italiano residente all’estero (iscritto all’Aire) e nudo proprietario di terreni in Italia, sui quali i genitori godono del diritto di usufrutto vitalizio. L’interpellante vuole far costruire su uno di questi terreni, tramite contratto di appalto, una nuova abitazione, sulla quale acquisisce il diritto di nuda proprietà.

Ritiene di non essere soggetto all’obbligo di trasferire la propria residenza, entro 18 mesi, nel comune di acquisto della nuova abitazione, in quanto cittadino italiano, residente in Germania e iscritto all’Aire. L’istante vuole sapere se può fruire dell’agevolazione prima casa (articolo 1, Nota II-bis, della Tariffa, Parte I, allegata al Dpr n. 131/1986) per l’acquisto del diritto di nuda proprietà dell’abitazione che intende far costruire sui terreni posseduti in Italia.

Nella risposta, l’Agenzia delle Entrate richiama dapprima gli articoli 934 e 983 del codice civile che precisano che il nudo proprietario del terreno acquisisce il medesimo diritto di nuda proprietà dell’abitazione che intende far costruire tramite contratto di appalto.

Con riferimento al profilo fiscale dei contratto di appalto, i numeri 21) e 39) della Tabella A, Parte II, allegata al Dpr n. 633/1972 prevedono l’applicazione dell’aliquota Iva nella misura agevolata del 4% sia per l’acquisto di case di abitazione di categoria catastale diversa dalle categorie catastali A/1, A/8, A/9, ancorché non ultimate, purché permanga l'originaria destinazione, sia per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione di tali immobili, qualora in capo all’acquirente o al committente ricorrano le condizioni previste per fruire delle agevolazioni prima casa dalla Nota II-bis, articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al Dpr n. 131/1986.

Alla lettera a) della Nota II-bis viene stabilito che l'agevolazione spetta anche nel caso in cui l'acquirente sia cittadino italiano emigrato all'estero, purché l’immobile sia acquistato come prima casa nel territorio italiano, senza alcun obbligo di fissare la residenza.

L’Agenzia delle Entrate segnala, inoltre, che la circolare n. 219/2000 chiarisce che in materia di Iva le dichiarazioni da rendere al fine di fruire del regime agevolato devono essere rese all'appaltatore in sede di stipula del contratto di appalto.

Ciò significa che sono presenti le condizioni soggettive e oggettive previste dalla normativa e quindi il contribuente può fruire delle agevolazioni, per l’acquisto del diritto di nuda proprietà dell’abitazione, prima casa nel territorio nazionale, che intende far costruire sul terreno sito in Italia di cui è nudo proprietario.