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Per la maggior parte delle famiglie italiane la ricchezza è costituita da immobili

Autore: Redazione

La proprietà immobiliare costituisce la maggior parte della ricchezza delle famiglie italiane. A dirlo è l'indagine di Bankitalia, secondo la quale la quota di nuclei familiari proprietari di beni immobiliari, residenziali e non, è salita dal 55% del 1977 a oltre il 70% all'inizio del decennio scorso.

L'aumento della quota è stato sospinto esclusivamente dall'espansione della proprietà dell'abitazione di residenza e, in particolare, dalla crescita della quota di famiglie per cui è l'unico immobile posseduto. Quest'ultima quota cresciuta dal 30 al 50 per cento tra la fine degli anni settanta e il 2006, negli anni fino al 2012 è scesa di circa 5 punti, quasi interamente recuperati nel biennio 2012-2014.

Quota di famiglie proprietarie per fascia d'età

Ad aumentare costantemente è stata principalmente la quota di famiglie proprietarie il cui capofamiglia ha più di 50 anni, mentre quella con capofamiglia fino a 30 anni, dopo essere salita di 25 punti (dal 40 al 65 per cento) tra la fine degli anni settanta e la fine degli anni novanta, nel quindicennio successivo è tornata gradualmente sui livelli iniziali.

Un andamento simile ha caratterizzato le famiglie di età tra i 31 e i 50 anni. In questo caso la caduta della quota di proprietari è stata la conseguenza della minore incidenza del possesso di immobili diversi dalla casa di residenza, mentre tra i più giovani è riconducibile esclusivamente alla minore quota di proprietari della propria abitazione