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Esonero del versamento dei contributi introdotto nel decreto Ristori, chi può fruirne

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Autore: Redazione

Non solo cassa integrazione. Il decreto Ristori, infatti, prevede anche agevolazioni alternative alla cig per imprese e datori di lavoro. Vediamo chi può beneficiare dell’esonero del versamento dei contributi e con quali modalità e tempistiche.

Il decreto Ristori, infatti, per le aziende che non usufruiscono della cassa integrazione prevede la stessa misura contenuta anche nel Decreto agosto dell’esonero del versamento dei contributi, (la durata prevista è di 4 settimane).

Nel dettaglio, possono beneficiare dell’esonero dal versamento dei contributi i datori di lavoro del settore privato (tranne quelli del settore agricolo) che rinuncino a chiedere i trattamenti di cassa integrazione previsti dal decreto Ristori. Il periodo vale per un periodo massimo di quattro settimane da aggiungere a quelle eventualmente già utilizzate con il Decreto agosto. Il periodo di esonero dal versamento dei contributi previsto dal decreto Ristori è fruibile fino al 31 gennaio 2021.

Va inoltre specificato che il decreto Ristori riconosce il diritto all’agevolazione dell’esonero dal versamento dei contributi nei limiti delle ore di integrazione salariale già fruite nel mese di giugno 2020 e sono esclusi i premi e contributi dovuti all’Inail.

Tuttavia, l’articolo 16 del decreto Ristori prevede un esonero contributivo in favore delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, per le quali viene introdotto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali da parte dei datori di lavoro per il mese di novembre 2020. Anche in questo caso devono essere corrisposti i premi e i contributi Inail.