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Il ritorno di berlusconi fa salire lo spread e rende i mutui sempre più cari

Autore: Redazione

Il cavaliere grida a gran voce "ma chi se ne frega dello spread?" magari a lui non interesserà, ma di certo dovrebbe importare ai tanti aspiranti mutuatari italiani, perché uno spread più alto non si traduce solo in interessi più alti per il debito pubblico ( e quindi in future tasse), ma anche in mutui sempre più cari

Quando una banca concede un prestito solo l'84% proviene da depositi interni, il resto l'istituto di credito deve raccoglierlo sui mercati internazionali. Considerando che il destino delle banche nostrane è legato alle sorti del nostro paese, uno spread paese più alto si traduce in un costo maggiore della raccolta di capitali per gli istituti di credito. Se le banche pagano di più per finanziarsi, renderanno sempre più difficile e costoso l'accesso al credito, applicando tassi di interesse sempre più alti

A parità di moneta, e con l'indice euribor di riferimento, i tassi di interesse sono più alti in Italia che in altri paesi dell'eurozona, come ad esempio germania o finlandia, proprio perché paghiamo il prezzo dei guai del nostro paese e del suo spread più elevato. In autunno, infatti, l'interesse medio su un mutuo casa in Italia era pressappoco del 4%, in germania del 3% e in finlandia ancora meno. Questo senza sottovalutare anche i possibili effetti dell'instabilità della zona euro

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