Notizie su mercato immobiliare ed economia

Beni pubblici: un miliardo di mq per 205 miliardi di euro

Autore: Redazione

Dovrebbe aggirarsi intorno ad un miliardo di metri quadrati lo stock immobiliare pubblico, pari a circa il 20% dello stock totale nazionale. In base all’indagine presentata a Roma nel convegno “sciogliere l’iceberg: il punto sui processi di valorizzazione dei patrimoni pubblici”, i beni pubblici italiani valgono complessivamente 205 miliardi di euro (valore di mercato) e sono, per quasi la metà, destinati a funzione pubblica. La quota di proprietà dello stato ha un valore di 72 miliardi di euro ed è rappresentata per il 70% da beni strumentali, esclusi le università, i beni storico-artistici, il demanio militare. Il patrimonio immobiliare delle regioni invece, secondo la ricerca effettuata da scenari immobiliari, ammonta a non meno di 15,2 miliardi di euro

Nello specifico, i patrimoni più ingenti quello della Lombardia e della Valle d’Aosta, il più esiguo quello del Molise. La destinazione prevalente è terziaria, mentre la quota restante si ripartisce equamente tra immobili residenziali e strumentali. I capoluoghi di regione hanno beni per oltre 37 miliardi di euro. Le quote maggiori sono di Roma, Torino e Genova, mentre il comune di Campobasso dispone del portafoglio più piccolo. La destinazione di questo patrimonio è a prevalenza residenziale, comprendendo anche l’edilizia residenziale pubblica, con cospicue quote di immobili strumentali. Piuttosto bassa la percentuale di cespiti ad uso ufficio, presente solo nei comuni di Ancona, Bologna, Cagliari e Genova. Gli altri capoluoghi hanno una distribuzione simile delle destinazioni e un patrimonio del valore di 25,6 miliardi di euro. Le asl dispongono, invece, di un patrimonio di 54,8 miliardi di euro, composto per quasi due terzi da immobili strumentali

Ma questa è solo la punta dell'icerberg, resta una parte ancora sconosciuta, ma di una cosa si pupò essere certi: in un momento di crisi come quello che stanno attraversando molti paesi europei, vendere parte del patrimonio pubblico pòtrebbe aiutare a risanare i debiti che molti stati hanno contratto non tendendo fede al patto di stabilità europeo. E infatti, come spiega lo studio di scenari immobiliari, il processo di alienazione negli è andato crescendo, specialmente nel triennio 2006-2008, in cui in europa sono stati venduti beni pubblici pari a circa 16 miliardi di euro, il quadruplo rispetto al precedente triennio 2003-2005