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Gli italiani sempre più attratti dall'affitto e nel 2015 tornano a crescere i canoni

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Autore: Redazione

E' la fotografia di un mercato ormai stabile, con una lieve tendenza alla ripresa dei canoni, quella che ci viene rimandata da questo 2015. Dopo cinque anni di ribassi, infatti, l'anno si è chiuso con un aumento dell'1,7%, ancora più accentuato nelle grandi città , Milano in primis, che ha vissuto l'effetto trainante dell'Expo.

Mercato verso la risalita

Se già nel terzo trimestre, l'ufficio studi di idealista aveva registrato un'attenuazione del trend ribassista e una stabilizzazione dei canoni, secondo il rapporto annuale di SoloAffitti, il 2015 segna un'inversione di tendenza e una lieve ripresa dei canoni di affitto. Se a livello nazionale l'aumento è stato inferiore al 2%, città come Bologna (11,6%), Perugia (9%) e Bari (8,4%)  hanno registrato notevoli incrementi. 

 L’Italia, poi, ha visto crescere il fenomeno della condivisione. Nell’ultimo anno, la domanda di stanze in affitto è aumentata del 65%, secondo i dati dell'ufficio studi di idealista. Ma quando si parla di case in condivisione è bene prestare attezione a molti aspetti. A partire dal tipo di contratto che si decide di stipulare. Per gli studenti universitari, quest’anno rispetto al 2014 i posti letto sono risultati leggermente più cari (+4%).

L'effetto Expo a Milano

Aumentano i canoni anche a Milano, che da maggio ad ottobre ha ospitato l'Esposizione Universale.  Nel terzo trimestre il prezzo delle locazioni in città è salito a 15,2 euro al metro quadro, con un tasso di rivalutazione dell’1,1% rispetto al precedente quarter e del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Degna di nota è anche la nascita, nel capoluogo lombardo, dell’Agenzia sociale per la locazione con l’obiettivo di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta. Sempre a Milano, dopo i nuovi accordi territoriali sottoscritti a giugno tra le principali associazioni di inquilini e di proprietari, il Comune ha introdotto un nuovo strumento per promuovere il canone concordato. Si tratta di una mappa interattiva che permette di conoscere il valore dell’affitto delle abitazioni in base alla zona.

L'affitto acquisisce importanza

Sebbene l’Italia abbia un comparto dell’affitto fortemente minoritario, è in crescita la domanda di abitazioni in locazione proveniente dalla classe media. A cambiare sono proprio le abitudini degli itailiani: c'è infatti un significativo cambio dei costumi da parte degli italiani rispetto all’affitto, complice la crisi economica di questi anni. Rispetto all’ultimo anno le famiglie che prendono in affitto un appartamento come abitazione principale sono aumentate di quasi 10 punti percentuali, dal 50,3% del 2014 al 59,8% del 2015.

Gli italiani amano ancora, nel caso ci siano le condizioni, acquistare casa. Ma quando vanno in affitto, secondo uno studio condotto dalla rete di agenzie immobiliari in franchising Re/Max Europe, spendono fino al 50% del reddito familiare per l’abitazione. E la difficile situazione economica fa sì che siano tre milioni (l’11,7% del totale) le famiglie italiane in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo, dell'affitto o delle utenze domestiche. A dirlo un documento dell’Istat.

I provvedimenti del governo

E sul fronte dei provvedimenti adottati dal governo, cosa è successo nel mercato degli affitti? Con la legge di Stabilità viene ampliato il limite all’uso del contante e abrogata la norma che prevedeva il divieto del pagamento in contanti per i canoni di locazione di qualsiasi importo per le unità abitative. Sono stati poi ripartiti i 100 milioni di euro per il 2015 destinati al fondo affitti. Per quanto riguarda gli affitti in nero, è stato approvato in legge di Stabilità un emendamento che prevede che il canone dovuto sia pari a tre volte la rendita catastale aggiornata dall’Istat, che corrisponde a quanto già versato dagli affittuari. In questo modo, si chiude la porta a qualsiasi richiesta astronomica da parte dei proprietari. Ha poi ottenuto il via libera un emendamento secondo il quale gli inquilini dovranno pagare solo la quota di affitto stabilita dai contratti, che dovranno essere registrati entro 30 giorni.

Qualche consiglio utile

Quando si parla di locazioni è importante tenere presente anche qualche indicazione, dagli errori da non commettere quando si prende in affitto una casa a come comportarsi in caso di riduzione del canone d’affitto