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Uffici a Milano e Roma, nel 2020 tengono ancora gli asset di qualità

Torre Generali - Milano / Gtres
Torre Generali - Milano / Gtres
Autore: Redazione

Destino incerto quello degli uffici nell’Eurozona dopo le misure di lockdown non solo della primavera ma anche dell’autunno 2020. L’analisi di Jll sul settore con focus su Milano e Roma.

L’economia italiana nel primo semestre 2020 registrava un calo di circa il 12% anno come anche l’occupazione, calata del 2% nei primi otto mesi dell’anno. Le buone notizie arrivano però dal recovery fund, di cui il nostro Paese incasserà circa un terzo, e dal settore immobiliare, che pare essere stato toccato meno del previsto dalla crisi.

Le strategie degli investitori infatti restano orientate sui settori difensivi, il che mantiene l’attenzione sui segmenti degli immobili per l’industria, multifamily, data centers e altri alternativi. Quanto agli uffici, il momento presente è un’occasione per ripensarne il ruolo e la struttura, dal momento che resteranno centrali per le organizzazioni.

Jll
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Andamento del segmento uffici in Italia nel 2020

In Italia, secondo Jll, i primi nove mesi del 2020 hanno visto 87 transazioni corporate totali per un totale di 5,3 miliardi di euro, in calo del 26% rispetto allo scorso anno, calo dovuto in primis al settore hotel. In particolare gli uffici hanno visto 31 transazioni, il 43% del totale, con un valore di 2,3 miliardi. Milano è stata ancora una volta la piazza principale, pesando per il 74% delle transazioni con 19 operazioni, seguita da Roma che ha visto 6 deal per un totale di 360 milioni di euro. Di queste transazioni 11 sono venute da investitori internazionali per un valore di 780 milioni di euro.

Jll
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I rendimenti prime netti sono rimasti stabili sia a Milano (3,40%) che a Roma (3,75%) mentre il take up nel terzo trimestre è ammontato a Milano a 190 mila metri quadri (in calo del 45% annuo) e a 60 mila metri quadri a Roma (in calo del 75%). La domanda come di consueto si è concentrata prevalentemente su asset grade A di alta qualità.