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Naspi
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Dopo la fase sperimentale, la procedura per la nuova domanda di disoccupazione Naspi 2023 diventa strutturale e sarà l’unico canale per accedere alla nuova assicurazione sociale per l'impiego. A comunicarlo è stato proprio l’Inps che ha anche reso note e spiegato le modalità attraverso cui richiedere la disoccupazione online con myInps. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere al riguardo, quanto dura la Naspi e quali sono i requisiti.

Naspi 2023, le novità della domanda

Si può accedere al nuovo servizio di presentazione della domanda di Naspi direttamente dal sito Inps attraverso il seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disoccupati” > “NASpI: indennità mensile di disoccupazione” > “Utilizza il servizio” > “NASpI - Domanda” > “Utilizza il servizio” > “NUOVA DOMANDA”.

Per accedere al sito Inps e inoltrare la domanda bisogna autenticarsi con la propria identità digitale di tipo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica). Con un successivo messaggio, inoltre, sarà comunicato il rilascio del nuovo servizio sul Portale degli Istituti di patronato, all’esito della condivisione con gli stessi del modello in esame.

Quanto si prende con la disoccupazione?

L’importo della Naspi è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, nel caso in cui la retribuzione è inferiore a un importo di riferimento stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice Istat e reso noto ogni anno dall'Inps con circolare pubblicata sul sito (1.250,87 euro per il 2022).

La Naspi, tuttavia, si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione. La riduzione scatta dall’ottavo mese se il beneficiario ha compiuto 55 anni alla data di presentazione della domanda.

Inoltre, se la retribuzione media è superiore al predetto importo di riferimento annuo (1.250,87 euro per il 2022), la misura della prestazione è invece pari al 75% dell'importo di riferimento annuo stabilito dalla legge sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e il suddetto importo stabilito dalla legge.

In ogni caso l'importo dell'indennità di disoccupazione non può superare un limite massimo individuato con legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice Istat e reso noto ogni anno dall'Inps con circolare pubblicata sul sito (pari per il 2022 a 1.360,77 euro).

La Naspi viene calcolata secondo la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni (comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive), divisa per il totale delle settimane di contribuzione (indipendentemente dalla verifica del minimale) e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33.

Quanto dura la Naspi?

L’inizio di fruizione della Naspi spetta a partire:

  • dall'ottavo giorno successivo al termine del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l'ottavo giorno. Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l'ottavo giorno successivo alla cessazione, ma entro i termini di legge;
  • dall'ottavo giorno successivo al termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o preavviso, se la domanda viene presentata entro l'ottavo giorno. Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l'ottavo giorno ma entro i termini di legge;
  • dal trentottesimo giorno successivo al licenziamento per giusta causa, se la domanda viene presentata entro il trentottesimo giorno. Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata oltre il trentottesimo giorno successivo al licenziamento, ma entro i termini di legge.

L'eventuale rioccupazione nel corso degli otto giorni che seguono la cessazione del contratto di lavoro non sancisce la sospensione della prestazione e dovrà essere presentata una nuova domanda di Naspi in caso di cessazione involontaria dalla suddetta rioccupazione.

La Naspi viene erogata mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Non avendo prodotto alcuna prestazione, i periodi di contribuzione relativi al rapporto o ai rapporti di lavoro successivi all'ultima prestazione di disoccupazione sono sempre utili per la determinazione della durata di una nuova Naspi.

I periodi di fruizione della Naspi sono coperti da contribuzione figurativa. Chi intende avviare un'attività lavorativa autonoma o d'impresa individuale o vuole sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa, nella quale il rapporto mutualistico ha come oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, dopo l'accoglimento della domanda di Naspi, può richiedere la liquidazione anticipata e in un'unica soluzione dell’indennità di disoccupazione.

Naspi 2023: requisiti

I destinatari del sussidio di disoccupazione Inps sono lavoratori dipendenti, ricomprendendo in questa categoria anche gli apprendisti e i soci di cooperativa. Questi ultimi, accanto al rapporto associativo devono aver instaurato anche un rapporto subordinato. Rimangono invece esclusi da questa disoccupazione i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli.

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