Una pianta tropicale dall’aspetto vellutato: la Siderasis fuscata è perfetta in casa e richiede poche cure, purché si rispettino luce e annaffiature.
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come coltivare la siderasis
Krzysztof Ziarnek, Kenraiz, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Esistono alcune piante che sembrano quasi finte, tanto che il loro potere ornamentali è incredibile. La Siderasis fuscata, con le sue foglie vellutate e il colore intenso, è una di quelle piante bellissime e semplici da gestire. Questa specie tropicale ama gli ambienti umidi e ombreggiati, per questo è perfetta come pianta d’appartamento, specialmente in stanze come il bagno o la cucina. Ecco, allora, come coltivare la Siderasis.

Quali sono le caratteristiche della Siderasis fuscata?

La Siderasis fuscata è una pianta che appartiene alle Commelinaceae, la stessa famiglia a cui appartiene anche la tradescantia. Prima di capire come curarla, è necessario individuare il suo habitat di origine. È originaria delle foreste umide del Brasile, dove cresce al suolo, all’ombra degli alberi, in un ambiente costantemente caldo e con un alto grado di umidità. 

Si tratta di una pianta dalla crescita lenta, con un portamento basso e leggermente allargato, che forma piccoli cespi compatti. Non diventa mai molto alta: di solito resta tra i 15 e i 25 cm. In particolare:

  • le foglie sono ovali o leggermente allungate, con punta arrotondata;
  • il colore è di un verde molto scuro sulla pagina superiore, spesso solcata da una nervatura centrale più chiara;
  • le foglie sono coperte da una fitta peluria, che dona un effetto vellutato al tatto;
  • sono inoltre disposte in una rosetta compatta, che copre completamente il terriccio.

Questa peluria non è solo decorativa: aiuta la pianta a trattenere l’umidità e a proteggersi da eccessi di luce, ma la rende anche sensibile ai ristagni d’acqua sulle foglie. La Siderasis fuscata, inoltre, fiorisce con piccoli fiori viola o lilla, spesso prodotti vicino al centro della rosetta. Le fioriture non sono appariscenti come il fogliame, ma sono particolarmente delicate.

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CC0 Wikimedia commons

Come coltivare la Siderasis in vaso?

Coltivare la Siderasis fuscata in vaso è la soluzione ideale per chi vive in appartamento o non dispone di un giardino ombreggiato. In vaso è anche più facile ottenere risultati ottimali, in quanto puoi controllare facilmente il tipo di substrato, la quantità di acqua e la posizione, adattando le condizioni volta per volta ai bisogni della pianta. 

Come scegliere il vaso e il terriccio

La scelta del vaso è il primo passo importante. La Siderasis ha radici piuttosto contenute e non necessita di vasi troppo grandi. Meglio un vaso non eccessivamente profondo, ma largo a sufficienza per permettere al cespo di allargarsi nel tempo. Per quanto riguarda il terriccio, opta per un substrato:

  • morbido e leggero, che non si compatti con le annaffiature;
  • ricco di sostanza organica, ma ben aerato;
  • con ottimo drenaggio, eventualmente arricchito con perlite o pomice fine.

Una buona miscela per coltivare la Siderasis in vaso può essere composta da terriccio universale di qualità, mischiato con una parte di torba o fibra di cocco e una parte di materiale drenante (perlite, pomice, sabbia grossolana). Sul fondo del vaso è consigliabile stendere uno strato di argilla espansa.

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Krzysztof Ziarnek, Kenraiz, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Quando innaffiare la Siderasis

L’annaffiatura è forse l’aspetto più delicato per queste piante. Il terriccio dovrebbe essere leggermente umido in modo costante, ma non bisogna mai esagerare. Il modo migliore per innaffiare è il seguente:

  • innaffia quando i primi 1-2 cm di terriccio risultano asciutti al tatto;
  • versa l’acqua lentamente, finché inizia a scorrere dai fori di drenaggio;
  • svuota sempre il sottovaso dopo 10-15 minuti, per evitare ristagni.

Ricorda di non far cadere acqua sulle foglie e di concentrarsi solo sul terriccio, per evitare che si rovinino.

Dove mettere la Siderasis in casa: la posizione ideale

Essendo una pianta da sottobosco tropicale, non tollera il sole diretto e preferisce ambienti dove la luce è filtrata, morbida, mai troppo intensa. Una collocazione sbagliata può causare ingiallimenti, bruciature sulle foglie e, nel tempo, un generale indebolimento della pianta. Ad esempio, puoi mettere la Siderasis fuscata:

  • accanto a una finestra esposta a nord o nord-est, dove la luce è chiara ma mai diretta;
  • in una stanza con esposizione est o ovest, purché non sia colpita dai raggi del sole nelle ore più forti.

Oltre alla luce, devi considerare la temperatura e l’umidità della stanza. La Siderasis fuscata preferisce temperature comprese tra 18 e 24 °C e non sopporta bene né il freddo intenso né il caldo secco. Gli ambienti migliori sono quelli dove l’umidità è naturalmente un po’ più alta, come il bagno, la cucina o una stanza già ricca di altre piante. 

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阿橋 HQ, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

Altre piante ideali per il bagno

Il bagno è uno degli ambienti migliori per la Siderasis fuscata, a patto che ci sia una buona luce naturale. L’umidità generata da docce e bagni aiuta moltissimo una pianta che ama l’aria umida. Ma non solo la Siderasis è ottima per il bagno, può infatti essere accompagnata da:

  • Felce di Boston: ama l’umidità elevata e la luce diffusa, perfetta da appendere o posizionare su mensole alte.
  • Giglio della Pace o Spatifillo: tollera bene la luce medio-bassa, adora l’umidità e regala eleganti fioriture bianche per buona parte dell’anno.
  • Pothos: resistente, versatile, capace di vivere con poca luce e di formare lunghe cascate di foglie, per questo è ideale su scaffali o pensili.
  • Calathea: piante da foglia molto decorative, con disegni particolari e colori vivaci, che apprezzano l’umidità alta e la luce filtrata.
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Unsplash
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