L’alisso è una pianta tappezzante, bassa e fittissima, crea veri e propri cuscini di piccoli fiori bianchi, rosa, lilla o viola. Non sono solo bellissimi da vedere, ma attirano anche api e insetti utili, rendendo gli spazi esterni vivi per molti mesi all’anno. Coltivare l’alisso, poi, è particolarmente facile: si adatta bene sia in piena terra che in vaso, sopporta brevi periodi di siccità e, se coltivato nel modo giusto, rifiorisce continuamente.
Come si coltiva l'alisso?
La tappezzante è una pianta annuale o perenne a seconda del clima, ma in ogni caso cresce rapidamente e tende ad autoseminarsi, riempiendo gli spazi liberi in poco tempo. Per questo è molto apprezzata nelle bordure, nelle fessure tra pietre, nei muretti a secco e come pianta coprisuolo. Ma quali sono i trucchi e i consigli per farla prosperare?
Il terreno e il suolo ideale
Come molte piante che necessitano di poche cure, l’alisso teme soprattutto i ristagni idrici e i substrati troppo compatti. In particolare:
- Tipo di terreno: preferisce suoli leggeri, ben drenati, tendenzialmente sabbiosi o ghiaiosi.
- pH: tollera sia terreni leggermente acidi che neutri o debolmente alcalini. Nel misurare il pH del terreno bisogna accertarsi che sia compreso tra 6,5 e 7.
L’alisso si caratterizza per il suo effetto “tappeto”, e per questo è importante non distanziarle eccessivamente. L’ideale sarebbe rispettare questo standard:
- Distanza tra le piante: 15–20 cm per le varietà classiche.
- Distanza tra le file: 20–25 cm per creare bordure o piccoli filari.
Se desideri un tappeto molto fitto, puoi anche avvicinare le piantine a 10–12 cm, specie nelle aiuole decorative.
La frequenza di irrigazione
Com’è possibile immaginare, questa pianta non richiede troppa acqua per prosperare. Tuttavia, nei primi tempi dopo la semina o il trapianto, l’umidità costante aiuta la pianta ad attecchire meglio e a sviluppare una buona struttura. La frequenza di irrigazione è quindi la seguente:
- Appena dopo la semina o il trapianto: mantieni il terreno umido ma non inzuppato, con irrigazioni leggere e frequenti.
- A piante stabilizzate: annaffia solo quando il terreno è asciutto in superficie, evitando ristagni.
- In piena estate: aumenta leggermente la frequenza delle bagnature, soprattutto se coltivi l’alisso in esposizioni molto soleggiate.
Coltivare l'alisso in vaso: tutti i passaggi
Uno dei punti forti di questa pianta è che utilissima anche per chi non ha un giardino, e quindi non solo per realizzare aiuole fiorite. L’alisso è perfetto per riempire i bordi dei vasi, ricadere leggermente all’esterno e creare un effetto cascata. Per ottenere ottimi risultati è importante scegliere sia il vaso che il terriccio giusto. Bisognerà quindi scegliere:
- Tipo di vaso: vanno bene ciotole, cassette da balcone, fioriere e persino cesti appesi. L’importante è che non manchino uno o più fori di drenaggio.
- Materiale: terracotta, plastica o resina sono tutti adatti.
- Dimensioni: per un bel ottenere un effetto “cuscino”, serviranno almeno 20–25 cm di diametro (o larghezza) e 15–20 cm di profondità.
Per il substrato, dovrai usare un terriccio leggero e ben drenante per piante da fiore, il quale andrà migliorato con un 20–30% di sabbia grossolana o perlite.
Dove posizionare l'alisso?
L’Alyssum si potrebbe sicuramente definire una pianta che ama la luce, tollera bene il caldo, quando non è estremo, e dà il meglio di sé quando se cresce in un ambiente arioso e asciutto, senza la presenza di umidità stagnante. In particolare, le condizioni perfette sono:
- Pieno sole: nelle zone con estati non eccessivamente torride garantisce fioriture abbondanti e compatte.
- Mezz’ombra: consigliata nelle aree molto calde o sui balconi esposti a sud, dove il sole di mezzogiorno può essere troppo intenso.
- Ombra fitta: sempre da evitare, dato che in queste condizioni diventa piu debole.
Quando fiorisce l'alisso?
Molti coltivano l’alisso soprattutto per la sua lunghissima fioritura. In condizioni ideali, questa pianta può coprire il giardino di fiorellini profumati dalla primavera fino all’autunno inoltrato. Il periodo preciso di fioritura dipende dalla data di semina o trapianto, dal clima e dall’esposizione. Indicativamente, l’alisso fiorisce:
- Da aprile-maggio se seminato o trapiantato in primavera.
- Fino a ottobre nelle zone con autunni miti, specie se la pianta è ben curata e ripulita.
Nei climi più temperati, con inverni molto dolci, è possibile osservare qualche fioritura sporadica anche fuori stagione. In montagna o nelle zone con primavere fredde, l’inizio della fioritura potrebbe spostarsi verso fine maggio o giugno.
Le piante ideali per le bordure del giardino
L’alisso è una delle piante più adatte per creare bordure basse, morbide e fiorite, ma può essere abbinato ad altre specie con altezze, colori e periodi di fioritura differenti. Tra le piante da utilizzare:
- Lavanda: arbusto mediterraneo sempreverde, perfetto dietro ai cuscini di alisso.
- Roselline tappezzani: coltivare le roselline ai piedi dell’alisso crea un contrasto di forme e colori molto elegante.
- Nepeta (o menta dei gatti): forma ciuffi leggermente più alti, con fioriture azzurre o violacee.
- Santolina e timo: piccoli cespugli aromatici, ideali per bordure mediterranee insieme all’alisso.
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