Scopriamo come mettere mano al sottotetto, ristrutturarlo completamente e farlo diventare una mansarda abitabile.
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ristrutturazione mansarda progetto
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Rendere abitabile un sottotetto richiede una serie di lavori ben precisi, che portano a rivoluzionare in parte o completamente tutti gli spazi. Questo è il motivo per il quale, quando si procedere con la ristrutturazione di una mansarda, il progetto deve essere realizzato da un professionista serio e ben preparato. Il budget per un lavoro completo e ben fatto può arrivare fino a 1.300 euro a m2, con la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute.

Quanto costa ristrutturare completamente una mansarda

I lavori di ristrutturazione di una mansarda possono costare tra i 600 e i 1.300 euro al m2: gli interventi top di gamma possono arrivare a sfiorare i 1.500 euro al m2.

Ad esempio, su un mansarda da 70 m2 un intervento completo può arrivare a costare da un minimo di 40.000 euro ad un massimo di 85.000 euro, a seconda anche delle finiture che vengono scelte. Nella tabella riportiamo il dettaglio dei costi che si devono affrontare.

InterventoCosto al m2
Modifiche Strutturali (Tetto/Solaio)150 euro - 350 euro / m2
Coibentazione/Isolamento30 euro - 120 euro / m2
Impianti (Idraulico/Elettrico)45 euro - 150 euro / m2
Pavimenti15 euro - 120 euro / m2
Lucernari500 euro - 1.800 euro per unità
Bagno in mansarda1.500 euro - 3.000 euro
Parcella Professionista (Progettazione/Permessi)5% - 10% del totale

A quali fattori bisogna prestare attenzione

Nella definizione precisa dei costi di rifacimento, prima di chiedere un preventivo di ristrutturazione e di servizi per la casa, è necessario tenere a mente alcuni fattori chiavi:

  • stato del sottotetto: ad incidere sulla spesa è il fatto che sia già abitabile o necessiti di una serie di interventi strutturali pesanti;
  • isolamento energetico: importante per garantire un buon comfort per una mansarda abitabile e per ottenere il necessario risparmio energetico, ma influisce molto sul costo finale da sostenere;
  • detrazioni fiscali: per risparmiare sulle spese sostenute si può accedere al bonus ristrutturazioni e alle agevolazioni per efficientamento energetico, che permettono di ridurre i costi.

Quale pratica edilizia serve per il recupero del sottotetto

Quando vengono effettuati degli interventi in un sottotetto, la pratica edilizia da richiedere varia a seconda della complessità dell’intervento che è necessario eseguire e dalle normative che sono in vigore a livello regionale. Il recente Decreto salva Casa ha introdotto, poi, alcune importanti semplificazioni. I principali titoli abilitativi da richiedere sono:

  • la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che deve essere richiesta quando si effettuano degli interventi di recupero senza variazioni volumetriche esterne. La conversione da soffitta ad abitazione, proprio grazie al recente Decreto Salva Casa, può essere gestita con la Scia nel caso in cui non dovessero essere alterate le sagome originali;
  • permesso di costruire: è obbligatorio richiederlo quando l’intervento comporta un aumento di volumetria (può avvenire quando viene innalzata la quota di colmo o di gronda) o quando l’intervento rappresenta una ristrutturazione edilizia pesante, che va a modificare il carico urbanistico;
  • la SuperScia (anche conosciuta come Scia Alternativa al permesso di costruire): si richiede quando gli interventi effettuati portano ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
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Le regole regionali da tenere a mente

Non bisogna dimenticare che ogni singola Regione ha delle proprie leggi per recuperare i sottotetti, attraverso le quali vengono stabiliti dei parametri derogabili rispetto alle norme nazionali:

  • l’altezza minima è generalmente fissata a 2,40 metri per i locali abitabili, che scendono a 2,10 metri per i comuni montani. Le deroghe regionali possono prevedere delle medie inferiori;
  • devono essere garantite delle superfici finestrate adeguate alla nuova superficie abitabile. Anche in questo caso è opportuno verificare cosa e previsto a livello locale.

Qual è la categoria catastale di una mansarda abitabile

Generalmente una mansarda abitabile rientra nelle categorie del gruppo A, che sono destinate agli immobili ad uso abitativo. Le categorie che vengono utilizzate più spesso per una mansarda in regola con i requisiti di abitabilità sono:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile): è la categoria utilizzata più frequente per mansarde con buone finiture e dotazioni impiantistiche;
  • A/3 (abitazioni di tipo economico): viene utilizzata quando l'immobile presenta caratteristiche funzionali e finiture semplici, pur rispettando gli standard abitativi.

Quando il locale è destinato esclusivamente a deposito, magazzino o soffitta viene accatastato nella categoria C/2: è un sottotetto non abitabile.

Progettare una mansarda abitabile: alcuni suggerimenti

Il progetto di una mansarda abitabile non può prescindere dal recepire le norme in vigore e accogliere alcune soluzioni di interior design emozionale e sostenibile. Vediamo alcuni esempi.

Progetto mansarda da 30 m2

Una mansarda da 30 m2 è molto piccola, per questo può risultare utile adottare una configurazione open space con degli arredi multifunzionali:

  • può essere agevole utilizzare degli armadi a muro o delle librerie bifacciali per separare la zona notte dal living, senza dover necessariamente chiudere lo spazio;
  • una soluzione salvaspazio potrebbe passare dall'utilizzo di letti a scomparsa, con dei tavolini estraibili, in modo da massimizzare la flessibilità;
  • importante sfruttare i punti bassi: le aree con altezza ridotta, come le falde sotto il tetto, possono essere molto utili per posizionare dei contenitori su misura;

Progetto per una mansarda 60 m2

Avendo a disposizione una superficie da 60 m2, una configurazione particolarmente efficiente sarebbe:

  • un open space per la zona giorno, dove unire cucina e soggiorno per massimizzare la percezione dello spazio e la diffusione della luce naturale;
  • nella zona notte la camera matrimoniale può essere ottimizzata con delle armadiature integrate nelle parti basse del tetto;
  • il bagno e la lavanderia possono essere posizionate nelle zone con altezza ridotta, in modo da riservare il punto più alto per il passaggio e l’area doccia.

Progetto di mansarda di 100 m2

Una mansarda da 100 m2 permette di realizzare un trilocale spazioso o un quadrilocale compatto:

  • la zona giorno può essere collocata nella parte più alta del sottotetto, in modo da massimizzare la vivibilità: se la cucina, il living e la zona pranzo vengono uniti in un solo ambiente, vengono eliminati inutili corridori e si aumenta la luminosità;
  • zona notte: le camere possono sfruttare le zone dove il tetto inizia a scendere, posizionando il letto nella parte più bassa per risparmiare spazio verticale;
  • i bagni potrebbero essere collocati lungo le pareti con altezze intermedie, installando dei sanitari sospesi, in modo da dare un senso di maggiore spazio.
Mansarda adibita a studio
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