C'è qualcosa di rassicurante nei gesti che attraversano le generazioni nel corso degli anni come ad esempio preparare l’amido, spruzzarlo sul bucato e passare il ferro con calma; infatti, in un'epoca di elettrodomestici intelligenti e tessuti tecnici, questo prodotto di origine naturale continua a essere usato per dare ordine e precisione ai capi, ma non solo. Capire come usare l'amido per stirare e per sbrigare altre faccende domestiche significa dunque riscoprire una pratica semplice, economica e ancora attuale.
Perché usare l'amido per il bucato e le altre faccende di casa
L’amido, una sostanza naturale estratta principalmente da mais, riso, frumento o patate, ha delle origini lontane; infatti, in ambito strettamente domestico è noto soprattutto per l’uso nella cura del bucato fin dall’Ottocento, quando serviva a rendere i tessuti più presentabili. In effetti l'amido contribuisce a creare una sottile pellicola sulla superficie delle fibre, che le rende più compatte e ordinate.
Nel bucato questo si traduce immediatamente in un aspetto più curato con colletti che tengono la piega, tovaglie più corpose, lenzuola lisce e facili da stirare; ma c'è anche un altro aspetto pratico da non sottovalutare: la pellicola di amido riduce l’adesione dello sporco alle fibre, rendendo i tessuti un po' più facili da lavare nei cicli successivi.
Oltre al bucato, l'amido è apprezzato anche per la sua versatilità in alcune faccende domestiche: è inodore, non tossico, biodegradabile e poco costoso. Proprio le sue caratteristiche ne hanno permesso l’uso anche in contesti diversi dalla stiratura, dalle pulizie leggere alla manutenzione di superfici delicate.
Come si usa l'amido per stirare
L'uso dell’amido durante la stiratura è semplice, ma richiede qualche attenzione per ottenere un buon risultato, altrimenti si rischia di irrigidire eccessivamente i tessuti. Il primo passo per un risultato professionale riguarda la scelta dell'amido di cui dotarsi, dato che in commercio esistono:
- amidi pronti all’uso in spray, che rappresentano la soluzione più pratica;
- e amidi in polvere o liquidi concentrati da diluire in acqua.
Nel caso degli amidi in spray, l’applicazione avviene direttamente sul capo leggermente umido o asciutto da stirare, mantenendo una distanza di circa 20-30 centimetri. Il prodotto va distribuito in modo uniforme, evitando di insistere troppo su un solo punto; subito dopo si passa il ferro caldo, regolato in base al tipo di tessuto, così che il calore fissi l’amido nelle fibre.
Con l’amido da diluire in acqua si prepara invece una soluzione leggera seguendo le indicazioni riportate sulla confezione; poi, il liquido può essere trasferito in uno spruzzino oppure utilizzato per inumidire leggermente il capo prima della stiratura.
Inoltre è importante fare una precisazione: l’amido va sempre applicato su capi puliti, questo perché usarlo su tessuti sporchi può fissare le macchie e renderle più difficili da rimuovere nei lavaggi successivi.
L'amido per inamidare i tessuti e stirarli al meglio
Inamidare significa essenzialmente irrigidire volontariamente un tessuto per dargli maggior struttura; nonostante questo è necessario essere consapevoli che non tutti i capi si prestano a questo trattamento. L’amido, infatti, è indicato soprattutto per tessuti naturali come cotone e lino, materiali che tollerano bene il calore del ferro e beneficiano di una maggiore compattezza.
Nello specifico questi sono i casi in cui è assolutamente consigliato utilizzare l'amido per inamidare:
- camicie, soprattutto colletti e polsini;
- tovaglie e tovaglioli in cotone o lino;
- lenzuola e federe, se si desidera un effetto molto ordinato;
- centrini e tessili decorativi.
Un aspetto spesso sottovalutato ma da considerare è il comfort: un capo molto inamidato ha una resa estetica impeccabile, ma è meno piacevole da indossare a lungo. Per questo oggi l’uso dell’amido è più mirato rispetto al passato e limitato a parti specifiche del capo o a tessili per la casa, dove l'effetto estetico prevale su quello pratico.
Su quali tessuti evitare l'amido
Al contrario, l'amido è sconsigliato su tessuti sintetici, elasticizzati o delicati come seta, viscosa e lana: in questi casi può alterare la mano del tessuto e compromettere la naturale morbidezza delle fibre.
Altri usi dell'amido per le pulizie di casa
Oltre alla stiratura, l’amido trova spazio anche in altre applicazioni riguardanti le pulizie domestiche leggere poiché ha la capacità di assorbire lo sporco grasso e di lasciare le superfici pulite senza aloni. Il prodotto deve esser usato con un certo buon senso, su superfici non porose e resistenti all’umidità ma, nello specifico, ecco alcune applicazioni domestiche dell’amido:
- pulire vetri unti o sporchi di smog, sciolto in acqua e passato con un panno;
- ravvivare superfici opache come piastrelle o acciaio satinato;
- rimuovere impronte da mobili laccati o superfici lisce.
Dopo l’applicazione è sempre consigliabile asciugare bene le superfici per evitare residui; è comunque bene ricordare che l’amido non sostituisce un normale detergente nella pulizia quotidiana ma può essere considerato come un valido alleato da usare a seconda della necessità.
per commentare devi effettuare il login con il tuo account