Dalle montagne del Gran Sasso ai borghi affacciati sull’Adriatico, un itinerario tra castelli e vicoli medievali alla scoperta dei gioielli più suggestivi della regione.
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Borghi più belli d'Italia Abruzzo
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Il percorso dei borghi abruzzesi si snoda tra vette appenniniche, altopiani silenziosi, vallate verdi e affacci sull’Adriatico. Spesso i borghi più belli d'Italia in Abruzzo sono lontani dai grandi flussi turistici, ma proprio per questo conservano intatto il patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale della regione. Passeggiando tra castelli, case in pietra e vicoli stretti, si incontrano tradizioni antiche e panorami che raccontano l’anima più vera dell’Abruzzo, tra borghi di montagna e piccoli centri storici ancora poco conosciuti ma di straordinaria suggestione.

Abbateggio e la Valle Giumentina

Incastonato alle falde della Majella e situato in provincia di Pescara, Abbateggio è un borgo in pietra noto per le sue case bianche e per la presenza di antichi insediamenti pastorali. Le origini risalgono all’Alto Medioevo, quando l’area venne utilizzata come punto di transito per greggi e carovane. Il paese è famoso anche per la Valle Giumentina, un importante sito archeologico paleolitico che testimonia una presenza umana antichissima nel territorio.

Da vedere la chiesa di San Lorenzo, le fontane in pietra e i panorami mozzafiato sul massiccio della Majella, tipici dei borghi più belli dell’Abruzzo. È una meta perfetta per chi cerca borghi sconosciuti Abruzzo e atmosfere rurali ancora intatte.

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Eremo di San Domenico, vicino Abbateggio - Fabio Poggi, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Anversa degli Abruzzi, il borgo dannunziano

Affacciato sulla gola del Sagittario, in provincia dell’Aquila, Anversa degli Abruzzi è un borgo dalla storia antichissima, citato già nel X secolo come avamposto strategico del territorio. Il suo castello normanno e la chiesa di Santa Maria delle Grazie dominano il paesaggio roccioso, creando una scenografia naturale di grande impatto. 

Qui Gabriele d’Annunzio ambientò il dramma "La fiaccola sotto il moggio", ispirandosi alle atmosfere cupe del luogo. Vicinissimo si trova l’oasi WWF delle Gole del Sagittario, un paradiso naturale ricco di sentieri e fauna protetta. 

Bugnara, il borgo dei fiori

Situato nella Conca Peligna, in provincia dell’Aquila, Bugnara è di origine medievale e si sviluppa attorno all’antico castello normanno dei Conti di Sangro. Il borgo ha mantenuto la sua struttura a terrazze, con vicoli stretti e case in pietra. Tra i monumenti più significativi spiccano la chiesa del Rosario e quella della Madonna della Neve, che custodiscono opere d’arte di pregio.

La tradizione florovivaistica di Bugnara è nota in tutta la regione, celebrata anche attraverso una festa dei fiori molto sentita e che si tiene in estate. Inserito tra i borghi medievali da visitare in Abruzzo, offre una vista privilegiata sulle montagne circostanti e un’atmosfera pacata, ideale per chi desidera scoprire borghi sconosciuti Abruzzo lontano dalle mete più battute.

Campli e la Scala Santa

Nel cuore delle colline teramane, Campli è un borgo ricco di storia e arte, famoso per la Scala Santa, un luogo di culto che garantisce l’indulgenza plenaria a chi la percorre in ginocchio. Il borgo, di origini preromane, ebbe grande importanza durante il Medioevo grazie alla sua posizione strategica lungo le vie commerciali.

Il Palazzo Farnese e la Cattedrale di Santa Maria in Platea testimoniano il periodo di massimo splendore del paese. Le colline circostanti sono ricche di percorsi panoramici che permettono di scoprire scorci suggestivi e un territorio agricolo ancora autentico.

Caramanico Terme, borgo di benessere

Immerso nel Parco Nazionale della Majella, Caramanico Terme è nota fin dall’Ottocento per le sue acque sulfuree e salsobromoiodiche, considerate tra le migliori terme in Abruzzo e tra le più importanti d’Europa. Le origini del borgo risalgono però al periodo longobardo, come dimostra la presenza di antiche chiese e resti di fortificazioni. 

La vicina Valle dell’Orfento offre alcuni dei sentieri naturalistici più spettacolari della regione, rendendo il borgo un punto di partenza ideale per escursioni immerse nella natura. Oggi rappresenta una delle mete più celebri tra i borghi di montagna in Abruzzo, coniugando benessere, storia e un ambiente incontaminato.

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Caramanico Terme - maury3001, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Casoli, uno sguardo sulla vallata

Situato su uno sperone roccioso che domina la valle del fiume Aventino, Casoli ha origini longobarde, anche se il periodo di massimo splendore risale al Medioevo. Il castello ducale, ristrutturato più volte nei secoli, è il simbolo del borgo e ospitò anche Gabriele d’Annunzio, che scrisse qui alcune sue poesie. Da vedere anche la chiesa di Santa Maria Maggiore e i vicoli del centro storico, dove si percepisce l’impronta di un’antica comunità agricola e artigiana

La posizione panoramica permette di abbracciare con lo sguardo l’intera vallata, caratteristica che rende Casoli uno dei borghi più belli dell’Abruzzo dal punto di vista paesaggistico. Nelle campagne circostanti si trovano aree naturalistiche e percorsi che collegano il borgo alla Majella, ideali per chi ama esplorare a piedi o in bicicletta.

Castel del Monte, il borgo a 1300 metri

Nel cuore dell’altopiano di Campo Imperatore, Castel del Monte è uno dei borghi di montagna abruzzesi più affascinanti grazie alla sua posizione a 1.300 metri di altitudine. Le sue origini risalgono al XIII secolo e la struttura urbanistica conserva ancora l’impianto medievale, con case addossate le une alle altre e archi in pietra. Il borgo era un importante centro della transumanza e conserva tradizioni legate alla pastorizia, come la lavorazione della lana e del formaggio.

Tra le attrazioni principali ci sono il Museo della Pastorizia e le antiche porte di accesso al paese. La vicinanza a Campo Imperatore dona al borgo un carattere unico, quasi sospeso, e permette di ammirare paesaggi aperti e spettacolari.

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Castel del Monte, Abruzzo - Ra Boe, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Castelli e le maioliche

Alle pendici del Gran Sasso, Castelli è conosciuta in tutta Italia per la tradizione della ceramica, che iniziò nel Medioevo e fu perfezionata dalla celebre scuola dei Grue tra Seicento e Settecento. Nel centro storico si trovano botteghe artigiane dove ancora oggi si lavora la maiolica secondo tecniche antiche. Il borgo fu anche un importante centro culturale, frequentato da artisti e studiosi che contribuirono alla sua fama.

Il paesaggio circostante, dominato dalle pareti del Monte Camicia, offre scenari naturali di grande suggestione. Da non perdere la chiesa di San Giovanni Battista e il Museo della Ceramica, che raccontano una storia fatta di creatività e abilità manuale.

Città Sant’Angelo, uno sguardo sull'Adriatico

Situato a pochi chilometri dalla costa adriatica, Città Sant’Angelo unisce alla perfezione la quiete dei borghi d'Abruzzo in montagna e il respiro del paesaggio marino, pur non essendo un borgo sul mare. Il centro storico conserva un impianto tardo-medievale, con eleganti palazzi rinascimentali e chiese decorate. Tra i luoghi più significativi ci sono la Collegiata di San Michele Arcangelo e il Teatro Comunale, oltre alle terrazze panoramiche che permettono di osservare l’Adriatico dall’alto.

La sua storia è segnata dalla presenza di ordini religiosi e famiglie nobili che hanno lasciato un patrimonio architettonico ben riconoscibile. Passeggiare tra i vicoli significa scoprire un borgo dall’atmosfera luminosa e armonica, apprezzato anche per l’ottima gastronomia e per eventi culturali molto partecipati.

Civitella del Tronto e la fortezza spagnola

Dominata da una delle fortezze più grandi d’Europa, Civitella del Tronto è uno dei simboli della storia abruzzese. Situata al confine con le Marche, fu un baluardo difensivo del Regno di Napoli e resistette a lungo all’assedio piemontese del 1860. La fortezza borbonica è un enorme complesso militare che offre una vista spettacolare sulla vallata e sul Gran Sasso.

Il borgo conserva un impianto medievale caratterizzato da vicoli stretti, archi e case in pietra che raccontano secoli di storia e stratificazioni culturali. Tra le curiosità più note c’è la Ruetta, considerata una delle vie più strette d’Italia. Civitella del Tronto rappresenta uno dei borghi medievali da visitare in Abruzzo più ricchi di testimonianze storiche e militari.

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Civitella del Tronto - SHAWSHANK61, CC0 Wikimedia commons

Crecchio e il Castello d'Avalos

Immerso nelle colline teatine, Crecchio è un borgo dal fascino signorile dominato dal castello ducale dei d'Avalos, che nel 1943 ospitò la fuga del re Vittorio Emanuele III dopo l’armistizio. Le origini del borgo risalgono all’epoca romana, come dimostrano reperti archeologici ritrovati nei dintorni. Il castello, oggi sede del Museo dell’Abruzzo Bizantino e Altomedievale, rappresenta il cuore del centro storico.

Crecchio è inserito tra i borghi più belli dell’Abruzzo anche per il paesaggio agricolo circostante, ricco di vigneti e uliveti che definiscono un mosaico rurale tipico della provincia di Chieti. Le tradizioni enogastronomiche, tra cui spicca la produzione di vino, contribuiscono a rendere il borgo una meta ricca di suggestioni e sapori.

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Crecchio - Eugenio Panichi, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Guardiagrele, città di pietra

Considerata la “città di pietra” per l’ampio uso della pietra locale nelle sue architetture, Guardiagrele si trova sul versante orientale della Majella e vanta una storia millenaria. Il borgo è celebre per l’arte orafa e per la lavorazione del rame, tradizioni artigianali tramandate fin dal Medioevo. Tra i luoghi più importanti spiccano la chiesa di Santa Maria Maggiore e il Museo del Duomo, che custodiscono opere di Nicola da Guardiagrele, uno dei maggiori artisti abruzzesi del Quattrocento.

Il centro storico, con le sue botteghe e i suoi scorci panoramici, rappresenta uno degli esempi più autentici di borghi medievali abruzzesi. L’aria fresca della montagna e la vicinanza ai sentieri della Majella rendono questo luogo ideale per chi cerca un legame diretto con tradizioni e natura.

Introdacqua nella Valle Peligna

Circondato da alte montagne e boschi secolari, Introdacqua si trova nella Valle Peligna e affonda le sue origini nel periodo romano, come testimoniano resti di antiche strutture ritrovate nel territorio. Il borgo si sviluppa attorno alla Torre medievale De Pontibus, che domina il panorama e rappresenta uno dei simboli del paese.

Le sue vie tranquille, le piazzette raccolte e il suono dell’acqua che scorre nei fontanili creano un’atmosfera rilassata tipica dei borghi sconosciuti in Abruzzo, o più lontani dalle rotte più frequentate. Il borgo ha tradizioni culturali vivaci, tra cui spiccano eventi dedicati alla poesia e alla musica popolare. 

Navelli, la piana dello zafferano

Famoso per la produzione dello zafferano dell’Aquila, Navelli è un borgo che conserva ancora l’impianto medievale con case in pietra, logge e palazzi baronali. Situato lungo l’altopiano che porta lo stesso nome, il paese fu un importante punto di passaggio per i commerci legati alla transumanza e ai prodotti agricoli. Passeggiando tra i suoi vicoli si incontrano antiche cantine, porticati e scalinate che raccontano una storia legata alla terra e alla tradizione contadina.

Da vedere la chiesa di San Sebastiano e il Palazzo Baronale, due esempi dell’architettura storica della zona. La coltivazione dello zafferano, considerata una vera arte, caratterizza il paesaggio nei mesi autunnali con colori e profumi unici. 

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Chiesa della Madonna delle Grazie, Navelli - Pietro, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Opi, verso la Camosciara

Situato all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Opi è un borgo che conserva intatta la sua struttura medievale, arroccato su uno sperone roccioso che domina l’alta Valle del Sangro. Le sue origini risalgono al periodo dei Sanniti, anche se il centro assume un’identità urbana vera e propria nel Medioevo.

Opi è un punto di partenza ideale per escursioni verso la Camosciara e altri celebri itinerari del parco, rendendolo uno dei borghi d'Abruzzo in montagna più noti agli amanti della natura. Da vedere anche il Museo del Camoscio e la chiesa di Santa Maria Assunta. Il borgo offre un’atmosfera tranquilla e antica, con paesaggi incontaminati e un forte legame con la fauna del territorio.

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Opi - Carlodirocco, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Pacentro, il paese della Corsa degli Zingari

Affacciato sulla Valle Peligna e protetto dalle cime della Majella e del Morrone, Pacentro è un borgo medievale dalla storia antichissima. Il suo simbolo più noto è il castello Caldora, con le torri che dominano il paesaggio e raccontano il passato militare del paese. Le prime testimonianze scritte risalgono all’XI secolo, quando la zona era contesa tra famiglie nobili e poteri religiosi.

Il borgo è noto anche per la Corsa degli Zingari, una tradizione secolare che richiama ogni anno molti visitatori. Pacentro è uno dei borghi più belli dell’Abruzzo sia per il patrimonio architettonico sia per il contesto montano che lo circonda, ideale per chi ama i paesaggi forti e le antiche atmosfere rurali.

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Pacentro - Verdenex84, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Palena, il paese dell'eremita

Situata nel cuore della Maiella orientale, Palena è un borgo che conserva un forte legame con la natura e con le sue radici storiche. Le origini risalgono probabilmente all’epoca sannitica, mentre nel Medioevo il castello, oggi museo, divenne il centro di potere locale. Il paese è noto anche per la figura di San Falco, eremita vissuto tra queste montagne, la cui presenza ha lasciato tracce nella spiritualità del luogo.

Palena offre un centro storico raccolto, con vicoli stretti e edifici in pietra che raccontano una vita montana autentica. Nei dintorni si trovano il Giardino Geologico e la grotta del Colle, mete molto apprezzate dagli appassionati di natura.

Penne, il borgo rinascimentale

Considerata una delle antiche capitali dell’Abruzzo, Penne è un borgo dal passato illustre che affonda le radici nell’epoca dei Vestini, popolo italico presente nella zona già prima dell’arrivo dei Romani. Situata su due colli, la città presenta un centro storico elegante con palazzi rinascimentali, chiese barocche e vicoli in mattoni tipici dell’architettura locale.

La Cattedrale di San Massimo e il complesso di Santa Maria in Colleromano sono tra i monumenti più importanti. Penne è anche la porta d’accesso alla Riserva del Lago di Penne, un’area naturalistica ricca di fauna e percorsi. Inserito tra i borghi più belli dell’Abruzzo, il paese conserva un fascino sobrio e colto, ideale per chi ama combinare storia e ambiente.

Pescocostanzo, tra tombolo e oreficeria

Elegante e ricco di arte, Pescocostanzo è un borgo situato sull’Altopiano delle Cinque Miglia, noto per le sue tradizioni artigianali e per un patrimonio architettonico di rara qualità. Le influenze rinascimentali e barocche sono ben visibili nei palazzi signorili e nella basilica di Santa Maria del Colle, uno dei migliori esempi artistici dell’Abruzzo interno. 

Il borgo è celebre per la lavorazione del tombolo e dell’oreficeria, pratiche tramandate da generazioni. Le sue radici storiche sono legate a famiglie nobili che patrocinavano artisti e artigiani, dando vita a un piccolo centro fiorente. Per il suo aspetto curato, è considerato uno dei borghi medievali da visitare in Abruzzo più raffinati. D’inverno, il paesaggio innevato offre un ulteriore fascino, tipico dei borghi montani.

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Pescocostanzo - Lorenzo Testa, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Pettorano sul Gizio e la Riserva Naturale

Dominato dal Castello Cantelmo, Pettorano sul Gizio è un borgo che sorge lungo l’antica via di collegamento tra la Valle Peligna e la Marsica. Le sue origini sono medievali, ma il territorio conserva tracce di insediamenti romani. Il paese mantiene un forte legame con la montagna grazie alla Riserva Naturale delle Gole del Gizio, che ospita una ricca varietà di fauna e flora. 

Tra i luoghi più significativi spiccano la chiesa di San Dionisio e il Palazzo Vitto Massei. Inserito tra i borghi più belli dell’Abruzzo, rappresenta un incontro armonioso tra natura e cultura.

Pietracamela, tra i più alti dell'Abruzzo

Situato alle pendici del Gran Sasso, Pietracamela è uno dei borghi più alti d’Abruzzo e conserva un impianto medievale perfettamente armonizzato con la natura circostante. Le prime testimonianze storiche risalgono al XII secolo, quando il paese era un importante punto di riferimento per pastori e viandanti diretti verso i pascoli d’alta quota. Le case in pietra, spesso ricavate direttamente dalla roccia, conferiscono al paese un aspetto antico e silenzioso.

Da qui partono i sentieri che conducono a Prati di Tivo e alle cime del Gran Sasso, una meta ideale per vedere paesaggi grandiosi. Da vedere la chiesa di San Leucio e gli affreschi del XIV secolo custoditi nelle piccole cappelle del borgo. L’atmosfera è autentica e profondamente legata alla montagna.

Pretoro e l'eremo di San Martino

Pretoro è un borgo caratterizzato da case che sembrano abbracciare la roccia, arroccato sul versante orientale della Majella. Le sue origini risalgono probabilmente all’epoca sannitica, ma è nel Medioevo che il borgo acquista l’aspetto attuale. Tradizionalmente famoso per la lavorazione del legno, ospita artigiani che ancora oggi mantengono viva questa antica abilità.

Il centro storico è un susseguirsi di vicoli ripidi e scorci sospesi sulla valle, tipici dei borghi medievali. Pretoro è anche la porta d’accesso all’eremo di San Martino in Valle, incastonato nella roccia e raggiungibile attraverso un sentiero panoramico.

Rocca San Giovanni, sulla Costa dei Trabocchi

Rocca San Giovanni è uno dei borghi d'Abruzzo sul mare più ricchi di storia, affacciato sulla Costa dei Trabocchi. Le sue origini risalgono all’epoca medievale, quando il borgo fu fondato come punto difensivo dai monaci benedettini. Il centro storico conserva torri, mura e vicoli che testimoniano il passato fortificato del paese.

Nei dintorni si trova l’abbazia di San Giovanni in Venere, uno dei monumenti religiosi più importanti dell’Abruzzo, da cui si gode una vista spettacolare sul mare Adriatico. La presenza dei trabocchi, antiche macchine da pesca in legno, caratterizza il litorale e offre un legame forte con la tradizione marinara.

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Rocca San Giovanni - Zitumassin, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Santo Stefano di Sessanio e i Medici

Posto sull’altopiano di Campo Imperatore, Santo Stefano di Sessanio è un borgo fortificato dalle origini medievali legato alla potente famiglia fiorentina dei Medici, che controllò il territorio nel XVI secolo. Le case in pietra calcarea e le torri circolari conferiscono un aspetto omogeneo e affascinante al centro storico.

Il borgo fu per secoli un importante nodo della transumanza e conservò un’economia legata alla lana e ai pascoli. Negli ultimi decenni è stato oggetto di un importante progetto di recupero architettonico che lo ha valorizzato: oggi è una delle mete più note tra i borghi medievali in Abruzzo. I dintorni offrono panorami vasti e silenziosi, tipici dell’altopiano, e sentieri che conducono a luoghi di grande interesse naturalistico.

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Santo Stefano di Sessanio Getty images

Scanno, il borgo con il lago a forma di cuore

Famoso per il suo lago a forma di cuore e per il costume tradizionale femminile, Scanno è uno dei borghi più iconici dell’Abruzzo. Situato nella valle del Sagittario, è documentato fin dal Medioevo come centro di pastorizia e artigianato, soprattutto nella lavorazione dell’oro e del merletto. Il centro storico è un labirinto di vicoli, scale e case in pietra che crea un’atmosfera intima e affascinante.

Il lago di Scanno è una delle principali attrazioni naturalistiche della regione e offre percorsi che raccontano il legame tra uomo e acqua. Il borgo è stato fotografato da grandi artisti come Cartier-Bresson, diventando simbolo dell’Abruzzo più tradizionale.

Tagliacozzo, il paese dell'Obelisco

Situato nella Marsica, Tagliacozzo vanta una storia antichissima che trova radici nel periodo romano, quando l’area era un punto di transito strategico. Il borgo è noto per la splendida piazza dell’Obelisco, considerata una delle più belle dell’Abruzzo, circondata da palazzi eleganti e portici rinascimentali. Nel Medioevo la città divenne un importante centro commerciale e politico, legato alla potente famiglia degli Orsini, il cui castello domina ancora oggi il paesaggio.

Le vie del centro storico sono un susseguirsi di scorci suggestivi, chiese e palazzi che raccontano secoli di stratificazioni culturali. La vicinanza ai monti Simbruini rende Tagliacozzo ideale per chi cerca un mix tra arte, storia e natura.

Villalago e il lago Pio

Affacciato sulla valle del Sagittario e vicino al lago di San Domenico, Villalago è un borgo che unisce paesaggi naturali spettacolari e una storia millenaria. Le prime tracce di insediamenti risalgono all’epoca italica, mentre il borgo vero e proprio si sviluppò attorno all’eremo di San Domenico, situato a pochi passi dal paese.

I laghi circostanti sono tra i più suggestivi dell’Abruzzo e attirano ogni anno escursionisti e appassionati di fotografia. Villalago è uno dei borghi più belli dell’Abruzzo in cui natura, spiritualità e tradizioni convivono in un equilibrio unico. 

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Villalago - Gianly87, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons
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