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Un viaggio nel tempo alla scoperta di uno dei monumenti più importanti della Roma antica: il Mausoleo di Augusto

Autori: @stefania giudice, Paolo Codato (collaboratore di idealista news)

Il Mausoleo di Augusto torna a splendere. E’ partita la seconda fase di restauro di quello che è uno dei monumenti più significativi della Roma antica. I lavori, secondo le previsioni, termineranno nell’aprile del 2019. A quel punto il celebre sepolcro sarà aperto al pubblico. Ad inaugurare questa nuova parte di lavori la sindaca di Roma, Virginia Raggi, il vicesindaco e assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo, il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce, e il presidente della Fondazione Tim, Giuseppe Recchi.

Recchi ha parlato di “un lavoro importante e spettacolare” e in relazione ai tempi ha fatto sapere: “Contiamo di completare i lavori entro aprile 2019”.

Nel suo intervento, Raggi ha detto: “Noi oggi presentiamo al mondo intero un’opera importantissima, ma inauguriamo anche una collaborazione pubblico-privato che sta dando dei risultati molto interessanti”. Sottolineando che si tratta di “un cantiere vivo, che consente alle persone di partecipare”.

E ancora: “Questo nuovo modo di collaborare tra istituzioni e privato deve essere incrementato”. La sindaca di Roma ha poi affermato: “Roma è ovunque piena di parti da raccontare. Fino adesso probabilmente abbiamo raccontato poco, soprattutto nelle periferie. Vogliamo iniziare da qui un nuovo modo di raccontare Roma. Spero che questo progetto sia un modello da replicare in tutta la città”.

Interessante quanto affermato dal vicesindaco che, sottolineando comunque l’importanza di avere un accesso regolato al monumento, per il futuro auspica un ingresso gratuito per i cittadini romani e a pagamento per i turisti.

Il restauro conservativo

I lavori di restauro conservativo sono iniziati il 31 ottobre 2016, per un ammontare di 4.275.000 euro, di cui 2 milioni versati dal Mibact e 2.275.000 da Roma Capitale. Tali lavori riguardano prevalentemente opere di consolidamento volte a evitare un ulteriore deterioramento dei materiali millenari e a scongiurare la possibilità di crolli.

Il progetto di restauro ha anche previsto le indagini archeologiche, volte ad acquisire una conoscenza più approfondita della struttura architettonica originaria del Mausoleo e di quanto ancora conservato della sua decorazione. Nel corso delle indagini sono stati fatti ritrovamenti importanti, come una testa femminile velata riconducibile a Giulia Domna, moglie di Settimio Severo. Le superfici murarie sulle quali intervenire hanno uno sviluppo complessivo di circa 13.600 mq.

La seconda fase di recupero

La seconda fase di recupero del Mausoleo di Augusto è partita lo scorso 31 marzo. Si tratta di lavori avviati da Roma Capitale grazie alla Fondazione Tim, che ha donato 6 milioni di euro e ha già stanziato ulteriori 2 milioni di euro per la valorizzazione del Mausoleo e delle attività di cantiere. La partnership tra Campidoglio e la Fondazione Tim punta a restituire visibilità e visitabilità al Mausoleo attraverso la realizzazione di interventi per il ripristino delle condizioni adeguate di percorribilità da parte del pubblico, in vista della creazione di un futuro spazio museale. In particolare, verranno realizzati gli impianti di illuminazione, antincendio, sicurezza e videosorveglianza e la predisposizione di arredi idonei all’allestimento del percorso espositivo.

Per dare nuova vita agli spazi che circondano il monumento, la recinzione del cantiere diventa una installazione permanente di circa 300 metri lineari sui lati est, nord e ovest, che permetterà al pubblico di vivere un’esperienza immersiva nella storia di Augusto e del Mausoleo. Le cesate raccontano infatti con testi e immagini la vita del primo imperatore romano e i diversi usi di cui il suo sepolcro è stato oggetto nei secoli.

La storia del Mausoleo di Augusto

La storia del Mausoleo di Augusto affonda le radici lontano nel tempo. E’ nel 28 a.C. che Augusto, appena trentacinquenne, reduce dalla vittoria di Azio contro Marco Antonio nel 31 a.C., intraprende la costruzione del sepolcro dinastico. Si tratta della prima importante realizzazione edilizia nella parte più settentrionale della pianura del Campo Marzio.

Per più di un secolo il Mausoleo di Augusto ha conservato la funzione di sepolcro monumentale della famiglia imperiale. Nei secoli successivi il monumento ha subito profonde modifiche fino a costituire il supporto per l’Auditorium Augusteo, una grande e famosa sala da concerti demolita negli anni Trenta, quando sono iniziati gli interventi operati dal Governatorato di Roma finalizzati all’isolamento del monumento al centro di Piazza Augusto Imperatore.

Le dimensioni del Mausoleo di Augusto

Le dimensioni del Mausoleo di Augusto sono davvero imponenti: il suo diametro è di circa 87 metri e la sua altezza di circa 45 metri. Si tratta del più grande sepolcro circolare che si conosca.