Finanziamento per la casa

Prestito, mutuo o finanziamento: le caratteristiche e quale scegliere

Per l'acquisto di una casa, trovare la soluzione migliore nel complesso mercato del credito non è semplice. Ma quali sono le differenze tra prestito, mutuo e finanziamento? In linea generale, il prestito personale è l'erogazione di una somma di denaro non finalizzata allo scopo, di durata mediamente breve. Il finanziamento indica qualsiasi tipo di prestito di denaro e, se finalizzato, non comporta vincoli sui beni del richiedente. Infine, il mutuo è erogato dalla banca, è limitato alla compravendita immobiliare, ma prevede tassi d'interesse mediamente più convenienti
Anticipo del mutuo

Mutuo e anticipo del 20%: perché la banca lo richiede e le alternative

Acquistare una casa richiede grande attenzione alle proprie disponibilità economiche e alle condizioni dei finanziamenti. Ma come funziona l'anticipo del 20% per il mutuo? Di norma, gli istituti di credito concedono mutui se il Loan-to-Value, ovvero il rapporto tra l'importo richiesto e il valore dell'immobile, non supera l'80%. Questo significa che il restante 20% deve essere anticipato dal mutuatario con fondi propri. Tuttavia, in alcune specifiche condizioni e in presenza di garanzie solide, come quelle statali, la banca può superare questa soglia
Documenti per il mutuo prima casa

Documenti per il mutuo prima casa: ecco quali servono alla banca

Per poter acquistare un immobile, la richiesta di un finanziamento è spesso indispensabile. Per poter avanzare la richiesta alla banca, è però necessario raccogliere gli indispensabili documenti per il mutuo prima casa. La documentazione comprende informazioni anagrafiche e reddituali sul richiedente, nonché sul valore e lo stato dell'immobile. Per chi si avvale di un mutuo Consap under 36 potrebbero rendersi necessari dei moduli aggiuntivi, mentre per le agevolazioni fiscali sulla prima casa serve anche la dichiarazione della banca sugli interessi passivi
Spese d'incasso della rata del mutuo

Spese di incasso della rata del mutuo: quanto pesano e come ridurle

Prima di stipulare un finanziamento immobiliare, è indispensabile valutarne tutti i costi, compresi quelli accessori. Ad esempio, cosa sono le spese d'incasso della rata del mutuo? Si tratta di oneri previsti dalla banca a ogni versamento periodico, per coprire le operazioni di gestione del pagamento. Le tariffe sono variabili, da 1 a 5 euro a seconda dell'istituto di credito: per quanto singolarmente irrisori, sull'intero piano di ammortamento possono avere un perso rilevante. È però possibile rinegoziarle con la banca e, in alcuni casi, anche azzerarle
Gioco d'azzardo online e mutuo

Gioco d’azzardo e mutuo: quando le scommesse bloccano l’erogazione

Il percorso che accompagna la richiesta di un finanziamento può essere molto impegnativo, perché impone rigore nelle proprie spese. La banca non valuta solo la capacità reddituale, ma anche il suo comportamento finanziario: in questa analisi, vi rientra anche il rapporto tra gioco d'azzardo e mutuo. L'abitudine alle scommesse, soprattutto se molto frequente, può infatti rappresentare un ostacolo all'approvazione del finanziamento. Il rischio per la banca è d'altronde elevato: il richiedente potrebbe non essere in grado di garantire una gestione ragionevole delle proprie uscite
Mutuo con il genitore

Mutuo cointestato con il genitore: vantaggi e svantaggi principali

Accedere al credito per l'acquisto di un immobile non è sempre facile. Al fine di ridurre la possibilità di rifiuto da parte della banca, in molti pensano a un mutuo cointestato con il genitore: una soluzione che, garantendo una capacità reddituale più elevata, facilita l'ottenimento del finanziamento. Vi sono però anche degli svantaggi, come la responsabilità in solido fra le parti: se un mutuatario risulta insolvente e non paga le rate, la banca può esigere le somme all'altra parte. Per questo è utile valutare anche altre alternative, come scegliere il genitore in qualità di garante
Richiesta di mutuo con busta paga estera

Mutuo in Italia con busta paga estera: quando è possibile ottenerlo?

La richiesta di un finanziamento per l'acquisto di un immobile spesso si scontra con i requisiti stringenti previsti dalle banche. Ad esempio, si può chiedere un mutuo in Italia con busta paga estera? Non vi sono limitazioni di legge all'operazione, tuttavia le banche potrebbero imporre condizioni più rigide, dato il maggior profilo di rischio del mutuatario. Sono comunque preferiti i contratti a tempo indeterminato, un LTV mediamente basso e, fatto non meno importante, dimostrati legami con lo Stivale, ad esempio a livello di familiari e garanti
Ipoteca giudiziale

Ipoteca giudiziale: come funziona e quando può essere iscritta

Esistono diversi strumenti che permettono al creditore di agire direttamente sul patrimonio del debitore. Fra questi vi è l'ipoteca giudiziale: un diritto reale di garanzia iscritto sui beni del debitore, a seguito di una sentenza, un decreto ingiuntivo esecutivo o un lodo arbitrale. Dalla durata di 20 anni, può essere richiesta anche dalla banca quando, in caso di insolvenza del mutuo, non è possibile recuperare completamente il credito solo con l'ipoteca volontaria già iscritta. Con l'estinzione del debito l'ipoteca perde efficacia, ma deve essere formalmente cancellata
Valutazione del mutuo con 1.600 euro di stipendio

Con 1.600 euro, quanto posso chiedere di mutuo? I fattori da valutare

Prima di lanciarsi in un investimento immobiliare, è necessario valutare a fondo la sostenibilità del finanziamento. Ad esempio, con 1.600 euro quanto si può richiedere di mutuo? Di solito, le banca concedono mutui se la rata non pesa più del 30-35% sul reddito mensile: di conseguenza, tra i 480 e i 560 euro. A seconda del tasso prescelto, del Loan To Value applicato e del numero di mensilità percepite, si potrà ottenere un'erogazione compresa tra i 118.000 e i 145.000 euro. Vi sono però altri elementi che contribuiscono, come i cointestatari e la composizione del nucleo familiare
Mutuo a 20 o 30 anni

Mutuo a 20 o 30 anni: gli elementi da considerare oltre la durata

Una delle decisione più difficili, quando ci si appresta all'acquisto di un immobile, è quella relativa alla durata del finanziamento. Ma tra un mutuo a 20 e a 30 anni, quale opzione garantisce la maggiore convenienza? Molto dipende dagli obiettivi che si desidera raggiungere: se si vuole ottenere il massimo risparmio, più il finanziamento è breve, minori sono gli interessi. Tuttavia, se si preferisce ridurre il peso delle singole rate sul budget familiare, una durata maggiore è più sostenibile, a fronte però di interessi mediamente più elevati
Consegna del contratto di mutuo bancario

Contratto di mutuo bancario: gli elementi principali e chi lo prepara

L'accesso al credito per gli investimenti immobiliari è regolato da norme che tutelano sia la banca che eroga il finanziamento che il mutuatario. Ma cosa prevede il contratto di mutuo bancario? Si tratta di un accordo in cui l'istituto di credito eroga una somma di denaro al cliente, che si impegna a restituirlo secondo gli accordi sottoscritti. Il contratto definisce l'importo concordato, il tasso d'interesse, la durata, la garanzia dell'ipoteca, le modalità di restituzione ed eventuali clausole. Inoltre, deve essere stipulato in presenza del notaio
Rate del mutuo non pagate

Prescrizione delle rate del mutuo: quali sono le tempistiche

Le gestione del debito immobiliare richiede grande attenzione, per evitare di trovarsi in situazioni di insolvenza. Ma come funzione la prescrizione delle rate del mutuo? In linea generale, le rate non pagate si prescrivono in 10 anni dall'ultima quota prevista dal contratto o, ancora, dall'ultimo atto interruttivo. Viene infatti considerata la natura unitaria del mutuo, non il frazionamento delle singole rate. Tra gli atti interruttivi più frequenti vi sono l'inoltro di un sollecito da parte della banca, i decreti ingiuntivi e il riconoscimenti del debito da parte del mutuatario
Mutuo non concesso

Mutuo non concesso e restituzione della caparra: come funziona?

Prima di acquistare un immobile è importante non solo prestare attenzione all'erogazione del finanziamento, ma anche agli obblighi nei confronti del venditore. Ad esempio, quando si può chiedere la restituzione della caparra se il mutuo non viene concesso? Dipende dagli accordi presi con la controparte e, più precisamente, dalla presenza di una clausola sospensiva nel preliminare di compravendita o nella proposta d'acquisto. Se non è presente, il venditore potrà trattenere la caparra confirmatoria a titolo di risarcimento per la mancata compravendita
Andamento del mutuo con clausola floor

Mutuo con clausola floor: come funziona e quando non è ammesso

Nel variegato panorama delle offerte di finanziamento a tasso variabile, è sempre indispensabile controllare le condizioni del contratto. Ad esempio, nel mutuo con clausola floor viene fissato un valore minimo al di sotto del quale il tasso d'interesse non può scendere: la banca si garantisce sempre un rendimento, ma il cliente non può approfittare pienamente dei ribassi di mercato. Questa clausola è legittima se presentata in modo chiaro e trasparente al mutuatario, in caso contrario può essere dichiarata nulla e garantire il rimborso degli interessi versati in eccesso.
Planimetria catastale

Planimetria catastale per il mutuo: quando serve e quando aggiornarla

Quando si richiede un finanziamento per l'acquisto di una casa, è più che naturale sorgano dubbi sulla documentazione da produrre. Ad esempio, serve la planimetria catastale per il mutuo? In linea generale, questo documento è indispensabile affinché la banca possa condurre la perizia, verificando la conformità dello stato di fatto dell'immobile con quanto registrato negli archivi del Catasto. In assenza, la fase d'istruttoria stessa potrebbe bloccarsi. Qualora vi fossero difformità, a seconda della gravità, potrebbe essere necessario un aggiornamento catastale
Sospensione del mutuo sulla seconda casa

Sospensione del mutuo per la seconda casa: quando è davvero possibile

Per coloro che si trovano in difficoltà economiche, o devono affrontare spese improvvise, ridurre il carico dei finanziamenti ipotecari è di certo importante. Ma si può accedere alla sospensione del mutuo per la seconda casa? Questa opzione non è offerta ufficialmente a livello di legge, ad esempio con il Fondo Gasparrini sulle prime case. Tuttavia, gli istituti di credito possono decidere se offrire autonomamente questa opzione, valutando anche la posizione del mutuatario, il suo storico creditizio e le prospettive di ripresa futura
Annullare un mutuo

Quando si può annullare un mutuo: cosa succede prima e dopo il rogito

La decisione di richiedere un finanziamento per la compravendita di un immobile può essere accompagnata da dubbi e ripensamenti, anche perché rappresenta un impegno significativo, protratto nel tempo. Ma quando si può annullare un mutuo? In linea generale, non vi sono particolari intoppi prima della firma del rogito, all'interno del periodo di ripensamento o di recesso. Diverso è il discorso dopo la sottoscrizione dell'atto notarile, che rende effettivo l'impegno con la banca: si devono valutare altre opzioni come la surroga del mutuo, l'estinzione del finanziamento o la vendita dell'immobile
Mutuo a rata protetta

Mutuo a rata protetta: come funziona, i vantaggi e gli svantaggi

Prima di sottoscrivere un finanziamento a tasso variabile, è utile capire come limitare gli effetti della fluttuazione degli interessi del tempo. Ad esempio, scegliendo un mutuo a rata protetta: il peso delle rate rimane pressoché stabile, ma si modifica la durata in relazione all'andamento dei tassi d'interesse. Si tratta di una soluzione vantaggiosa per coloro che vogliono approfittare della versatilità del mutuo variabile, però con una stabilità più tipica dei finanziamenti a tasso fisso. Tra gli svantaggi, possibili aumenti improvvisi della durata del finanziamento
Rapporto tra reddito e rata del mutuo

Rapporto tra rata e reddito nel mutuo: quale importo si può ottenere

Prima di richiedere un finanziamento, bisogna prendere in considerazione le effettive entrate mensili a propria disposizione. Il rapporto tra rata e reddito per il mutuo è infatti un fattore fondamentale per gli istituti di credito: non dovrebbe mai superare il 30-35%, per evitare che la spesa sia eccessiva e ridurre il rischio d'insolvenza. In altre parole, su uno stipendio di 2.000 euro, la rata mensile non dovrebbe mai superare i 600-700 euro. Vi possono essere però delle eccezioni, a seconda della stabilità lavorativa e in presenza di garanti affidabili
Mutuo pagato dal datore di lavoro

Come far pagare il mutuo al datore di lavoro: il bonus sugli interessi

I lavoratori dipendenti possono spesso accedere ad agevolazioni aggiuntive sui finanziamenti per l'acquisto della casa. Ma come far pagare il mutuo al datore di lavoro? Se l'azienda prevede piani di welfare specifici, all'interno dei fringe benefit è possibile ottenere il rimborso degli interessi passivi sul mutuo. A seconda della categoria di appartenenza, con o senza figli, è possibile ricevere fino a 2.000 euro annui esentasse, una somma che tuttavia non può essere contemporaneamente utilizzata per la detrazione IRPEF al 19% sugli interessi passivi del mutuo
Firma della condizione sospensiva del mutuo

Condizione sospensiva del mutuo: come funziona e perché è importante

Prima di concludere la compravendita di un immobile, è utile approfittare di alcuni meccanismi di tutela. Ad esempio, della condizione sospensiva del mutuo: una clausola che vincola l'effettivo acquisto all'erogazione del finanziamento da parte della banca. Grazie a questa clausola, il compratore è infatti protetto in caso di diniego del mutuo: in caso contrario, potrebbe perdere la capanna confirmatoria o essere obbligato alla finalizzazione della compravendita con propri fondi. La clausola deve però essere accettata da entrambe le parti, seguendo specifici criteri affinché sia valida
Mutuo condominiale

Mutuo condominiale: come funziona e quando può essere richiesto

Non sempre il condominio ha immediatamente a disposizione i fondi necessari per condurre lavori di manutenzione straordinaria. Per risolvere questo problema, può ricorrere al mutuo condominiale: un finanziamento richiesto dall'amministratore, su mandato dell'assemblea, alla banca, che prevede il rimborso delle rate da parte di tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. Può essere ipotecario o chirografario - quindi, privo dell'iscrizione dell'ipoteca - purché deliberato dall'assemblea con il raggiungimento della necessaria maggioranza
Rogito senza mutuo

Rogito senza il mutuo: quando e perché è necessario procedere

Acquistare un immobile con propri fondi rappresenta una valida alternativa per contenere le spese. Ma si deve comunque procedere al rogito senza il mutuo? Si tratta di un atto indispensabile, per confermare l'avvenuto trasferimento di proprietà, garantendone l'opponibilità a terzi. Tuttavia, non rendendosi necessarie tutte le formalità relative all'ipoteca, le tempistiche sono minori, così come anche i relativi costi. Inoltre, anche con un rogito senza mutuo si può approfittare delle agevolazioni sulla prima casa, purché vi si trasferisca la residenza entro 18 mesi e l'immobile non sia di lusso
come aiutare i figli a comprare casa

I figli comprano casa, come aiutarli economicamente alla luce del sole

Per acquistare una casa è necessario avere a disposizione diverse risorse economiche o avere le garanzie necessarie per richiedere un mutuo. I genitori, spesso e volentieri, si chiedono in quale modo possano aiutare i figli a rendersi autonomi, senza avere problemi con il Fisco o dover pagare delle imposte alte. Per qualsiasi soluzione venga adottata è sempre opportuno tenere traccia dei pagamenti e consultare anticipatamente il notaio
Revoca del mutuo, cosa fare

Revoca del mutuo: cosa fare per valutare la posizione con la banca

Per chi sostiene il pagamento di un finanziamento immobiliare, delle difficoltà improvvise possono mettere a rischio la sua normale prosecuzione. Ma cosa fare, se la banca procede alla revoca del mutuo? Per il mutuatario è indispensabile verificare quali siano gli inadempimenti che hanno portato alla decadenza del beneficio del termine e, ancora, tentare di concordare un piano di rientro - o di chiusura del debito - con la banca. In caso la revoca non fosse legittima, è possibile rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario o avviare un'anzione legale