Un piccolo centro medievale della provincia di Catanzaro ha trasformato i propri vicoli in un percorso narrativo inatteso. Arroccato sulle pendici della Sila Piccola, a poca distanza dalla costa ionica del Golfo di Squillace, Belcastro, il Borgo delle Favole, custodisce un patrimonio storico che si intreccia con un progetto artistico originale: i murales realizzati da Matteo Lupia, dedicati ai personaggi più famosi delle fiabe, regalano ai visitatori un’esperienza difficile da dimenticare, tra racconto fantastico ed arte.
Belcastro: perché è chiamato il Borgo delle Favole?
Belcastro viene chiamato il Borgo delle Favole grazie all’inventiva e alla visione di Matteo Lupia: artista autodidatta con una lunga esperienza nella street art, è riuscito a trasformare un piccolo centro semi-spopolato in una destinazione turistica di riferimento per famiglie e scolaresche grazie al potere dei suoi murales e del racconto fantastico.
Il progetto prende forma nel 2021, su iniziativa dello stesso Lupia e con il sostegno del sindaco Antonio Torchia: l'obiettivo è riqualificare il rione Castellacci, un vicolo abbandonato del centro storico, attraverso la street art: l'idea di ricorrere alle fiabe nasce quasi per caso, ma si rivela immediatamente vincente.
I murales di Matteo Lupia: tra Pinocchio e Alice nel Paese delle Meraviglie
A Belcastro l'intervento di Matteo Lupia non si è limitato a colorare qualche facciata: ha concepito un sistema narrativo coerente, in cui ogni opera dialoga con quella successiva, costruendo un racconto per immagini che accompagna il visitatore passo dopo passo.
Sui muri scalcinati, soprattutto quelli che portano verso il Castello dei Conti d’Aquino, compaiono i personaggi delle storie più amate dell'infanzia:
- Alice insegue il Bianconiglio su pavimentazioni a scacchi;
- Pinocchio e Lucignolo vivono le loro avventure nel Paese dei Balocchi;
- il Gatto e la Volpe tendono i loro inganni.
Tra le opere più fotografate spicca la scalinata arcobaleno, situata in via Lucio D’Orso e diventata simbolo del borgo.
Cosa vedere a Belcastro: itinerario tra storia e vicoli magici
Belcastro non è rappresentato solo dai murales di Lupia: il centro storico conserva un patrimonio architettonico che merita una visita per poter apprezzare la doppia natura del borgo, fiabesca e medievale al tempo stesso.
Un itinerario ideale a Belcastro dovrebbe partire dal rione Castellacci, dove si concentra il percorso artistico; da qui, seguendo i vicoli in salita, si raggiunge progressivamente il cuore antico del paese. Un giorno a Belcastro può essere organizzato attraverso queste tappe:
- il rione Castellacci, con il percorso dei murales;
- la scalinata arcobaleno, uno degli scorci più fotografati del borgo, lungo 60 metri, che guida proprio nel cuore del percorso favolistico;
- il Castello dei Conti d'Aquino, con il mastio quadrato e la cappella dedicata a San Tommaso;
- la Torre Mastra, struttura difensiva dell'XI-XII secolo;
- il Duomo, antica cattedrale diocesana con l'altare maggiore in tufo del 1610;
- il Palazzo Poerio, legato alla memoria del patriota risorgimentale Giuseppe Poerio.
La durata dell'itinerario, percorribile a piedi con tranquillità, è indicativamente di due o tre ore, o di più se si decide di sostare a lungo davanti alle opere d'arte o di esplorare i dintorni del castello.
Il Castello dei Conti d'Aquino e i natali di San Tommaso
Il Castello dei Conti d’Aquino domina il paese dall'alto di uno sperone roccioso, presentandosi come un monumento capace di raccontare secoli di storia medievale attraverso le pietre, le torri e i silenzi.
La struttura è di origine normanna e conserva un ampio mastio quadrato strutturato su tre livelli, con resti di mura e torrette databili tra il XIII e il XV secolo. Dalla sommità, nelle giornate limpide, è possibile osservare la costa ionica, da Le Castella (con il suo castello sul mare tra i più belli d'Italia) fino a Soverato.
Il castello è legato anche ad un nome importante nella storia del pensiero occidentale: san Tommaso d'Aquino. La leggenda vuole che il santo filosofo sia nato proprio a Belcastro, settimo figlio di Landolfo, signore del castello; la versione degli storici indica invece come luogo di nascita Roccasecca, in Ciociaria. All'interno del castello è presente una cappella dedicata al santo, mentre una sua statua veglia sull'ingresso della fortezza.
La Torre Mastra, Palazzo Poerio e le chiese storiche
Accanto al castello si trova la Torre Mastra, struttura difensiva risalente all'XI-XII secolo che rappresenta uno degli elementi architettonici più antichi del borgo di Belcastro. La torre fa da sentinella a un insieme di edifici storici che compongono tutto il nucleo originario di Belcastro, ciascuno portatore di una storia specifica e degna di attenzione.
Tra questi c'è Palazzo Poerio, costruito dalla famiglia dei duchi Sersale e attualmente municipio del paese, che nel tempo ha legato la sua storia a quella del patriota risorgimentale Giuseppe Poerio, nato proprio a Belcastro il 6 gennaio 1775. Situato nel centro storico, il palazzo è un punto di riferimento culturale e architettonico, caratterizzato da un portale del XVI secolo in pietra attribuito alle botteghe calabresi.
A questo edificio si aggiungono anche due chiese seicentesche: la SS. Annunziata e la Cappella di San Rocco, che caratterizzano la zona con la loro architettura sobria e ben conservata.
Visitare Belcastro con i bambini: meta ideale per le famiglie
Belcastro può essere considerata come una meta a misura di bambini, e quindi particolarmente adatta alle famiglie. Molto si deve al progetto dei murales, nato proprio con l'obiettivo di attrarre i più piccoli e intere scolaresche: per questo il paese è diventato una delle mete preferite per le uscite domenicali e le gite scolastiche. Il percorso tra le fiabe è stato progettato per coinvolgere i bambini a Belcastro su più livelli:
- le immagini grandi e colorate catturano immediatamente l'attenzione;
- i QR code disseminati lungo il tragitto permettono di ascoltare o leggere le storie raffigurate, trasformando la passeggiata in un'attività interattiva che va ben oltre la semplice visione delle opere.
Lungo il percorso, i bambini possono riconoscere i personaggi che conoscono già, scoprirne di nuovi e fermarsi a scattare foto con le scene dipinte sui muri. L'ingresso al percorso dei murales è completamente gratuito, così come la visita alle principali attrazioni storiche, un aspetto rilevante per chi pianifica una gita fuori porta senza costi eccessivi.
Cosa fare nei dintorni di Belcastro: dalla Sila Piccola al mare ionico
La posizione di Belcastro, a metà strada tra le alture della Sila e la costa ionica, lo rende un punto di partenza strategico per esplorare un territorio di grande varietà paesaggistica: nel raggio di pochi chilometri si concentrano infatti alcune delle attrazioni naturali e culturali più rilevanti della Calabria centro-meridionale.
Verso l'interno, ad esempio, il Parco Nazionale della Sila offre sentieri immersi in boschi di pino e faggio, laghi di montagna e un paesaggio che cambia aspetto con le stagioni; un contesto ideale per l'escursionismo e le attività all'aria aperta; verso la costa, il Golfo di Squillace regala chilometri di litorale poco affollato, con acque limpide e fondali sabbiosi.
Tra le destinazioni da vedere vicino Belcastro, vale la pena considerare:
- Le Castella, con la sua suggestiva fortezza aragonese su un isolotto a pochi metri dalla riva;
- la rinomata località balneare di Soverato con un lungomare ben attrezzato;
- il Parco archeologico di Scolacium, nell'area di Roccelletta di Borgia, con resti di un insediamento della Magna Grecia immersi in un oliveto secolare;
- il capoluogo della regione, Catanzaro, raggiungibile in circa 40 minuti, con il suo centro storico e i suoi spazi museali;
- la Cascata Campanaro, una delle attrazioni naturalistiche più affascinanti della Sila Piccola, situata a circa 20 km da Belcastro lungo la strada che collega Sersale a Zagarise.
Dove si trova Belcastro e come arrivare
Belcastro si trova nell'entroterra calabrese, a circa 490 metri di altitudine sulle pendici della Sila Piccola. La distanza con Belcastro per chi si trova in visita a Catanzaro è di circa 40 chilometri, percorribili in auto in una quarantina di minuti lungo le strade provinciali che attraversano la vallata del Corace: un collegamento rapido che rende il borgo facilmente accessibile dal capoluogo di regione.
Per chi arriva dall'esterno della regione, il principale aeroporto di riferimento è quello di Lamezia Terme - Sant'Eufemia, distante circa 70 chilometri; da lì la strada più diretta passa per Catanzaro, seguendo la SS280, per poi proseguire verso la costa ionica e deviare verso l'entroterra in direzione del borgo.
Chi viaggia in treno può raggiungere la stazione di Catanzaro Lido o quella di Catanzaro Sala; da lì è necessario proseguire in auto oppure con i servizi di autobus delle Ferrovie della Calabria, verificando gli orari in anticipo, poiché le corse verso i centri minori dell'entroterra possono essere limitate.








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