Marco Grigis

Marco Grigis

Dismissioni immobiliari

Dismissioni immobiliari nel 2026: i piani INPS e degli enti pubblici

Allo scopo di razionalizzare il patrimonio immobiliare pubblico e privato, vengono spesso avviate delle operazioni di riordino. Fra queste, vi rientrano le dismissioni immobiliare 2026: un piano di vendite dirette di immobili gestite da enti pubblici. L'INPS, ad esempio, metterà a disposizione un programma triennale da 80 milioni di euro, allo scopo di liberarsi di edifici non strumentali, che verranno venduti a terzi con diritto di prelazione tra gli attuali inquilini o conduttori. Anche altri enti hanno avviato piani analoghi, così come singoli Comuni
Competenza delle cause condominiali, giudice

Competenza delle cause condominiali: a chi rivolgersi per le dispute

Può capitare che le contrapposizioni tra condomini sfocino in azioni legali. Ma a chi spetta la competenza delle cause condominiali? Il giudice di pace si occupa di dispute di valore fino a 10.000 euro o, ancora, di contrapposizioni sulle immissioni - come fumo o rumori - senza vincoli economici. Il tribunale ordinario invece gestisce le cause di valore più elevato o, ancora, dalla natura più complessa: è il caso della violazione di diritti fondamentali dei condomini. Con la riforma Cartabia, da ottobre 2026 verrà ampliato l'ambito d'azione del giudice di pace
Contratto amministratore di condominio

Contratto degli amministratori di condominio: ecco come funziona

La corretta gestione del condominio impone figure professionali capaci di gestire le parti comuni, gli interessi dei condomini e il rispetto del regolamento. Ma cosa prevede il contratto per amministratori di condominio? Il mandato viene conferito dall'assemblea condominiale: ha una durata annuale, con rinnovo tacito di un anno, dopodiché si rinnova fino alla revoca o alle dimissioni. Gli amministratori che lavorano per studi professionali, inoltre, godono del CCNL nazionale, che include sia obblighi e tutele, come ad esempio su malattie, infortuni, quattordicesima e preavvisi
Preventivo del notaio

Come leggere il preventivo del notaio: le principali voci di costo

Per evitare sorprese al momento della sottoscrizione di un atto, bisogna essere consapevoli della spesa che si andrà a sostenere, ad esempio con il rogito. Ma come leggere il preventivo del notaio? In linea generale, include più voci di costo, comprese le imposte, le spese sostenute per conto del cliente, l'onorario del professionista e la cassa previdenziale, riportata quest'ultima per trasparenza ma senza rivalsa diretta sul cliente stesso. Il preventivo deve essere fornito in forma scritta, rispettando i criteri di chiarezza e trasparenza
Rapporto tra reddito e rata del mutuo

Rapporto tra rata e reddito nel mutuo: quale importo si può ottenere

Prima di richiedere un finanziamento, bisogna prendere in considerazione le effettive entrate mensili a propria disposizione. Il rapporto tra rata e reddito per il mutuo è infatti un fattore fondamentale per gli istituti di credito: non dovrebbe mai superare il 30-35%, per evitare che la spesa sia eccessiva e ridurre il rischio d'insolvenza. In altre parole, su uno stipendio di 2.000 euro, la rata mensile non dovrebbe mai superare i 600-700 euro. Vi possono essere però delle eccezioni, a seconda della stabilità lavorativa e in presenza di garanti affidabili
Difformità urbanistica al rogito: analisi dei documenti

Difformità urbanistica al rogito: quando la compravendita si blocca

Lo stato di conformità dell'immobile alle normative vigenti è fondamentale per poter concludere una compravendita. In particolare, l'eventuale difformità urbanistica al rogito può comportare gravi conseguenze, come l'impossibilità di procedere alla stipula dell'atto o, ancora, rischi di risoluzione e risarcimento postumi. In linea generale, le difformità minori o parziali dovrebbero essere regolarizzate o sanate prima dello stesso rogito, mentre per gli abusi edilizi gravi non vi sono particolari alternative, se non la demolizione delle porzioni non conformi
Accertamento di conformità secondo articolo 36-bis

Articolo 36-bis del D.P.R. 380/2001: quali sono le novità introdotte

Il Decreto Salva Casa ha previsto importanti novità per la disciplina edilizia, al fine di bilanciare la necessità di contrasto dell'abusivismo con procedure di regolarizzazione più semplice. A questo scopo, l'articolo 36-bis del D.P.R. 380/2001 introduce l'accertamento di conformità per interventi eseguiti in parziale difformità dal titolo abilitativo, nonché per alcune variazioni essenziali, con procedure semplificate di sanatoria e doppia conformità attenuata. Per interventi minori, in assenza di necessaria comunicazione ma conformi, rimangono valide le procedure di CILA tardiva.
Rumori e normale tollerabilità in condominio

Normale tollerabilità in condominio: i limiti di rumori e molestie

Nei contesti condominiali, la condivisione di spazi comuni implica una certa pazienza, in particolare verso rumori, odori o fumi prodotti dai vicini. Tuttavia, il disturbo non può essere generalizzato: la legge impone infatti che non venga superata la normale tollerabilità in condominio. Questo concetto non è però universale, ma dipende dal contesto, dall'ambiente in cui il disturbo viene generato e dalle necessità di sua produzione: per questo, la valutazione è sempre caso per caso, con specifiche perizie stabilite in sede di giudizio
Fioriere esterne in condominio

Fioriere esterne in condominio: tra regole da rispettare e danni

La predisposizione di vasi decorativi è decisamente comune nei contesti condominiali, purché nel rispetto di precisi limiti. In particolare, l'installazione di fioriere esterne in condominio deve rispettare i vincoli da regolamento, al fine di proteggere la stabilità, la sicurezza e il decoro dello stabile. Inoltre, possono sussistere altri vincoli di legge a tutela della sicurezza pubblica, nonché specifiche ordinanze approvate a livello comunale. I danni, ad esempio per caduta o infiltrazioni, sono a carico del singolo condomino o del condominio nel suo complesso
Agevolazioni sulla prima casa con l'usucapione

Agevolazione sulla prima casa con l’usucapione: quando è valida

Non è raro che sorgano dubbi sull'applicabilità dei benefici fiscali sugli immobili concessi per legge. Ad esempio, si può usufruire dell'agevolazione sulla prima casa per l'usucapione? I vantaggi per l'abitazione principale sono estesi anche in caso di usucapione, tuttavia la loro applicazione richiede una specifica dichiarazione da parte del titolare. In sede di procedimento giudiziario, e comunque prima della sentenza, il proprietario deve infatti effettuare un atto integrativo per confermare di essere in possesso di tutto i requisiti di legge per poter godere dell'agevolazione