Marco Grigis

Marco Grigis

Compratore assente al rogito

L’acquirente non si presenta al rogito: quali sono le conseguenze

La conclusione di una compravendita rappresenta un momento delicato, con la formalizzazione del trasferimento di proprietà. Ma cosa succede se l'acquirente non si presenta al rogito? Il venditore ha a disposizione diverse tutele: può pretendere la risoluzione del contratto, trattenere la caparra confirmatoria, ottenere il risarcimento dei danni o, tramite la sentenza di un giudice, obbligare la controparte al trasferimento della proprietà. La violazione degli accordi presi rappresenta infatti un'inadempienza: il compratore non può risolvere unilateralmente il contratto.
Riunione condominiale

Cosa succede se non si va alle riunioni condominiali: i rischi

Per gestire la vita in condominio, le assemblee rappresentano uno strumento fondamentale. Ma cosa succede se non si va alle riunioni condominiali? Non esistono conseguenze di legge per gli assenti, tuttavia bisogna considerare che la mancata partecipazione impedisce di esprimere il proprio parere, su delibere che sono vincolanti per tutto il condominio. In casi gravi, come per una riunione completamente deserta, lo stabile potrebbe trovarsi impossibilitato a decidere su questioni importanti - quali manutenzioni e spese - che potrebbero influire sulla quotidianità di tutti i condomini
Carico e scarico nel cortile condominiale

Carico e scarico nel cortile condominiale: quando è ammesso e i limiti

La gestione degli spazi comuni condominiali richiede sempre un bilanciamento tra le esigenze del singolo e quelle della collettività. Ad esempio, una questione dibattuta è quella delle attività di carico e scarico nel cortile condominiale: sono generalmente ammesse, purché la sosta sia momentanea, nei limiti previsti dal regolamento condominiale. Il singolo può infatti avvalersi delle parti comuni, purché non ne alteri la destinazione d'uso e non impedisca ad altri di fare altrettanto. Gli abusi, come le soste prolungate, possono però dar luogo a sanzioni e risarcimenti
Ponteggi in condominio

Normativa per i ponteggi in condominio: i principali riferimenti

Gli interventi di manutenzione e ristrutturazione sugli edifici condominiali richiedono il rispetto di fondamentali principi di sicurezza. Ad esempio, la normativa per i ponteggi in condominio - rappresentata soprattutto dal D.Lgs. 81/2008 - prevede norme molto rigide, per proteggere sia gli operai che i residenti nello stabile. Ancora, la norma UNI 11927 fornisce utili linee guida sulle modalità di installazione delle impalcature, sul rispetto delle vie di fuga e sulla sicurezza per l'intero condominio. Omissioni e danni possono dar luogo a risarcimenti, per condomini e negozi
Parcheggio per disabili in condominio

Condominio e parcheggio per disabili: quando predisporre il posto auto

La gestione degli spazi comuni condominiali richiede una particolare attenzione all'accessibilità. Ad esempio, predisponendo un parcheggio per disabili in condomino, bilanciando gli interessi dei singoli residenti con quelli della collettività condominiale. Le normative vigenti impongono spazi sufficienti per gli edifici realizzati o ristrutturati dopo il 1989. Per gli stabili precedenti, il condomino disabile può farne richiesta: in questo caso, l'assemblea non può rifiutarsi con una delibera, perché gli interessi di tutela del singolo prevalgono su quelli più generali comuni
Atto di compravendita

Atto di compravendita: quando serve e quali informazioni include

Per concludere una compravendita immobiliare, sono necessari alcuni passaggi documentali. Fra questi, l'atto di compravendita: il contratto ufficiale, sottoscritto in presenza del notaio, che certifica l'effettivo trasferimento di proprietà. Il documento include informazioni dettagliate sulle parti, l'immobile, le modalità di pagamento e le dichiarazioni di conformità del venditore: una volta stilato e controfirmato dal notaio, viene trascritto nei pubblici registri immobiliari, affinché ne venga garantita la piena opponibilità a terzi
Rogito ed erogazione del mutuo

Erogazione del mutuo non contestuale al rogito: come funziona e rischi

Quando si richiede un finanziamento, è utile accertarsi in anticipo sulle modalità di pagamento previste dalla banca. Ad esempio, alcuni istituti di credito prevedono l'erogazione del mutuo non contestuale al rogito: il denaro non viene versato immediatamente al venditore, bensì solo dopo il consolidamento dell'ipoteca. Per quanto l'attesa sia mediamente ridotta - massimo una ventina di giorni - ciò può comportare dei rischi: il venditore potrebbe non accettare ritardi e chiedere l'applicazione delle penali eventualmente previste dal preliminare di compravendita
Testimoni al rogito

Testimoni al rogito: che ruolo ricoprono e quando sono utili

La sottoscrizione dell'atto dal notaio rappresenta il momento più importante della compravendita di un immobile. Ma servono testimoni per il rogito? In linea generale, queste figure non sono necessarie per le compravendite ordinarie, a meno che non siano volontariamente richieste dalle parti. Se previste, hanno una funzione di garante: assicurano che gli accordi presi davanti al notaio corrispondano a quanto riportato nell'atto. Affinché siano testimoni validi, devono essere maggiorenni, capaci di intendere e volere e non legati all'atto stesso: non valgono, perciò, parenti o affini
Fondo cassa condominiale

Fondo cassa condominiale: a cosa serve e quando è obbligatorio

La corretta gestione delle spese comuni è fondamentale per la vita in condominio. Per questa ragione, spesso si rende necessario il fondo cassa condominiale: una riserva finanziaria che permette allo stabile di pagare servizi e fornitori, evitando il rischio di morosità. Questo strumento può essere istituito, tramite delibera assembleare, per qualsiasi tipo d'intervento, è però obbligatorio per le spese di manutenzione straordinaria e per le innovazioni. L'accantonamento dei fondi può avvenire in un'unica soluzione o, ancora, in base allo stato d'avanzamento dei lavori
Terreni agricoli confinanti

Diritto di prelazione del confinante: come funziona su terreni agricoli

Se si decide di vendere un terreno agricolo, prima di proporlo a terzi bisogna prendere in considerazione i proprietari dei fondi limitrofi. La normativa vigente prevede infatti il diritto di prelazione del confinante: i vicini del fondo possono godere di una priorità d'acquisto sul terreno, purché siano coltivatori diretti o imprenditori che conducono attività prevalentemente agricole. Il proprietario del fondo in vendita deve notificare i vicini via raccomandata, questi ultimi hanno tempo 30 giorni per manifestare il loro interesse per la compravendita.