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Ecco 13 cose che gli architetti odiano di una casa

Mobili fuori misura, cattiva organizzazione degli spazi, finestre piccole o quadri mal eseguiti. Tutte cose che potrebbero far arrabbiare qualsiasi architetto. Ma c'è di più

Foto de Andrea Piacquadio no Pexels
Foto de Andrea Piacquadio no Pexels
Autore: Redazione

Gli architetti cercano di semplificarci la vita, risolvendo i problemi quotidiani attraverso gli spazi e l'organizzazione della casa. Ma sono anche esperti nel percepire dettagli con cui non possono (davvero) convivere, piccole cose spesso impercettibili a occhio nudo per chi non è del mestiere. Ecco cosa odiano trovare gli architetti in una casa.

AD Magazine ha parlato con tre architetti per capire cosa è più odioso trovare in un'abitazione.

Ecco l'elenco degli errori più comuni:

  • i materiali che imitano altri materiali; per quanto sia una "buona imitazione", viene "notata" molto;

  • soffitti che sono stati abbassati troppo per inserire luci ad incasso impossibili; anche la luce bianca non è ampiamente accettata dagli architetti;

  • cornici eccessive;

  • che le pareti non siano a 90 gradi;

  • le case che sono estremamente suddivise e in cui si generano corridoi eterni; per gli architetti è necessario non aver paura degli spazi condivisi, come un soggiorno o una cucina;

  • le piccole finestre e soprattutto le persiane ovunque;

  • la titeggiatura delle pareti eseguita male e i battiscopa staccati dalle pareti;

  • elementi che dovrebbero essere allineati e non lo sono, come porte o finestre;

  • mobili sproporzionati: un enorme televisore e un tavolo da pranzo quasi poco appariscente;

  • la presenza di una colonna idromassaggio per la doccia e l'assenza di buone finestre;

  • metri quadrati sprecati per una stanza minuscola solo per avere una stanza in più (totalmente inutile);

  • bagni con troppi portasciugamani;

  • una cattiva distribuzione di interruttori e prese in tutta la casa, sia per eccesso che per difetto.

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