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Imu, la corte dei conti non è d'accordo. Penalizza i redditi bassi

La nuova tassa che dovrebbe sostituire l'ici, l'imu, basata sul possesso, potrebbe penalizzare i redditi bassi e così non va. A dirlo è il presidente della corte dei conti Luigi giampaolino, nel corso dell'audizione alla camera sul federalismo fiscale. Diversi i problemi sottolineati da giampaolino

Ricordiamo la grande novità del decreto sul federalismo è l’introduzione dell’imu, una tassa unica  sugli immobili gestita dai comuni che accorperà diverse imposte precedenti. La tassa dovrebbe far arrivare nelle casse dei comuni circa 15 miliardi, più o meno la stessa cifra che arriva attualmente dallo stato

Cosa comprende? l’imu sarà una “service tax” che riunirà imposte come l’irpef sugli immobili non affittati diversi dall’abitazione principale; l’ici (imposta comunale sugli immobili); l’imposta ipotecaria, catastale e di registro; la tarsu (tassa asporto rifiuti) e la tia (tariffa igiene ambientale); infine un’imposta forfettaria sulle case fantasma

Tra i più importanti, secondo il presidente:

- Il problema di equità, se come sembra, l'aliquota imu sarà stabilita sui livelli elevati della somma dell'aliquota implicita irpef e dell'ici, per i soggetti a basso reddito con immobili a disposizione o ceduti ad altro titolo, vi potrà essere un aggravamento del carico fiscale

- Quello dell'evasione: la differenza di trattamento fiscale fra le prime e le seconde case, e l'incremento del prelievo con l'imu, potrebbe accentuare il ricorso a forme di elusione, anche con la costituzione di nuclei familari fittizi

Se devi calcolare l'imu dovuta per i tuoi immobili, qui trovi il nostro calcolatore: calcolo nuova imu

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104 Commenti:

14 Dicembre 2010, 12:34

"Preso atto dell'assudità delle argomentazioni, osservato che le tipiche ingiurie si sono già manifestate...direi che siamo in presenza di un nuovo troll!!! basta ignorarlo!"

Stravolgete le mie parole, mistificate i miei discorsi, l'unica cosa che potete fare che vada a vostro vantaggio è proprio ignorarmi perchè voi non avete argomenti per sostenere le vostre tesi e tenermi testa. I dati reali parlano da soli e voi chiudete gli occhi pur di non guardarli.

14 Dicembre 2010, 13:50

Stravolgete le mie parole, mistificate i miei discorsi, l'unica cosa che potete fare che vada a vostro vantaggio è proprio ignorarmi perchè voi non avete argomenti per sostenere le vostre tesi e tenermi testa. Come volevasi dimostrare. Dagli appenini alle ande, dai pireni all'himalaya, è la tipica reazione di un troll preso con le mani nel sacco. In genere seguono offese, nello specifico sono già occorse e reiterate.

14 Dicembre 2010, 15:11

"Come volevasi dimostrare. Dagli appenini alle ande, dai pireni all'himalaya, è la tipica reazione di un troll preso con le mani nel sacco. In genere seguono offese, nello specifico sono già occorse e reiterate."

Cari amici mi fate morire dal ridere, prima dite di ignorarmi perchè sono un troll, vi do' il mio beneplacido, ma voi insistete e mi dite che offendo. Come offendo, mostrandovi i dati reali? E si è proprio vero che la verita' a volte fa male :-).

14 Dicembre 2010, 15:12

Tzè.....il 5%, ........ siete completamente fuori da ogni logica, il problema è che non vi rendete veramente conto di quello di cui parlate o peggio ve ne rendete conto ma preferite far finta di non saperlo.

Lei riporta solo il dato delle imprese costruttrici che sono il 5% ma con l'indotto industriale e le attività professionali e di serivzio legate direttamente agli immobili arriviamo come minimo al 40 o 45% , e il crollo di queste è sufficiente a far crollare anche il restante 60% per effetto della crisi spaventosa che sia andrebbe ad innescare e quanto dico è facilemente dimostrabile;

Vi cito solo alcune industrie che andrebbero in rovina e a sicuro fallimento legate al mercato degli immobili ma sono solo una piccola parte, per elencarle tutte ci vorrebbero 20 pagine: materiali edili e laterizi, legno (mobili, solai, coperture,arredo), plastica , pelletteria, colori, ferro lavorato, serramenti, rubinetterie, caldaie (con i sui centinaia di componenti), sanitari, oggettistica per la casa, materiale elettrico, tubature, condizionatori, motori elettrici, vetrerie, illuminazioni, arredi urbani, prodotti tecnologici in generale e da incasso, porcellane, ecc... e tutti questi figurano nel calderone dei 27.68%.

Poi passiamo alle attività professionali: geometri, architetti, ingegneri,muratori, imbianchini, carpentieri. Idraulici, giardinieri, periti, agenti immobiliari, elettricisti, notai, artigiani, e altre tante ancora

Poi aggiungiamo anche qualche piccolo ramo del settore pubblico che subirebbero un calo drastico del lavoro rendendo inutili migliaia di dipendenti pubblici, uffici tecnici di edilizia privata, ulss (parte che segue edilizie private), genio civile ecc.. Ovviamente non scomparirebbero ma dovrebbero tagliare una parte del loro personale.

Ovviamente non cito il segmento alberghiero turistico, che come ho già spiegato subirebbe un drammatico calo a causa della fuga dei turisti e relativi capitali che ogni anno grazie alle seconde case contribuiscono alle economie locali e alimentano anche le casse dello stato.

Ecco dimostrato quanto quel 5% citato è una arrampicata sugli specchi a dir poco faziosa che non rispecchia n nessun modo la reale crisi che si innescherebbe nel nostro paese se il mercato immobiliare crollasse.

L'economia è una macchina completa, e le industrie i servizi le attività professionali le attività alberghiere e di commercio sono i suoi componenti, se ne toglie anche solo uno gli altri sono destinati bloccarsi di conseguenza, è un concetto che capirebbe chiunque volesse guardare in modo razionale e realistico il problema, non ci vuole di certo un laureato in economia per comprendere una cosa così evidente.

Ora mi risponda.... si sente ancora sicuro che il suo posto di lavoro e quello dei suoi familiari non verrà colpito direttamente o indirettamente? sono proprio curioso...

14 Dicembre 2010, 15:23

In reply to by luk (not verified)

Sig. Luk..sig. Luk..è il trolling è proprio questo, costringere qualcuno ad un lungo replicare con delle ovvietà di fatto. Chi l'ha stimolata a farlo, le cose sopra descritte le sa benissimo. Finge solo di non saperle/capirle per disturbare il forum.

14 Dicembre 2010, 15:30

In reply to by luk (not verified)

Solo un matto può sostenere che il sistema economica può tranquillamente rinunciare ad un 10-15% del proprio pil. Siccome il ns caro utente matto non è affatto, ne tragga le dovute conclusioni.

Si prenda la briga di leggere quei post dove il troll, riscontrando difficoltà dialettiche, la butta sullo scherno, sulla "patologia" del proprio interlocutore. È tipico, mi creda, è tipico.

14 Dicembre 2010, 15:38

"Lei riporta solo il dato delle imprese costruttrici che sono il 5% ma con l'indotto industriale e le attività professionali e di serivzio legate direttamente agli immobili arriviamo come minimo al 40 o 45% , e il crollo di queste è sufficiente a far crollare anche il restante 60% per effetto della crisi spaventosa che sia andrebbe ad innescare e quanto dico è facilemente dimostrabile;"

Ma stai scherzando? 40%-45% del pil italiano basato sull'immobiliare? io vi porto i dati con cifre certe e verificabili e voi venite fuori con dati che non stanno ne' in cielo ne' in terra e che fanno sbellicare dal ridere anche i defunti. A questo punto non mi resta che darvi ragione.

14 Dicembre 2010, 15:53

".."..Il settore non arriva neanche al 10% contando tutto.."

Eh no! il 5% è solo il dato delle imprese di costruzioni!! poi c'è tutto l'indotto!! nei dati dell'industria rientrano anche le industrie che producono materiali da costruzione e per l'edilizia, nei trsporti ci sono anche i trasporti effettuati per il settore immobiliare, l'attività immobiliare di intermediazione compresa in quel 19% è sempre legata al settore .. Studi professionali, idraulici, elettricisti sono sempre legati alle costruzioni e agli immobili!! il settore immobiliare è uno dei pilastri portanti dell'economia di un paese!

14 Dicembre 2010, 15:58

Ancora.....quelle cifre non sono riportano le ripercussione che quel crolla ipotetico del 5% avrebbe sull'indotto!!! come dovrei fare per fartelo capire???
Se facessi sparire le industrie per esempio,gli altri settori secondo te cosa farebbero?? manterremo forse quel 76% del pil ??? si?? e come spiegamelo! facciamo le macchine e le case con i fango? o arrediamo le case e gli arbeghi con la paglia?
Se azzerassimo il settore agricolo pensi che il paese potrebbe sopravvivere grazie agli altri settori?? si?? e come spiegamelo! magiando mattoni e bevendo acciaio!
I settori industriano in Italia sono strettamente legati all'edilizia e nessuno di essi può sopravvivere senza l'altro centro può supportare e sorreggere un leggera flessione ma non di certo le assurde congetture che mi tocca leggere in queste discussioni, c'è poco da spiegare mi sciocco che non ci arrivi a vederlo da solo il nesso.

Dimmi in quale settori lavori se lavori e ragiona se il tuo settore è legato in qualche modo al mercato immobilare o no, al 90% la risposta sarà si! e cosa altro dovresti avere per renderti conto che stai riportando dei dati inutili per poter ragionare sull'economia vista in senso globale nel nostro paese'

14 Dicembre 2010, 16:02

Ma poi.. Il ragionamento assurdo del "vendete le case e investite in qualcos'altro".. Ma che senso ha?? investire in cosa??' chi si fida più delle azioni? qualcuno ha delle rendite dai bot??ormai, restano solo più le case all'estero ... ma perchè dobbiamo portare la nostra ricchezza fuori dal nostro paese e far lavorare le ditte di costruzione straniere? non è meglio se investiamo qui, se facciamo lavorare i nostri operai e le nostre fabbriche? se la legislazione , anzi, rendesse convenienti gli immobili, magari si attirerebbero anche gli investitori esteri ... si aumenterebbe l'occupazione, aumenterebbero i salari,si abbasserebbero gli affitti.. Non staremmo meglio tutti??

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