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Quota 100, la domanda di pensione per insegnanti e personale della scuola

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Autore: Redazione

I meccanismi di pensione anticipata con quota 100 prevedono differenze disposte dal Miur nella domanda e nelle tempistiche sia per gli insegnanti che per il personale della scuola.

Sostanzialmente, non si tratta di penalizzazioni ma di modalità distinte, specialmente nei tempi, rispetto alla pensione con quota 100 sia dei privati che degli altri dipendenti pubblici. Non cambiano i requisiti per la pensione anticipata: 62 anni di età e che hanno versato almeno 38 anni di contributi.

Il Miur, però, ha comunicato che per insegnanti e personale della scuola la domanda di pensione anticipata per aderire a quota 100 va presentata entro il prossimo 28 febbraio. Per farlo bisogna compilare il form di cessazione online attraverso il sistema Polis.

La modalità cartacea è ammessa in due casi:

  • personale in servizio all’estero;
  • personale delle province di Trento, Bolzano ed Aosta: si dovranno presentare le domande in formato cartaceo direttamente alla sede scolastica di servizio/titolarità, che provvederà ad inoltrarle ai competenti Uffici territoriali.

Dopo l’invio della domanda di cessazione del rapporto di lavoro, l’Inps procederà con l’accertamento del diritto al trattamento pensionistico con quota 100 sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo individuale, dandone riscontro al Miur, che procede alla successiva comunicazione al personale, entro il termine ultimo del 10 maggio 2019.

Dopo aver presentato la domanda di cessazione del rapporto di lavoro al Miur i dipendenti del comparto scuola, per beneficiare di quota 100, dovranno inviare la domanda di pensionamento all’Inps.

La domanda di pensionamento potrà essere presentata all’Inps attraverso 3 canali:

  • Accedendo con le proprie credenziali d’accesso ai servizi online disponibili nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Ecocert, Ape Sociale e Beneficio precoci”;
  • tramite Contact Center Integrato;
  • in modalità telematica attraverso l’assistenza gratuita del Patronato.

Anche per insegnanti e personale scolastico è possibile aderire a opzione donna una volta raggiunti i 58 anni di età e i 35 anni di contributi versati. Le maestre d’infanzia sono le uniche a poter beneficiare dell’Ape sociale, a patto che abbiano compiuto 63 anni di età e versato 36 anni di contributi.

Si ricorda che per il personale scolastico, a causa del meccanismo delle finestre d’uscita di quota 100, potrà andare in pensione anticipata più tardi rispetto ai dipendenti privati o a quelli pubblici, poiché questi dovranno aspettare l’inizio del nuovo anno scolastico o accademico e quindi a settembre.