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Case intelligenti, robot che tengono compagnia e altre soluzioni “tech” per vivere al meglio la terza età

Foto: Pixabay
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Autore: Hoja De Router (collaboratore di idealista news)

L’aumento dell’aspettativa di vita e il basso tasso di natalità indicano che la popolazione dei Paesi sviluppati sta invecchiando sempre di più. Ciò comporterà cambiamenti significativi nell’architettura e nell’interior design, dal momento che gli anziani hanno bisogno di vivere in spazi a loro adatti. Grazie alla tecnologia, adesso possono contare su dispositivi che semplificano la vita in casa.

Oggi esistono già molte soluzioni per migliorare gli standard di vita dei nonni in casa grazie ai progressi tecnologici, dalle costruzioni per loro più confortevoli ai dispositivi che li tengono compagnia.

Capsule per nonni e ambienti più tranquilli

Invecchiare nella propria casa, essere indipendente e godere di una buona qualità della vita è il sogno di qualsiasi anziano. Tuttavia, con il passare degli anni è inevitabile che le cose cambino e che di tanto in tanto si possa aver bisogno di cure che fino a quel momento non erano necessarie.

Per le persone anziane con disturbi, ma che amano la loro indipendenza, sono state realizzate le piccole case MedCottage, progettate per essere posizionate accanto a un’altra casa. In pochi metri quadrati, queste specie di capsule di cura create dall’azienda americana N2Care hanno tutto il necessario per gli anziani: sono adattate per monitorare i segni vitali o controllare i movimenti.

Foto: MedCottage
Foto: MedCottage

Al contrario, c’è chi non ha altra scelta che andare in una casa di cura. Ma non tutte sono uguali. Nello Stato dell’Ohio (Stati Uniti) hanno creato uno spazio ispirato ai villaggi americani degli Anni ‘40, in modo che i nonni si sentano a casa.

Le stanze sono affacciate su portici con sedie a dondolo e pavimento coperto di erba. Inoltre, il soffitto è illuminato come se fosse il cielo e attraverso degli altoparlanti si sente il canto degli uccelli. Tutto è progettato per pazienti con demenza ed è pensato per ridurre l’ansia, la rabbia e la depressione, i sintomi tipici di questo progressivo deterioramento delle facoltà mentali.

Ci sono anche opzioni per coloro che in età avanzata cercano la tranquillità di un posto più appartato, ma senza rinunciare alle cure. Il complesso Jikka, in un’area boschiva alla periferia di Itou-shi, in Giappone, è composto da cinque piccole cabine progettate dall’architetto Issei Suma.

L’incarico gli è stato affidato da due donne, un’assistente sociale e una cuoca, che volevano creare uno spazio per fornire alloggio e cura ad anziani o disabili. Il risultato sono state cabine circondate dalla natura con spazi molto funzionali. Tutto è stato adattato per facilitare l’accesso alle sedie a rotelle: dal ristorante nella zona centrale alle camere da letto e ai bagni e persino una piscina a spirale.

Robot che assistono e fanno compagnia

Da qualche anno ci sono diverse aziende che lavorano su nuovi dispositivi tecnologici che rendono la vita più facile per gli anziani a casa. I più importanti sono indubbiamente i robot, che mirano a diventare i migliori compagni degli anziani.

Alcuni anni fa, il centro di ricerca giapponese Riken ha sviluppato il robot-infermiera Ri-Man. Questo umanoide aveva braccia robuste in grado di trasportare le persone anziane come farebbe qualsiasi badante. Successivamente hanno creato Robear, un accattivante e gigantesco orso robot che vuole facilitare lo spostamento degli anziani o di qualsiasi persona con mobilità ridotta.

Foto: RIKEN
Foto: RIKEN

Ci sono anche degli automi che eseguono compiti aziendali. Questo è il caso di Nuka (chiamato in altri Paesi Paro), un robot a forma di foca bebè sviluppato dall’Istituto nazionale di scienza e tecnologia industriali avanzata del Giappone (AIST), con il quale è possibile interagire come con un animale domestico. Già utilizzato negli ospedali e nelle case di cura, la comunicazione con questo automa riduce i livelli di ansia e tristezza dei pazienti.

Foto: Aaron Biggs/WIkimedia
Foto: Aaron Biggs/WIkimedia

Altri robot aspirano a diventare l’assistente perfetto degli anziani. E’ il caso di Zenbo di Asus, in grado di avvertire quando assumere i farmaci o quando ci sono appuntamenti con il medico, oltre a registrare tutto ciò che accade e inviare un messaggio ai familiari in caso di emergenza.

Da parte sua, Hugo, un automa che fa parte di GrowMeUp nell’ambito del programma europeo Horizon 2020, è progettato per migliorare tecnologicamente la salute in età avanzata. In grado di muoversi autonomamente e rilevare, riconoscere e monitorare le persone e gli oggetti, l’intenzione dei suoi creatori è quella di essere in grado di misurare la temperatura delle stanze o di sapere se è stato lasciato il frigorifero aperto o acceso.

“App” che si prendono cura degli anziani

Molte persone anziane finiscono in una casa di cura perché non possono permettersi di assumere una persona per aiutarli in casa. Ma con la piattaforma di economia collaborativa Joyners si può avere un caregiver qualificato in solo un’ora e per tutto il tempo necessario.

Questa “app” consente di assumere una persona per eseguire esattamente le attività indicate. Inoltre, il membro della famiglia può comunicare con gli operatori sanitari da qualsiasi luogo e in tempo reale durante il servizio.

Ci sono anche strumenti che permettono di seguire i movimenti degli anziani, come l’app CerQana e il dispositivo intelligente Mimov. In questo modo, i membri della famiglia possono sapere se va tutto bene. L’azienda Fama poi offre Asistae, un dispositivo intelligente che, posto sotto il sedile della poltrona o del materasso del letto, comunica con l’app che i parenti hanno installato.

Per coloro che hanno problemi di cuore, l’app Beat2Phone sviluppata dal Centro di ricerca tecnica finlandese può essere la salvezza. Insieme a un dispositivo posizionato con una fascia attorno all’addome, consente di rilevare le aritmie e aiuta a prevenire gli infarti.

Altri strumenti di utilità sono gli allenatori della memoria in stile Fit Brains Trainer, che consente di mantenere la mente agile, o le app come Medisafe che avvertono quando prendere le medicine. Senza dubbio, ancora una volta la tecnologia è dalla nostra parte per rendere la vita e la vecchiaia molto più facili.