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Donazione di usufrutto ai figli, i costi dell’atto

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Autore: Redazione

È possibile effettuare la donazione di un immobile ai figli con riserva del diritto di usufrutto. Ai fini della sua validità è necessario un atto notarile. Vediamo quali sono i costi.

Innanzitutto, la parcella del notaio è in proporzione al valore degli immobili trasferiti. Se si tratta di prima casa, non vi è accertamento di valore da parte dell’agenzia delle entrate se viene dichiarato un valore pari alla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 105. Da tale valore bisogna poi detrarre il valore dell’usufrutto applicando le tabelle previste dalla legge che fanno riferimento all’età dei titolari.

Parlando del calcolo del valore dell’usufrutto e della nuda proprietà, il notaio Valentina Rubertelli, nella rubrica “Casa in pillole”, dedicata ai temi della fiscalità immobiliare, ha spiegato che “il valore della nuda proprietà si stabilisce sulla base di quella che è la differenza tra il valore della piena proprietà e quello del diritto di usufrutto”.

Sottolineando: “Il valore dell’usufrutto si stabilisce sulla base di una tabella allegata al testo unico sull’imposta di registro, una tabella che valuta questo diritto in misura inversamente proporzionale a quella che è l’età dell’usufruttuario. Più è anziano l’usufruttuario meno vale il suo diritto di usufrutto perché inevitabilmente la sua aspettativa di vita è più ridotta”.

Per fare un esempio, nel caso di usufruttuari con età compresa tra i 31 e 40 anni l’usufrutto è pari all’85% del valore dell’immobile; tra i 41 e i 45 scende all’80%, dai 46 ai 50 al 75%.

Sul valore della nuda proprietà che ne risulta è dovuta l’imposta di donazione (che varia a seconda del grado di parentela tra donante e donatario) e le imposte ipotecarie catastali in misura pari rispettivamente al 2% e rispettivamente all’1% (200 euro ciascuna se prima casa).