In arrivo altre lettere da parte del Fisco, ecco cosa fare
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Ripartono i controlli catastali dell’Agenzia delle Entrate. Gli immobili che sono stati oggetto di interventi agevolati con i benefici fiscali (non solo superbonus) e per i quali i proprietari non hanno proceduto ad aggiornare le rendite al catasto saranno sottoposti a specifiche verifiche. A tal fine, per quest’anno si prevede l’invio da parte del Fisco di 20mila lettere. La prima fase di controlli, che ha riguardato gli immobili a rendita zero, è stata completata qualche mese fa e adesso si riprende.

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Un controllo previsto dal Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027 dell’Agenzia delle Entrate

L’attività di controllo fa parte del Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027 dell’Agenzia delle Entrate, che prevede “la funzione di presidio del territorio finalizzata, anche attraverso l’adozione di metodologie innovative di controllo, a far emergere gli immobili non aggiornati in catasto e favorire la dichiarazione catastale da parte dei soggetti inadempienti” e l’attuazione di “quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2024, relativamente alle verifiche sulla presentazione della dichiarazione di variazione in catasto per le unità immobiliari soggette a interventi di lavori agevolati dalle detrazioni fiscali di cui all’articolo 119 del D.L. n. 34 del 2020 (cosiddetti incentivi ecobonus e sismabonus), mediante l’invio di comunicazioni volte a favorire la regolarizzazione spontanea da parte del contribuente”.

Le comunicazioni e la possibilità di sanare le irregolarità

Le lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate invitano il contribuente, che risulta non aver aggiornato la rendita del proprio immobile sottoposto a interventi per i quali ha beneficiato delle agevolazioni fiscali, a regolarizzare la propria posizione.

Cosa fare a quel punto? Il contribuente che riceve la comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate e ritiene di non dover adeguare le rendite catastali può inviare i documenti giustificativi. 

Se invece deve procedere all’adeguamento delle rendite catastali, può sanare l’irregolarità presentando la dichiarazione catastale tramite un tecnico abilitato. In questo caso, procedendo alla regolarizzazione spontanea, il contribuente può beneficiare di penalità ridotte

Se infine il contribuente riceve la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate ed entro novanta giorni non dà alcun riscontro, l’Agenzia procede con il ricalcolo d’ufficio della rendita e applica le sanzioni nella misura piena.

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