Lo scorso 18 dicembre è entrata in vigore la nuova legge sulle donazioni immobiliari, una novità introdotta con l'articolo 44 ("Semplificazioni in materia di agevolazione della circolazione giuridica dei beni provenienti da donazioni") del Ddl Semplificazioni (Legge 182/2025) e fortemente voluta dal Consiglio Nazionale del Notariato. Il presidente Vito Pace ha parlato di una riforma dalla portata storica, che va incontro ai cittadini rendendo più certe e sicure le donazioni dei beni immobili. Ma perché è così importante? E cosa bisogna sapere sul fronte delle tutele per acquirenti ed eredi? idealista/news ne ha parlato con Flavia Fiocchi, Consigliere Nazionale del Notariato.
Cosa prevede e cosa modifica la nuova legge sulle donazioni immobiliari
Qual è l’importante cambiamento apportato da questa riforma?
“Si tratta di una riforma davvero epocale, un anno zero dal quale ricominciare, garantendo senza limiti e senza oneri per gli acquirenti la circolazione degli immobili di provenienza donativa.
La riforma ha trasformato infatti il diritto del legittimario escluso dalla donazione di rivalersi sull’immobile donato, anche nel caso in cui fosse già stato venduto a terzi estranei, in un diritto di credito nei confronti del solo donatario”.
La novità introdotta dal Ddl Semplificazioni prevede maggiori tutele per l’acquirente di un immobile di provenienza donativa?
“Assolutamente sì. Come si diceva, l’acquirente di un immobile che al venditore era pervenuto per donazione non correrà più il rischio di vedersi prendere l’immobile acquistato o una quota di esso, o in alternativa di dover sborsare somme rappresentanti il valore dell’immobile o quota di esso, anche dopo molto anni dall’acquisto.
Questo perché gli eredi esclusi dalla donazione avranno esclusivamente un diritto di credito nei confronti del donatario pari al valore della lesione della loro legittima e non potranno più rivalersi direttamente sull’immobile”.
Gli eredi invece rischiano di non essere tutelati?
“Gli eredi hanno la medesima tutela che avevano prima della riforma, con la sola differenza che la stessa si ferma al patrimonio del donatario, con tutto il quale egli risponde alle pretese dei legittimari. I terzi acquirenti, sono finalmente lasciati fuori da ogni vicenda successoria”.
Questa riforma che impatto avrà sul mercato immobiliare?
“Avrà l’impatto, auspicato da anni dal Notariato, di semplificare la circolazione degli immobili con provenienza donativa, rendendola sicura, con la conseguenza, a favore degli acquirenti - giovani e giovani coppie soprattutto - di poter accedere a un mutuo per l’acquisto, senza dover contrarre costose assicurazioni e senza vedersi negare il credito a causa della provenienza donativa.
Avrà inoltre la diretta conseguenza di consentire ai cittadini di programmare con serenità la devoluzione del proprio patrimonio in vita, attraverso donazioni a uno o più figli, o al coniuge, senza timore di bloccare la commerciabilità dei beni donati e ferma restando la tutela dei propri legittimari, confermata dalla legge”.
Quando entra in vigore la nuova legge sulle donazioni
Come spiegato da una nota del Consiglio Nazionale del Notariato all'indomani dell'entrata in vigore della riforma sulle donazioni immobiliari, le nuove regole si applicano subito alle successioni aperte e alle donazioni perfezionate dopo l’entrata in vigore della legge.
Per le successioni già aperte restano in vigore le vecchie norme solo se l’azione di riduzione (in caso di successione aperta) o l’atto di opposizione (in caso di donazione effettuata) è già stata proposta o comunque viene trascritta entro sei mesi dall'entrata in vigore della norma. Superata questa finestra temporale, il nuovo regime diventa valido, indistintamente, per tutte le ipotesi.
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