Da capolavori architettonici a veri simboli urbani, le stazioni italiane raccontano la storia del viaggio attraverso eleganza, memoria e innovazione.
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Le stazioni più belle d'Italia
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Le stazioni sono luoghi di passaggio, dove storie diverse si sfiorano: tra binari e tabelloni, custodiscono attese, addii e nuovi inizi. Molte stazioni italiane sono state progettate in epoche diverse tra loro, per rispondere a diversi tipi di passeggeri, tempi di transito e tecnologie. Alcuni scali ferroviari italiani sono splendidi esempi di liberty, altri di architettura razionalista e, quelli più recenti, proiezioni di design futuristico dell’alta velocità. Ecco quali sono le stazioni più belle d'Italia, quelle per cui vale la pena scendere da treno e dare un'occhiata in giro.

Napoli Afragola: la porta futuristica del Sud

Nel Napoletano c'è una delle stazioni più belle d'Italia dal punto di vista contemporaneo: Napoli Afragola, un passaggio obbligato per chi intende costruire un itinerario di questo tipo. Inaugurata nel 2017 e firmata dall’archistar Zaha Hadid, è stata subito ribattezzata “La Porta del Sud” per il ruolo simbolico e funzionale che riveste nella rete dell’alta velocità.

L'edificio è ideato come un grande ponte che scavalca i binari, con linee fluide e superfici curvilinee. I volumi interni sono inondati di luce naturale grazie alle vaste superfici vetrate, che creano un’atmosfera quasi aeroportuale. Pensata per i collegamenti AV, collega strategicamente l’area metropolitana di Napoli con Salerno e, in prospettiva, con Bari e il resto del Sud.

Durante gli scavi è emerso un insediamento di epoca micenea, cioè del 1500 a.C., a testimonianza di quanto quest’area sia stata un crocevia di civiltà fin dall’antichità. Ora è in costruzione anche la linea metropolitana.

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Milano Centrale: la cattedrale ferroviaria d'Italia

Milano Centrale è spesso tra le prime stazioni ad essere citate quando si parla di hub ferroviari ma è, in realtà, la seconda stazione più grande d'Italia, dopo Roma Termini, con oltre 300.000 passeggeri al giorno. Entrando dal grande atrio, l’impressione è quella di una vera e propria cattedrale ferroviaria: le gigantesche volte in ferro e vetro coprono una navata centrale larga 72 metri, una dimensione che supera quella di molte chiese monumentali.

La stazione è una complessa mescolanza di neoclassicismo, liberty, Art Déco e monumentalismo del Ventennio. Il risultato è un edificio imponente, ricco di decorazioni, simboli e riferimenti allegorici al progresso e alla modernità. Inaugurata nel 1931, ha visto passare convogli prestigiosi come il Venice Simplon Orient Express e i Trans Europa Express, che collegavano l’Italia al resto d’Europa nei viaggi di lusso del Novecento.

Il binario 21, da vedere vicino alla stazione di Milano e a piedi, è uno dei luoghi più toccanti dell'area: da qui partirono i treni della deportazione verso i campi di sterminio. Oggi ospita il Memoriale della Shoah, con i carri merci originali e un percorso di visita dedicato.

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Roma Termini: il grande hub della Capitale

Roma Termini è il principale snodo ferroviario italiano e uno dei più importanti in Europa. Anche se non è la più scenografica da un punto di vista puramente estetico, è spesso inclusa tra le stazioni più importanti d'Italia per il suo ruolo chiave, la stratificazione storica e la capacità di rappresentare, a suo modo, la complessità della Capitale.

La stazione attuale, progettata nel secondo dopoguerra da Angiolo Mazzoni del Grande, consta di 32 binari ed è percorsa oggi da oltre mezzo milione di passeggeri al giorno per un totale di oltre 150 milioni l’anno: è uno scalo di più di 850 treni al giorno, è infatti la stazione più trafficata d'Italia. Quello che si vede oggi è il risultato di ampliamenti e interventi nel corso del Novecento, l'ultimo terminato nel 2010.

A pochi minuti a piedi si trovano le Terme di Diocleziano, il Museo Nazionale Romano, Piazza della Repubblica e tutta l'area di Via Nazionale con il Palazzo delle Esposizioni: appena fuori dalla stazione, Roma è alla portata di tutti i passeggeri. 

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Reggio Emilia AV Mediopadana: le onde di Calatrava

Tra le stazioni del nord Italia, Reggio Emilia AV Mediopadana è quella che più colpisce per effetto scenografico. Inserita nella categoria delle stazioni più belle d'Italia in chiave contemporanea, è opera del famoso architetto svizzero-spagnolo Santiago Calatrava e fa parte del complesso noto come “Le Vele”, visibile anche dall’autostrada.

La struttura è composta da una sequenza di pensiline in acciaio e vetro che disegnano una vera e propria onda. Questo ritmo modulare, ripetuto lungo tutta la lunghezza della stazione, genera una sensazione di movimento continuo, anche quando i treni sono fermi. Nella pianura padana, la stazione si presenta come un segno bianco che rompe l’orizzonte agricolo. 

Con l’apertura della linea AV, Reggio Emilia è passata da essere una sosta secondaria a diventare un punto strategico tra Bologna e Milano, integrando meglio la città nei flussi nazionali di alta velocità.

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Firenze Santa Maria Novella: razionalismo e rinascimento

La stazione di Firenze Santa Maria Novella è un caso esemplare di convivenza tra antico e moderno. Quando si parla delle stazioni più belle d'Italia, è sempre presente perché, a pochi metri dalla splendida basilica rinascimentale, sorge un edificio razionalista degli anni ’30 che è diventato un riferimento internazionale per gli studi di architettura.

Il contrasto tra il linguaggio rinascimentale della basilica e le linee pulite della stazione è forte ma equilibrato, senza sopraffare il contesto storico. Progettata dal Gruppo Toscano, rappresenta uno dei capolavori del razionalismo italiano: spazi funzionali, volumi essenziali, geometrie chiare.

La stazione è il vero punto d’ingresso al centro storico di Firenze. In pochi minuti a piedi si raggiungono la chiesa stessa di Santa Maria Novella, il Duomo, il mercato centrale, le principali vie dello shopping e i musei.

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Roma Tiburtina: stazione-ponte contemporanea

Roma Tiburtina rappresenta la faccia più contemporanea della rete ferroviaria romana. Completamente ripensata e inaugurata nella nuova veste nel 2011, è uno dei progetti più ambiziosi di riqualificazione urbana legati alla ferrovia in Italia e spesso citata tra le stazioni moderne più belle del Paese.

La stazione è concepita come un grande ponte vetrato sospeso sopra i binari, che mette in comunicazione due quartieri storicamente separati dalla ferrovia: Nomentano e Pietralata. In questo modo, la stazione diventa anche infrastruttura urbana e non solo nodo di trasporto.

Tiburtina è il principale snodo AV della Capitale, alleggerendo Termini e gestendo molti collegamenti veloci nord–sud. Per chi viaggia spesso in alta velocità, è diventata un riferimento.

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Torino Porta Nuova: l'ingresso alla città sabauda

Torino Porta Nuova è la principale stazione del capoluogo piemontese e un’elegante testimonianza dell’Ottocento italiano. È tra le stazioni italiane più legate alla storia dell’Unità: la sua inaugurazione, nel 1861, coincide con la nascita ufficiale del Regno d’Italia.

L'ampia facciata con arcate e vetrate è oggi valorizzata da importanti restauri che hanno ridato luce ai dettagli originari. Di sera, l’illuminazione mette in risalto i giochi di luce attraverso le grandi finestre. Negli ultimi anni gli ambienti interni sono stati rinnovati, mantenendo però alcune testimonianze storiche, come la Sala Gonin, antica sala d’attesa affrescata per la famiglia reale sabauda, oggi visitabile solo in occasioni speciali.

Vicino a Porta Nuova, si possono vedere molte cose a piedi: si raggiungono facilmente, a piedi o con il tram, i portici del centro, via Roma, piazza San Carlo, la Mole Antonelliana e i principali musei torinesi.

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Genova Brignole: rinascenza architettonica nel cuore cittadino

Genova Brignole, seconda grande stazione del capoluogo ligure insieme a Piazza Principe, è una delle stazioni più belle d'Italia grazie all’eleganza della facciata e alla sua storia legata alla trasformazione urbana di inizio Novecento.

L'edificio è un esempio tipico di “rinascenza architettonica”, una corrente ispirata alla scuola francese dei primi del ’900 che recupera elementi classici reinterpretandoli in chiave monumentale. Nacque come semplice fabbricato in legno, in seguito, in vista dell’Esposizione del 1905, venne trasformata in un grande edificio in muratura in soli tre anni, per accogliere nel modo più scenografico possibile i visitatori.

Si trova a ridosso del centro cittadino, a poca distanza da via XX Settembre e dalle principali zone commerciali, diventando di fatto una porta d’ingresso alla città e al resto della Riviera ligure.

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Zairon, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Venezia Santa Lucia: la stazione sull’acqua

Venezia Santa Lucia è probabilmente la stazione più sorprendente per posizione. Qui, il viaggio in treno si conclude letteralmente sull’acqua: pochi passi separano i binari dal Canal Grande. Tra le stazioni italiane, è quella che offre forse la transizione più spettacolare tra mondo ferroviario e paesaggio urbano.

L'affaccio è davvero mozzafiato: appena usciti dal fabbricato viaggiatori, ci si trova di fronte al via vai di vaporetti, gondole e motoscafi, con il ponte degli Scalzi che attraversa il Canal Grande. Il cambio di scenario, rispetto all’interno della stazione, è netto e immediato.

L’edificio è sobrio, con linee semplici e un linguaggio modernista misurato, studiato per non competere con la straordinaria ricchezza storica e artistica che lo circonda.

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Palermo Centrale: neorinascimento affacciato sul mare

Palermo Centrale è una stazione molto amata dagli abitanti della città. Pur non essendo gigantesca, è spesso considerata una delle stazioni più belle d'Italia per la sua eleganza sobria e il ruolo simbolico che ha avuto nelle migrazioni interne.

Inaugurata nel 1886, è costruita in stile neorinascimentale, con linee regolari e una facciata dal disegno equilibrato. Molti elementi originari sono ancora visibili e ben conservati. L’antica tettoia in ferro e vetro, tipica delle grandi stazioni ottocentesche, fu purtroppo demolita durante la Seconda guerra mondiale per recuperare metallo destinato allo sforzo bellico.

La stazione si trova in una posizione strategica, tra il centro storico e il mare, non lontano da monumenti come il Palazzo dei Normanni, uno dei Patrimoni Unesco siciliani inserito nell'itinerario arabo-normanno, e le principali vie cittadine.

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Bologna Centrale: crocevia e luogo di memoria

Bologna Centrale è uno dei crocevia ferroviari più importanti d’Italia: collega il nord e il centro del Paese e serve milioni di passeggeri ogni anno. Dal punto di vista estetico, non è tra le stazioni più appariscenti, ma il suo peso storico e simbolico la fa rientrare a pieno titolo tra le stazioni più belle d'Italia in senso più profondo.

Sulla facciata principale, l’orologio è fermo alle 10:25, l’ora esatta dell’attentato del 2 agosto 1980, una delle stragi più gravi della storia Repubblicana italiana. Ogni anno, il 2 agosto, qui si svolge una commemorazione pubblica.

Una volta scesi dal treno, cosa vedere vicino alla stazione di Bologna a piedi? La stazione è in pieno centro, da qui in un attimo si raggiungono i portici di Bologna, piazza Maggiore e la Fontana del Nettuno.

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Napoli Mergellina: gioiello liberty sul mare

Tra le stazioni italiane meno conosciute dal grande pubblico ma molto apprezzate dagli appassionati di architettura, Napoli Mergellina spicca come un piccolo gioiello liberty affacciato sul mare. Non è un grande hub, ma è una delle sorprese più raffinate al di fuori dei soliti itinerari.

Messa in servizio nel 1925 con il nome di “Chiaia”, assunse nel 1927 l’attuale denominazione di Napoli Mergellina, in linea con il quartiere che la ospita. La facciata è ricchissima di dettagli decorativi in stucco, con pilastri e colonne che incorniciano un pianterreno in bugnato rustico. I tre accessi principali sono sormontati da archi ornati e un orologio sorretto da angeli, con una caratteristica pensilina a sbalzo in ghisa.

La vicinanza al lungomare e al porto turistico di Mergellina, unita alla ricchezza decorativa dell’edificio, rende semplice combinare al viaggio, magari con uno scalo, una passeggiata sul mare.

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Renardo la vulpo, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons
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