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Imu e Tasi inquilini: chi dovrà versare la rata di giugno 2019

Gtres
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Autore: Redazione

La scadenza per il versamento della prima rata di Imu e Tasi, fissata al 17 giugno, è ormai alle porte. A dover pagare, infatti, non sono solo i proprietari di immobili, ma in alcuni casi anche gli inquilini. Vediamo nel dettaglio le regole per il pagamento delle imposte sulla casa per gli affittuari.

Pagamento Imu e Tasi inquilini

La Tasi per i proprietari di prime case, a partire dal 2016, è stata abolita. L'esenzione non vale solo per i proprietari, ma anche per gli inquilini che abbiano residenza presso l'immobile locato.

A versare l'imposta, nel caso appena descritto, deve essere il proprietario secondo la percentuale deliberata dal Comune. In mancanza di un'opportuna delibera la percentuale da versare è del 90%. Il proprietario dovrà versare anche l'Imu. Ma non è tenuto a versare la restante parte (il 10%) non pagata dall'inquilino

Tasi inquilino prima o seconda casa

Discorso diverso, invece, per quanto riguarda il caso di un inquilino che non risieda nella casa che ha in affitto. Stando così le cose, l'inquilino è tenuto a versare la Tasi nella misura stabilita dal regolamento comunale, tra il 10% e il 30% dell'ammontare complessivo della stessa. La restante parte deve essere versata dal proprietario. 

E lo stesso vale anche per i titolari di leasing o gli inquilini di locali commerciali. Ma imprese professionisti possono dedurre la Tasi ai fini Irpef e Ires, proprio come avviene per la Tari (ma non l'Imu, che dal 2013 è deducibile dal reddito di impresa e di lavoro autonomo, ai fini Irpef e Ires, nella misura del 20%).

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