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Valori immobiliari 2019: prezzi ancora in calo, ma verso la stabilità

Autore: Redazione

Invecchiamento della popolazione, ripresa economica fiacca, difficoltà ad attrarre investimenti esteri, deterioramento del patrimonio immobiliare rappresentano  - come illustra a idealista/news Federico Polidoro, responsabile del Servizio Sistema integrato sulle condizioni economiche e prezzi al consumo dell'Istat - un mix di fattori che sta probabilmente alla base dell’andamento dei prezzi delle abitazioni nel nostro Paese, che sono ancora in (seppur lieve) flessione, nonostante la ripresa delle compravendite. 

Nel primo trimestre dell'anno, l'Istat registra una diminuzione dello 0,8% dei prezzi delle case (-0,5% sul trimestre precedente). La flessione è da attribuirsi unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che registrano una variazione negativa dell'1,3%, mentre accelera la crescita delle abitazioni nuove. Una situazione simile a quella registrata dall'ufficio studi di idealista, secondo il quale nei primi tre mesi dell'anno vi è un calo della abitazioni usate in Italia, pari all'1,2%, mentre su base annua i valori segnano una flessione del 3,6%.

Nel secondo trimestre 2019, secondo le stime dell'Istat, i prezzi delle case acquistate dalle famiglie aumentano dell'1,3% rispetto al trimestre precedente, ma diminuiscono dello 0,2% su base annua. La lieve flessione va attribuita unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, che registrano una variazione negativa pari a -0,4%, in attenuazione dal -1,3% del trimestre precedente.
Una flessione maggiore registra l'indice dei prezzi di idealista, secondo il quale, nel secondo trimestre, il prezzo delle case usate diminuisce del 2,3% su base annua.

Nel III trimestre dell'anno, si registra un primo segnale di ripresa per i valori delle case. Secondo i dati provvisori dell'Istat, i prezzi delle case aumentano dello 0,4% in termini annuali. A determinare tale andamento, secondo l'Istituto di statistica nazionale, sono soprattutto i prezzi delle abitazioni nuove che passano dal +0,5% del II trimestre a 1,3% del terzo trimestre. Ma anche i prezzi delle abitazioni esistenti, dopo dieci trimestri di cali consecutivi, registrano una lieve variazione positiva pari a +0,1%, rispetto allo 0,4% del trimestre precedente. L'indice di idealista relativo al III trimestre continua a registrare nei mesi da luglio a settembre una flessione del 3,2% su base annua dei prezzi delle case usate.

Secondo l'analisi di Nosmisma, nel primo semestre dell'anno, per la prima volta dopo dieci anni, la variazione semestrale dei prezzi delle principali città italiane torna in terreno positivo. Secondo l'Ad Dondi, "si tratta di un segnale di irrobustimento della congiuntura tutt'altro che omogeno a livello nazionale, poiché riguarda solo i contesti particolarmente attrattivi per ragioni turistiche o altro".

Ma cosa possiamo aspettarci per il futuro? Secondo le previsioni di S&P si aspetta un calo seppur modesto dei prezzi delle abitazioni nel biennio 2019-2020. Italia è l'unico Paese in controtendenza rispetto al resto dell'Europa, come già certificato dai dati dell'Eurostat. Ma ad oggi, quali sono le zone più care d'Italia per comprare casa?