Il passato romano di Torino è ancora ben visibile e monumentale in diversi angoli della città. Il luogo dove è possibile vedere con i propri occhi la storia di Augusta Taurinorum è probabilmente la Porta Palatina, cuore del Parco Archeologico e tappa obbligata per chi visita la città. Inoltre, secondo molti questo monumento sarebbe anche la porta romana ancora esistente più grande al mondo.
La storia della Porta Palatina di Torino
Per parlare della storia di questo monumento bisognerà risalire all’età augustea, tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., quando viene realizzata come una delle principali porte d’accesso ad Augusta Taurinorum, antico nome della città. La città, appena fondata come colonia romana, aveva bisogno di un sistema difensivo efficiente, capace di controllare gli ingressi commerciali e militari che attraversavano la Pianura Padana verso le Alpi.
Originariamente, la Porta Palatina era inserita in una cinta muraria, con torri e camminamenti. La struttura, in laterizio e pietra, era organizzata su due ordini di arcate: in basso quattro fornici (due per i carri e due laterali per i pedoni), in alto una serie di finestre. Le due torri angolari, alte oltre 30 metri, avevano infine funzione di difesa e di controllo.
Con la caduta dell’Impero Romano e già in epoca tardoantica e altomedievale, gli spazi interni vengono riutilizzati, trasformati, adattati alle nuove esigenze. Si ipotizza che fossero adibiti a magazzini, alloggi, forse anche a strutture religiose. Tra il XVI e il XVIII secolo, la Porta Palatina sopravvive a progetti di demolizione grazie all’interesse antiquario e alla crescente sensibilità verso le vestigia romane.
È nell’Ottocento e nel Novecento che iniziano gli interventi più importanti di scavo e restauro. La zona viene progressivamente liberata da edifici addossati alla struttura e si avvia la creazione di un vero e proprio Parco Archeologico.
Alcune curiosità sulla Porta Palatina
La Porta Palatina ha una storia secolare, e proprio per questo ha accumulato diverse curiosità nel corso dei secoli che oggi è interessante conoscere. In particolare:
- Il nome “Palatina”: il termine non è romano, ma più tardo. Probabilmente deriva dalla vicinanza di edifici del potere longobardo. In passato era nota anche come Porta Doranea per la vicinanza alla Dora Riparia.
- Le statue dei centurioni: davanti alla Porta Palatina ci sono due statue di centurioni romani. Non sono originali antiche, ma ricostruzioni ottocentesche.
- Il basolato originale: il selciato che attraversi passando sotto la porta non è una semplice pavimentazione moderna. In più punti si conserva il basolato romano, con le grandi lastre di pietra consumate dal passaggio di carri e cavalli.
- Porta romana più grande al mondo: tra i record di Torino c’è anche la celebre porta romana, che è la più grande al mondo ancora esistente.
Dove si trova e come arrivare?
La Porta Palatina Torino si trova nel centro storico, in piazza Cesare Augusto, all’estremità nord del cosiddetto Quadrilatero Romano. È molto facile arrivare sia a piedi che con i mezzi pubblici:
- A piedi dal centro, partendo da Piazza Castello, basta imboccare via Garibaldi in direzione nord-ovest e percorrerla quasi fino in fondo: in circa dieci minuti di passeggiata si arriva direttamente in piazza Cesare Augusto.
- Con i mezzi pubblici, la zona è servita da numerose linee di autobus e tram. Nei dintorni passano i tram numero 3, 4, 7, 16 CD, 16 CS. I bus di riferimento, invece, sono le linee 8, 11, 19, 27, 51, 92.
Cosa vedere nei dintorni della Porta Palatina?
I dintorni della Porta Palatina Torino sono ricchissimi di luoghi da scoprire. Ecco tutte le cose da vedere nel centro di Torino, dalle chiese, ai musei, passando per le piazze storiche:
- Duomo di San Giovanni Battista: la cattedrale di Torino, a pochi passi dalla Porta Palatina, è famosa per la Cappella della Sacra Sindone e per la sua architettura rinascimentale.
- Quadrilatero Romano: l’antico quartiere che ricalca la pianta romana oggi è una zona vivace, piena di locali, ristoranti e piccoli negozi.
- Piazza Castello: cuore monumentale di Torino, con Palazzo Madama, Palazzo Reale e alcuni dei principali musei della città.
- Mercato di Porta Palazzo: uno dei mercati all’aperto più grandi d’Europa, si trova poco distante.
Quali sono le quattro porte di Torino
Nell’assetto originario di Augusta Taurinorum, la città romana era organizzata secondo il classico schema ortogonale, con il cardo e il decumano che si incrociavano al centro. Su questo impianto si aprivano quattro porte principali, orientate verso i punti cardinali.
- La Porta Palatina costituiva l’accesso settentrionale alla città: immetteva sul cardo che proseguiva verso le Alpi e le vie dirette in Gallia.
- Sul lato opposto, a sud, si trovava la cosiddetta Porta Marmorea (o Porta di Marte, secondo alcune ipotesi), di cui oggi restano poche tracce.
- A est era collocata la Porta Praetoria (o porta orientale), così chiamata perché rivolta verso l’accampamento o verso l’autorità militare principale.
- A ovest si ipotizza la presenza della Porta Decumana, collegata alla direttrice che conduceva verso la Gallia e le regioni occidentali.
Vivere a Torino
Torino è una città visitatissima dai turisti italiani e stranieri, ma naturalmente è anche una delle città più ricche di servizi del Paese. Chi sceglie di vivere qui apprezza la possibilità di muoversi quasi ovunque a piedi o in bicicletta, avere a portata di mano musei, teatri, ristoranti e negozi.
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