Un grande parco naturale alle porte di Biella, noto per i suoi rododendri e per un percorso che intreccia botanica, panorami e memoria storica.
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Parco della Burcina
Il Parco della Burcina - Twice25 & Rinina25, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Nel Biellese si trova un’area verde (e rosa) che durante la fioritura esplode di colori e bellezza: il Parco della Burcina. Il parco è conosciuto soprattutto durante la fioritura dei rododendri, ma in realtà propone esperienze diverse in ogni stagione. Accanto a fiori e piante si trovano testimonianze della storia industriale locale e della famiglia che ne ha incrementato lo sviluppo. La collina, a breve distanza da Biella, consente un contatto con la natura senza allontanarsi troppo dalla città.

Dove si trova il Parco della Burcina in Piemonte

Il Parco della Burcina “Felice Piacenza” è un angolo verde incastonato tra le colline del biellese, in Piemonte. Nato agli inizi del Novecento come giardino romantico dal sogno di Felice Piacenza, il parco si sviluppa su oltre 57 ettari di boschi, prati e sentieri che si immergono nel cuore dell’Appennino piemontese.

Una delle sue caratteristiche più celebri è la Conca dei Rododendri che fiorisce in primavera: ogni anno, tra aprile e maggio, migliaia di fiori trasformano il parco in un’esplosione di colori, attirando appassionati di botanica, fotografi e visitatori da tutta Italia.

Oltre alle fioriture stagionali, il parco, tra le cose da vedere a Biella e dintorni, offre percorsi naturalistici immersi nel bosco, colline panoramiche, ruscelli e aree picnic ideali per passeggiate, jogging o semplici momenti di relax all’aria aperta. Nelle vicinanze, a circa 16 minuti di auto, c'è anche il Santuario di Oropa, uno dei Sacri Monti del Piemonte.

Parco della Burcina
La fioritura dei rododendri - Twice25 & Rinina25, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Quanto è lungo il percorso della Burcina?

Il percorso principale si sviluppa lungo una strada che attraversa la collina e raggiunge la parte più alta, con una lunghezza complessiva di circa 4 chilometri. Il dislivello moderato permette di affrontare la camminata con tranquillità, lasciando spazio anche a pause dedicate agli scorci panoramici.

L’ambiente varia gradualmente dalla fascia bassa, più alberata, alle aree aperte delle quote superiori. La strada è in parte sterrata e in parte asfaltata, ma sempre percorribile senza necessità di attrezzature specifiche.

La storia del Parco e di Felice Piacenza

La nascita del parco è legata alla famiglia Piacenza, imprenditori biellesi dell’industria laniera. Felice Piacenza, grande appassionato di botanica, acquistò l’area a metà Ottocento con l’intenzione di creare un giardino che potesse raccogliere specie provenienti da diverse parti del mondo. Il progetto fu ampliato dal figlio, che proseguì il lavoro con le introduzioni botaniche, dando particolare attenzione ai rododendri, oggi uno degli fiori che connotano il parco.

L’impostazione non segue schemi formali ma una crescita più naturale delle piante, rispettando la morfologia della collina. Nel corso del Novecento la proprietà venne gradualmente integrata nella gestione pubblica, fino alla creazione della riserva. Tra i punti più caratteristici si trova la Conca dei Rododendri, frutto di un’accurata pianificazione ma mantenuta con linee morbide.

Parco della Burcina
Stabilimento Piacenza - Twice25 & Rinina25, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Quando vedere il foliage e le fioriture alla Burcina

Durante la primavera la fioritura dei rododendri esplode in una varietà grandissima di colori: da metà aprile a inizio giugno sembra quasi di ammirare un paesaggio giapponese.

L’autunno è anche uno dei momenti più attesi per visitare la collina, poiché le tante specie presenti creano sfumature che cambiano nel corso delle settimane. Il periodo più adatto va generalmente da metà ottobre ai primi di novembre, quando aceri, faggi e altre latifoglie assumono tonalità diverse.

Parco della Burcina
Il rododendro - Twice25 & Rinina25, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Quali sono gli orari di apertura del Parco della Burcina

L’ingresso al parco è gratuito e accessibile durante tutto l’anno, senza barriere orarie. Il parcheggio principale si trova a valle, con disponibilità variabile a seconda della stagione.

Non sono previsti biglietti per visitare le aree botaniche, poiché l’intero complesso rientra nella riserva naturale regionale.

Come arrivare al Parco della Burcina

L’ingresso principale si raggiunge da Biella in pochi minuti attraverso la strada che conduce verso Pollone. Ecco come raggiungere il Parco della Burcina “Felice Piacenza” da Torino sia in auto, sia in treno.

  • In auto: partendo da Torino, prendere l’autostrada A4/E64 in direzione Milano. Proseguire fino all’uscita Biella/Santhià. Una volta fuori dal casello, seguire le indicazioni per Biella e poi per Pollone/Burcina: da qui le segnalazioni guideranno verso il parco. Il viaggio dura circa 1 ora e mezza.
  • In treno: da Torino Porta Nuova o Porta Susa si può prendere un treno regionale diretto a Biella San Paolo o Biella Chiavazza (linea in genere verso Santhià–Biella). Il viaggio in treno dura circa 1 ora e 40 minuti in base alla corsa scelta. Dalla stazione di Biella San Paolo/Chiavazza raggiungere il parco in taxi o con autobus locali.
Parco della Burcina
Pollone - Twice25 & Rinina25, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Vivere a Pollone

Pollone è un comune all'interno della Valle dell'Elvo che unisce dimensione residenziale e contesto naturalistico, con un centro storico caratterizzato da edifici tradizionali e vie tranquille. La prossimità al parco rappresenta un elemento di rilievo per chi desidera abitare in un ambiente collinare con servizi essenziali a breve distanza. Il mercato immobiliare offre soluzioni diversificate per chi cerca una casa in questa zona. Se stai pensando ad un'opportunità immobiliare a Pollone, ecco gli annunci più recenti di idealista:

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