Notizie su mercato immobiliare ed economia

Open House Roma 2017, il 6 e 7 maggio si va alla scoperta delle meraviglie architettoniche della Città Eterna

Istituto Svizzero sede di Roma, fonte sito ufficiale / sito ufficiale Istituto Svizzero
Istituto Svizzero sede di Roma, fonte sito ufficiale / sito ufficiale Istituto Svizzero

Torna a Roma un interessante appuntamento grazie al quale scoprire e conoscere le meraviglie architettoniche della città. Il 6 e 7 maggio si svolge la VI edizione di Open House Roma, un evento annuale che in un solo week end consente l’apertura gratuita di centinaia di edifici della Capitale notevoli per le peculiarità architettoniche-artistiche, si va dal patrimonio storico a quello moderno e contemporaneo.

In occasione dell’avvio dei lavori di Urbanitas – forum per una città sostenibile, resiliente e creativa – Davide Paterna, presidente di Open City Roma e direttore di Open House Roma, ha spiegato a idealista news qualcosa di più sull’attesa manifestazione.

“Open House – ha spiegato Paterna – è l’apertura del patrimonio pubblico e privato di beni architettonici a tutta la città, in maniera gratuita e allargata a tutto il territorio. E’ un’apertura che si fa in due giorni l’anno. Quest’anno a Roma avrà luogo il 6 e 7 maggio. Ma Open House è un evento che esiste in 31 città del mondo, le quali ogni anno aprono le porte della migliore architettura ai propri cittadini”.

Il direttore dell’evento ha poi aggiunto: “In Italia c’è anche l’edizione di Milano, che si svolgerà il week end successivo a quello del 6 e 7 maggio, e poi da quest’anno c’è anche Torino, che sarà a giugno”. E ancora: “Open House Roma è organizzata con 250 siti di rilievo architettonico, con visite guidate gratuite, 600 volontari – provenienti dalle università, ma non solo – che condurranno i visitatori alla scoperta di queste meraviglie”.

Paterna ha poi sottolineato: “Per la maggior parte i luoghi saranno quelli inaccessibili durante l’anno. Ci saranno luoghi molto importanti, come ad esempio le sedi istituzionali – quali Palazzo Koch sede della Banca d’Italia oppure il Ministero dell’Economia – che di solito non vengono aperte al pubblico, ma ci saranno anche tanti piccoli-medi luoghi che nascondono particolarità e preziosità, come gli spazi della creatività, gli atelier, gli studi. Apriremo anche i luoghi archeologici, come ad esempio gli Auditoria di Adriano, a piazza Venezia, che sono stati scoperti duranti i lavori della costruzione della Metro C. Accederemo lì e in tantissimi luoghi che sono inaccessibili, dall’archeologia ai cantieri che prefigurano la Roma di domani”.

L’evento è totalmente gratuito, sarà possibile accedere a tutti i siti presenti nel programma e agli eventi promossi senza alcun biglietto di ingresso da pagare. Le modalità di ingresso sono:

  • accesso libero per ordine di arrivo;
  • registrandosi ed effettuando la prenotazione sul sito web Open House Roma (in alcuni siti si richiede la prenotazione contattando gli indirizzi indicati nella scheda del sito; inoltre talvolta è richiesta, per questioni di sicurezza, la presentazione e registrazione di un documento di identità prima dell’accesso);
  • tramite Rush Line, ovvero la possibilità di entrare per ordine di arrivo anche nei siti con prenotazione in sostituzione dei visitatori che non si dovessero presentare.

Sono cinque le aree tematiche di Open House Roma:

  • città della conoscenza
  • architettura del quotidiano
  • abitare
  • attraversare la storia
  • factory e produzione creativa

A precedere l’evento, il primo forum per una città sostenibile, resiliente e creativa: Urbanitas. Un forum che ha preso il via al Maxxi alla presenza di Davide Paterna, presidente di Open City Roma, Alessandro Ridolfi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, Pietro Barrera, segretario generale del Maxxi, Luca Bergamo, vicesindaco e assessore alla Crescita culturale, Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, Paulius Kulikauskas, acting chief Un-Habitat office for Europe and European Institutions, e con la lettera di saluti di Lidia Ravera, assessore alla Cultura ealle Politiche giovanili della Regione Lazio.

Come spiegato in apertura da Paterna, il forum Urbanitas è uno degli appuntamenti della World Urban Campaign di Un-Habitat, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di sviluppo urbano sostenibile. Il forum Urbanitas, che avrà cadenza annuale, si pone l’obiettivo generale di contribuire a definire un’Agenda urbana per le città storiche italiane che risponda alle sfide poste dai cambiamenti di natura ambientale, economica e culturale, quali nello specifico:

  • delocalizzazione industriale e transizione verso un’economia della conoscenza;
  • impatto del turimo di massa e valorizzazione dell’ideantità socio-culturale dei centri storici;
  • conflittualità sociale e innalzamento della qualità urbana nelle periferie;
  • decadenza della qualità ambientale e implementazione dell’avvio di processi di green economy e green mobility.

L’Agenda urbana è lo strumento utilizzato sia dall’Unione Europea che dall’Onu per definire obiettivi e strategie per lo sviluppo sostenibile delle aree urbane. Nell’Agenda urbana sono definiti i temi e gli obiettivi che una comunità ritiene centrali per il proprio sviluppo e in un arco di tempo definito, che richiede un impegno collettivo, innanzitutto attraverso la promozione e realizzazione di politiche pubbliche.

Urbanitas rappresenta il punto d’inizio di un percorso che Open City Roma, Ordine degli Architetti di Roma, insieme ad altri importanti stakeholder, vogliono intraprendere per fare la loro parte e sostenere la Regione Lazio e Roma Capitale nell’elaborazione di un’Agenda urbana per Roma e il suo territorio metropolitano.

Le direttrici dell’Agenda sulle quali Urbanitas vuole promuovere una progettualità sono:

  • cultura e creatività
  • beni comune
  • governance
  • mobilità
  • pianificazione e co-design
  • economia circolare
  • ambiente

Obiettivo del forum è porre le basi per un lavoro che coinvolga trasversalmente i diversi portatori d’interesse, stakeholders pubblici e privati, e insieme a loro individuare una road map con obiettivi posti a breve, medio e lungo termine (Roma 2030).