Addio allo spauracchio della “congruità” delle entrate per commercianti e professionisti. L’odiato dato presunto è destinato a sparire assieme allo strumento che lo ha generato: gli studi di settore. Sostituiti dall’ennesimo inglesismo: “indicatori di compliance”. Gradualmente, secondo una nota del Ministero dell’Economia, ma forse destinati a fare la loro comparsa già nella prossima legge di Bilancio. Una “rivoluzione” che riguarderà 3,5 milioni di contribuenti
Tre notizie buone, una così così e una cattiva per le banche italiane dagli stress test compiuti dalla Eba (European banking authority), i cui risultati sono stati diffusi venerdì. Quella negativa era ampiamente attesa e non meraviglia nemmeno l’entità del dato negativo.
Salvataggio del Monte dei Paschi di Siena in due mosse, anche se non si sa ancora quale verrà prima.
Niente più di una misura precauzionale aggiuntiva alla quale si potrebbe non fare mai ricorso, ma se l'effetto del suo solo annuncio è bastato a cambiare segno ai titoli bancari, tra la chiusura di giovedì e l'avvio dell'ultima seduta settimanale a Piazza Affari, vuol dire che ha colto nel segno.L'i
Se c'è un indice che, finora, non ha subito contraccolpo alcuno dalla vittoria del “leave” una settimana fa nel Regno Unito è l'Euribor. Ma i finanziamenti ipotecari sono per lo più a lungo termine, con durate che si calcolano sovente in decadi. In quest'orizzonte temporale, il fatto che l'evento di giovedì scorso non abbia conseguenze è tutto da verificare
E adesso? Passato lo shock di un evento che, nonostante l'ampio dibattito suscitato negli ultimi mesi, in pochi hanno davvero immaginato, occorrerà mettere in fila le conseguenze della Brexit, dalle più immediate a quelle che si vedranno in futuro.
Se giovedì dovesse essere Brexit, cosa accadrebbe al mercato immobiliare britannico? Il rallentamento di inizio anno (nei primi mesi si è registrato un calo addirittura del 40% delle compravendite) farebbe pensare a conseguenze non di poco conto.
Il cosiddetto “decreto banche” ha assunto la sua nuova fisionomia, col voto del Senato che ha recepito il maxiemendamento contenente le proposte di modifica della commissione Finanza.
Il 23 giugno 2016 è una delle date più importanti nella storia dell'Unione Europea. Per la prima volta uno dei Paesi membri, peraltro storico, potrebbe abbandonare l’Unione e farlo per volontà popolare, attraverso referendum. Dello spauracchio “Brexit” si parla ormai da più di un anno, ma quali potrebbero essere le conseguenze per l'Italia?
Normato dalla Finanziaria del 2006, ma rimasto sostanzialmente lettera morta, il prestito vitalizio ipotecario potrebbe entrare da quest'anno in una nuova fase, se le novità introdotte dal decreto del ministero dello Sviluppo economico daranno i frutti sperati.
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