L’Inps ha pubblicato alcune schede informative semplificate sulle principali novità in materia previdenziale introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Si va dall’Ape sociale al cumulo dei periodi assicurativi
La legge di Bilancio ha cancellato gli adeguamenti alle speranze di vita per alcune categorie di lavoratori, soprattutto precoci e addetti a mansioni usuranti, alle altre vengono applicati gli aumenti previsti dal Dl 78/2010. Ecco quali sono i requisiti per andare in pensione nel 2017
Potrebbe arrivare al tavolo del 21 settembre l'accordo definitivo tra governo e sindacati sugli interventi in ambito pensionistico nella legge di Bilancio. I rappresentanti dei lavoratori sono usciti dall'incontro di ieri a Palazzo Chigi con moderata soddisfazione e qualche perplessità
La flessibilità in uscita in tema di pensioni è l’obiettivo che il governo vuole raggiungere, ma senza costi aggiuntivi per il Paese. Si studiano così i possibili interventi, che devono rispettare determinate condizioni
Il governo è ancora al lavoro sulle misure inerenti le pensioni da inserire nella prossima legge finanziaria. Tra i possibili interventi ci sono anche quelli sulla quattordicesima e sulla no tax area. Al momento, tuttavia, quel che è certo è che tra fine luglio e inizio agosto ci sarà un vertice tra il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il sottosegretario alla presidenza, Tommaso Nannicini, e i segretari di Cgil, Cisl e Uil
Si parla ancora di pensioni. Il governo ha nuovamente incontrato i sindacati. Un confronto durante il quale sono state affrontate alcune problematiche e si è parlato di diverse possibili soluzioni: una estensione della no-tax area, una rivalutazione degli assegni previdenziali, una separazione tra previdenza e assistenza
L’Istat ha censito nel 2014 16,3 milioni di pensionati (-134mila rispetto al 2013) e ha calcolato per loro in media un reddito pensionistico lordo di 17.040 euro (+400 euro circa sull’anno precedente). In termini netti, si parla di 13.647 euro (circa 1.140 euro mensili)
Una misura per consentire ai lavoratori di scegliere un part-time volontario con piena contribuzione negli ultimi tre anni di contratto. E’ questo il piano a cui hanno lavorato i tecnici del Ministero del Lavoro e che entrerà nella legge di Stabilità. In attesa di maggiori dettagli, vediamo di cosa si tratta
Almeno per quest’anno Palazzo Chigi ha chiarito che sul fronte delle pensioni si deve dire addio all'ipotesi di consentire flessibilità in uscita.
Arriva con la busta paga di settembre il rimborso per i pensionati che hanno presentato il modello 730 dopo il 20 luglio. A chiarirlo è stato l'Istituto di previdenza sociale, confermando quanto già fatto sapere in una circolare del 22 luglio.
Quello relativo alla riforma delle pensioni è uno dei temi più caldi che il governo dovrà affrontare. La parola d’ordine sembra ormai essere “flessibilità”. E anche l’ex ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha fatto sapere che è giunto il momento di reintrodurre un po’ di flessibilità, senza però trasferire nuovamente il costo sulle generazioni giovani e future. L’ipotesi in esame è permettere ai lavoratori di lasciare la propria occupazione un po’ prima, accettando però un assegno più basso
Il 1° agosto partono i rimborsi per i pensionati che si sono visti congelare gli assegni dalla norma della Legge Fornero contenuta nel “Salva Italia”. La restituzione sarà parziale, con quote variabili a seconda del livello della pensione rispetto al minimo
L'Inps ha spiegato perché sul cedolino della pensione di agosto non è riportato il conguaglio derivante dalla presentazione del modello 730/2015
Una sforbiciata sull’assegno che va dall’1,35 al 2,50 per cento. Si amplierà ancora, dall’anno prossimo, la differenza tra chi è andato già in pensione, soprattutto quando era in vigore il sistema retributivo, e chi ci deve andare.
Quasi 800 euro per le pensioni pari a tre volte il minimo. Arrivano i calcoli dell'Inps a delineare fino all'ultima cifra i rimborsi determinati in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale, che ha ritenuto illegittimi i blocchi del 2012 e 2013
Il decreto del governo sui rimborsi delle pensioni ha stabilito che venga restituito il 12% di quanto effettivamente perso dai pensionati. Questo vuol dire che la fascia di coloro che hanno assegni tra 1.500 e 2.000 euro (quindi tra le tre e le quattro volte il minimo) riceverà i due terzi circa delle risorse. Non sono previsti risarcimento agli assegni oltre i 3mila euro lordi
Con l’obiettivo di rispettare quanto stabilito dalla sentenza 70/2015 della Corte costituzionale, il governo ha pensato a un rimborso quasi integrale per le più basse fra le pensioni coinvolte dal blocco-Monti e decrescente a mano a mano che l’assegno cresce, in base a una progressione che azzera l’arretrato quando il lordo mensile arriva a 3.200 euro al mese. Ma ecco le novità annunciate
Altre cattive notizie per l’Italia in tema lavoro. Il nostro Paese è il quarto dell’area Ocse per percentuale di disoccupati di lunga durata, quindi persone che non lavorano da un anno o più, sul totale dei senza impiego. A renderlo noto il rapporto dedicato prorio all’Italia e che fa parte della serie “Oecd360”
Il dibattito in tema di previdenza è aperto. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha fatto sapere che il governo Renzi rimetterà mano alla riforma Fornero sulle pensioni all’interno della prossima legge di Stabilità
Il governo è al lavoro su un emendamento alla legge di stabilità volto a "coprire una falla della legge fornero" che riguarda - in particolar modo - i benefici dei "gran commis", come i consiglieri di stato e della corte dei conti
Quello della pensione è un momento tanto atteso. Oggi questo traguardo è stato reso più difficile da raggiungere, ma posticipare la fase in cui si lascia la vita lavorativa non è detto che sia controproducente. Andiamo a vedere perché
Clima caldo, prezzi della sanità e della casa convenienti e un costo della vita secondo solo ad honolulu, miami è sicuramente la migliore città americana per i pensionati. Si tratta di un vero e proprio paradiso terrestre dove, inoltre, il prezzo degli immobili aumenterà quest'anno più del 10%
È boom di ritiri dalla vita lavorativa delle donne per sfuggire alla legge fornero. Si parla di circa mille lavoratrici al mese che scelgono di andare in pensione con l'opzione contributivo, anche se questo vuol dire avere un assegno più basso. In questo modo possono smettere di lavorare a 57-58 anni e 3 mesi senza dover aspettare il raggiungimento dei requisiti minimi introdotti dalla riforma previdenziale di fine 2011
Dopo le recriminazioni del commissario per la spending review carlo cottarelli, arrivano le correzioni del governo. Che sono una doccia fredda per i 4mila insegnanti bloccati in un limbo dalla riforma fornero.
A breve comincerà il suo iter parlamentare il decreto sulla pubblica amministrazione. Il testo comprende provvedimenti molto attesi come la soluzione al problema della quota 96 o alcune novità sul trattamento pensionistico degli statali. Ecco i punti principali
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