Il mercato europeo degli uffici apre il 2026 all’insegna della prudenza. Dopo i segnali di ripresa registrati nella seconda parte del 2025, il primo trimestre dell’anno evidenzia infatti un rallentamento sia sul fronte delle locazioni sia su quello degli investimenti, in un contesto ancora segnato da incertezza economica e tensioni geopolitiche. Secondo gli ultimi dati di Bnp Paribas RE, il take-up complessivo nei 18 principali mercati europei si è fermato a 1,67 milioni di metri quadrati, in calo del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e al di sotto della media degli ultimi cinque anni
Nel fondo di un cassetto potrebbe esserci un bene capace di battere l'inflazione. Alcuni francobolli italiani hanno superato all'asta cifre da capogiro, mentre pezzi comuni ma ricercati spuntano valutazioni inaspettate. Non è solo nostalgia: il mercato della filatelia unisce storia postale, rarità e domanda globale. E c'è una sorpresa che spiazza i neofiti: in certi casi i francobolli usati valgono più dei nuovi. Ecco come orientarsi tra i pezzi più ambiti, le quotazioni reali e i canali più sicuri per vendere senza svendere.
La redditività lorda dell'acquisto di un'abitazione da mettere sul mercato dell'affitto torna al 9,5% nel primo trimestre 2026, recuperando dal 9,1% registrato a fine 2025 e riallineandosi al livello dello stesso periodo dell'anno precedente (9,5% nel primo trimestre 2025). Secondo lo studio condotto da idealista, portale immobiliare N.1 in Italia [ed editore di questa newsletter], questo rendimento resta più del doppio di quello offerto dai titoli di Stato a 10 anni (3,8%), nonostante il lieve rialzo di questi ultimi rispetto al 3,6% di un anno fa
Di fronte a un mercato che negli ultimi anni ha attraversato una lunga fase di correzione, secondo l’analisi di Mirko Bujenovic, Sales Director di Columbia Threadneedle Investments, l’immobiliare europeo sembra entrare in una nuova fase: più selettiva rispetto al passato, ma con opportunità interessanti per chi punta su strategie di lungo periodo. Dopo il calo dei valori registrato in seguito all’aumento dei tassi d’interesse e all’incertezza economica, molti investitori stanno tornando a guardare al settore con attenzione, puntando a redditività nel tempo e alla qualità degli asset
“Milan l’è always un gran Milan”, recita il titolo scelto da Savills per il report Milan Prime Residential 2026, che fotografa lo stato di salute del mercato residenziale di pregio nel capoluogo lombardo. I dati sembrano confermare l’ottimismo: in una fase internazionale caratterizzata da prudenza economica e da un progressivo riequilibrio dei mercati immobiliari, Milano continua a rafforzare la sua posizione tra gli hub europei più dinamici nel segmento residenziale prime
Per garantire il completamento dei progetti strutturali garantiti da fondi europei, è necessario un percorso chiaro e definito per l'edilizia. Il Decreto PNRR 2026, di recente convertito nella Legge 50/2026, introduce delle misure urgenti per assicurare che tutti gli interventi vengano conclusi entro il 30 giugno 2026, in particolare per appalti, digitalizzazione ed edilizia. Per farlo, la legge prevede sia semplificazioni che modalità operative, come ad esempio un potenziamento della disciplina del silenzio-assenso, così come una migliore gestione degli investimenti.
Il mercato immobiliare italiano dedicato agli acquisti per investimento mostra nel 2025 segnali di raffreddamento, pur mantenendo livelli ancora solidi nel confronto storico. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sulle compravendite realizzate attraverso la rete delle agenzie presenti sul territorio nazionale, la quota di acquisti effettuati con finalità di investimento si attesta al 17,9% del totale. Il dato evidenzia un calo rispetto al 19% registrato nel 2024 e conferma una progressiva riduzione del peso degli investitori nel comparto residenziale
Il mercato immobiliare istituzionale italiano apre il 2026 con segnali positivi e una capacità di tenuta che supera le incertezze dello scenario internazionale. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate, il primo trimestre dell’anno si è chiuso con investimenti pari a circa 2,99 miliardi di euro, registrando un incremento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del terzo anno consecutivo di crescita per il comparto, un dato che conferma il ritorno di fiducia degli investitori nel real estate italiano
Il mercato immobiliare europeo si trova in una fase di transizione, sospeso tra pressioni di breve periodo e solidità di lungo termine.
Il mercato immobiliare corporate italiano archivia il primo trimestre del 2026 con un volume complessivo di investimenti pari a 2,8 miliardi di euro, dimostrando una buona resilienza nonostante un contesto internazionale segnato da incertezze geopolitiche ed energetiche. Secondo il report di IPI, pur in un clima più prudente, il settore continua ad attrarre capitali su diverse asset class, evidenziando però una crescente preferenza per immobili di alta qualità e operazioni di rilievo
Cushman & Wakefield e JLL hanno assistito, in qualità di advisor lato venditore, Savills Investment Management SGR nella dismissione di un immobile direzionale cielo-terra situato in via Alessandro Severo 246, a Roma, attualmente locato alla RAI. L’operazione è stata condotta per conto del fondo Anagram, partecipato da Bain Capital, e si è conclusa con l’acquisizione da parte di CORUM Origin SCPI, tra i principali investitori istituzionali francesi
Il mercato immobiliare italiano apre il 2026 consolidando la fase di ripresa avviata nella seconda metà del 2024.
Il 2026 si apre con segnali di tenuta per il mercato immobiliare italiano, che nel primo trimestre registra investimenti complessivi pari a circa 2,6 miliardi di euro.
Il Fondo Mi.To Real Estate, iniziativa promossa da Green Arrow Capital insieme a Crea.Re Advisory, ha annunciato il completamento di una nuova operazione strategica con l’acquisizione di due immobili di pregio nel capoluogo lombardo, per un valore complessivo superiore ai 50 milioni di euro.
Con una mossa a sorpresa, Poste Italiane ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio su Telecom Italia puntando al controllo totale del gruppo tlc.
Dubai ha ormai smesso di essere il porto sicuro che conoscevamo fino a poche settimane fa. Nonostante il diktat che pare sia stato imposto in particolar modo agli stranieri, affinché non raccontino nulla che scalfisca agli occhi del mondo l'immagine adamantina dell'emirato, si fa strada l'idea che Dubai sia ormai un paradiso perduto, sia come meta turistica che come asset di investimento. Eppure c'è chi, al contrario, proprio nelle avversità presenti individua l'opportunità di fare buoni affari immobiliari. Come, allora, la guerra influisce sul mercato immobiliare a Dubai?
Il Quarticciolo, a Roma, cambierà presto volto. Sono infatti in arrivo 53 milioni di euro per il recupero infrastrutturale, sociale, ambientale, sanitario, economico di quello che è uno dei quartieri più difficili della Capitale. Un investimento che ha come obiettivo quello di contrastare la criminalità, combattere lo spaccio di droga e restituire gli spazi ai residenti. A prevederlo è il protocollo d’intesa firmato giovedì 12 marzo, nella sala Tevere della sede della Giunta, dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dal commissario straordinario per gli Interventi infrastrutturali e di Riqualificazione sociale, prefetto Fabio Ciciliano, e dal presidente di Ater Roma, Orazio Campo
La presidenza Trump è tristemente famosa per un livello di altalenante parossismo tale da poter investire da un momento all’altro qualsiasi settore, dai commerci alla geopolitica. Le ardite affermazioni del presidente (accompagnate troppo spesso da azioni), oltre a causare vittime reali, hanno anche innegabili effetti sui mercati finanziari, dai quali è difficile non immaginare che qualcuno, tra cui probabilmente lo stesso Trump, non tragga qualche vantaggio. Si tratta, in sintesi, di quello che gli addetti ai lavori hanno battezzato “Trump Trade”. Vediamo di che si tratta
È iniziata la 36esima edizione del Mipim (Marché international des professionnels de l’immobilier) di Cannes e Roma Capitale vi prende parte. L’obiettivo è presentarsi al più grande evento mondiale dedicato all’immobiliare come una metropoli moderna, che crea nuovo valore sociale ed economico connettendo persone, luoghi e opportunità, al di là delle sole infrastrutture
La situazione in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz sta portando a un aumento dei prezzi dell’energia, rendendo più difficili da parte delle banche centrali ulteriori tagli dei tassi d’interesse. Sui mercati azionari globali la volatilità rimane elevata.
Nuovo investimento nel settore dell’ospitalità nella capitale. Il gruppo spagnolo Room00 Next Gen Hospitality ha acquisito il 100% della società che gestisce il Mecenate Palace Hotel, storico quattro stelle situato di fronte alla Basilica di Santa Maria Maggiore. L’operazione, strutturata come una transazione di M&A attraverso l’acquisto integrale delle quote della società proprietaria dell’attività alberghiera, prevede un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro, includendo sia il costo di acquisizione sia il piano di riposizionamento della struttura
Il settore living si conferma tra i più dinamici del real estate italiano. Secondo l’ultimo report di JLL, nel 2025 gli investimenti hanno raggiunto quota 1,2 miliardi di euro, in crescita del 40% su base annua. Un risultato che evidenzia l’interesse crescente degli investitori istituzionali e una progressiva diversificazione delle strategie. Il dato comprende immobili destinati alla conversione residenziale, terreni e progetti di sviluppo, con esclusione del comparto healthcare
Il mercato immobiliare internazionale si sta muovendo in una nuova fase, segnata da maggiore selettività degli investimenti, evoluzione delle asset class e nuove gerarchie geografiche.
Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Kroll, il mercato immobiliare italiano ha chiuso il secondo semestre 2025 con segnali di espansione robusta e diffusa, raggiungendo nuovi livelli record per volume di investimenti corporate.
Il mercato immobiliare istituzionale italiano consolida la fase di recupero avviata nel 2024 e chiude il 2025 con circa 11,6 miliardi di euro di investimenti, in crescita del 12% su base annua. Il dato, elaborato dall’Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate, segnala un ritorno strutturale dell’interesse degli investitori, in un contesto di progressivo riequilibrio dei prezzi e maggiore stabilità finanziaria
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