Dal rafforzamento delle regole sugli affitti brevi introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, all’attenzione su sicurezza e legalità, con obblighi di identificazione degli ospiti e restrizioni su key box e check-in automatico. Il 2025 è stato un anno ricco di novità nel settore degli affitti brevi: ecco un rapido affresco dei principali avvenimenti dell’anno sul tema.
- Nuove regole e stretta normativa sugli affitti brevi
- Tassazione e impatti sul mercato immobiliare
- Controlli, sanzioni e proteste nelle città d’arte
- Aspetti legali e responsabilità dei proprietari
- Turismo in crescita e percezione positiva dell’Italia
- Prezzi delle case vacanza e affitti stagionali
- Valore delle seconde case e impatto economico
- Tassa di soggiorno: aumenti e differenze locali
Nuove regole e stretta normativa sugli affitti brevi
Il tema centrale dell’attualità è l’inasprimento del quadro normativo. La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità sugli affitti brevi, intervenendo su fiscalità, controlli e obblighi per i proprietari, con l’obiettivo di contrastare l’irregolarità e riequilibrare il mercato abitativo. Parallelamente, con la sentenza n.186, la Corte di Cassazione ha stabilito che i Comuni possano legittimamente, attraverso propri regolamenti, definire criteri e limiti per lo svolgimento delle locazioni brevi, prevedendo autorizzazioni, vincoli urbanistici e tutele territoriali.
Allo stesso tempo cresce l’attenzione sul tema della sicurezza: per gli affitti brevi serve l’identificazione dell’ospite, l’uso delle key box e del check-in automatico è sempre più sotto osservazione, con la richiesta di identificazione obbligatoria degli ospiti per ragioni di ordine pubblico.
Tassazione e impatti sul mercato immobiliare
Uno dei punti più discussi riguarda l’aumento della pressione fiscale sugli affitti brevi. La tassazione al 26%, in particolare, avrebbe rischiato di ridurre la redditività e spingere alcuni proprietari a uscire dal mercato turistico. Una posizione critica espressa anche da AIGAB. Il presidente Celani sostiene che l’aumento della cedolare secca sugli affitti brevi colpisce tre fronti, sottolineando gli effetti negativi su investimenti, offerta ricettiva e competitività internazionale.
Controlli, sanzioni e proteste nelle città d’arte
Firenze emerge come caso simbolo della lotta agli affitti brevi irregolari. In particolare sono state date 800 multe a un proprietario di 40 case, una delle sanzioni più eclatanti, segno di una linea sempre più dura delle amministrazioni locali.
Le tensioni sociali sono evidenziate anche dalla caccia agli abusivi senza CIN. Il clima resta acceso anche sul fronte simbolico: la “banda Robin Hood” e il sabotaggio delle key box è un stato un fenomeno di protesta diffusa contro il check-in automatico.
Aspetti legali e responsabilità dei proprietari
Sul piano giuridico, il check-in online presenta rischi per i locatori che non rispettano gli obblighi di identificazione e comunicazione alle autorità, e possibili sanzioni penali e amministrative.
Turismo in crescita e percezione positiva dell’Italia
Dal lato della domanda di affitti brevi, cresce la soddisfazione dei visitatori: l’Italia continua a essere una delle mete più apprezzate, sostenendo la domanda di affitti brevi nonostante le restrizioni.
Un impulso straordinario arriverà dagli eventi internazionali come Milano-Cortina 2026, per cui si prevede un forte aumento dei canoni nelle aree coinvolte.
Prezzi delle case vacanza e affitti stagionali
Relativamente ai costi delle vacanze in Italia abbiamo analizzato. quanto costano le case al mare e le località più care e gettonate; le destinazioni balneari più richieste registrano aumenti significativi, soprattutto nel Centro-Nord.
Un focus regionale emerge negli affitti stagionali in Liguria, che mostrano canoni elevati per immobili di medie dimensioni.
Anche la montagna resta una destinazione premium: nelle località più esclusive la settimana bianca evidenzia prezzi in forte crescita nelle mete alpine più rinomate.
Valore delle seconde case e impatto economico
Il patrimonio immobiliare turistico mantiene un ruolo chiave. Le seconde case nel 2025 continuano a rappresentare un asset rilevante e di valore Dal punto di vista macroeconomico, le case in affitto breve impattano sull’economia italiana con il contributo degli affitti brevi a occupazione, indotto turistico e gettito fiscale.
Tassa di soggiorno: aumenti e differenze locali
Infine, il costo della tassa di soggiorno varia sensibilmente tra città. Bologna, Roma, Milano e Napoli mostrano una tendenza generale all’aumento, con impatti diretti sui prezzi finali per i turisti.