Nei contesti condominiali è frequente che la gestione dei lavori di manutenzione venga affidata a imprese esterne. Ma come funzionano gli appalti in condominio? In linea generale, l'assemblea approva gli interventi da realizzare e poi, spesso incaricando l'amministratore, sceglie a quale società affidarsi per la loro esecuzione. L'amministratore può agire in autonomia in casi di estrema urgenza e, di solito, si occupa della gestione dello stesso contratto e dei rapporti con l'impresa appaltatrice
Per quanto i contesti condominiali richiedano sempre una certa tolleranza, la continua produzione di odori molesti può ridurre la qualità della vita dei residenti. L'articolo 844 del Codice Civile limita le immissioni fastidiose all'interno delle proprietà altrui, oltre la normale tollerabilità. Il condomino che subisce i comportamenti molesti dei vicini può quindi tentare una soluzione informale, richiedere una mediazione da parte dell'amministratore di condominio o, ancora, adire le vie legali, con anche la possibilità di richiedere un risarcimento dei danni
Nei contesti condominiali, non è sempre semplice individuare quali siano le parti comuni. Ad esempio, la proprietà del sottotetto del condominio è comune oppure esclusiva? Sono ammesse entrambe le configurazioni: se il sottotetto serve a tutto il condominio, ad esempio come deposito o per ospitare impianti comuni, la sua natura è condivisa. Per contro, se si tratta di uno spazio che funge come semplice isolamento per gli appartamenti sottostanti, è privato. Questa distinzione determina anche la relativa suddivisione delle spese
Nei contesti condominiali più complessi, possono essere previste delle figure aggiuntive rispetto all'amministratore. Ad esempio il caposcala di condominio, ovvero un residente che facilita la comunicazione tra i condomini e l'amministrazione stessa, con attività di mediazione per piccole questioni quotidiane. Non si tratta di un ruolo codificato dalla legge, bensì definito dall'assemblea se necessario. Per questa ragione, ha un carattere perlopiù informale, volontario e gratuito, anche se il condominio può deliberare un rimborso spese o un piccolo compenso
Lastrico solare e terrazzo sono spesso usati come sinonimi, anche se il loro significato differisce soprattutto per la funzione assegnata e per i vantaggi che uno o più condòmini possono ricavarne da un uso esclusivo. Tuttavia, anche in casi come questi, è importante determinare come si ripartiscono le spese di manutenzione e gli eventuali danni procurati ai condòmini posti ai piani di sotto dei quali la superficie del terrazzo dovrebbe rappresentare pur sempre una protezione
I rumori dei vicini in un condominio rappresentano un problema serio per gli inquilini che abitano al piano inferiore o di fianco a persone chiassose. Schiamazzi, fracassi e baccano sono sempre motivo di liti tra condòmini che, non raramente, finiscono in tribunale se non risolte dal regolamento condominiale. Oppure si può provare a migliorare l'isolamento acustico del condominio. Adottando, ad esempio, sia soluzioni pratiche e di arredo come tappeti, tende e mobili pesanti per ridurre il riverbero e assorbire i suoni, che interventi più strutturali come l'installazione di contropareti e controsoffitti con materiali isolanti come la lana di roccia o la fibra di vetro
Per migliorare la sostenibilità degli edifici residenziali, anche i contesti condominiali possono approfittare di importanti incentivi. Ad esempio il Conto Termico 3.0 per il condominio, che prevede il rimborso energetico per alcuni interventi di efficientamento energetico, come ad esempio l'installazione di pompe di calore, sistemi a biomassa e impianti solari termici. Il contributo può arrivare al 65% della spesa, nel rispetto dei requisiti di conformità degli impianti e normativi, con rate annuali fino a cinque anni
Con l'aumento degli acquisti online, anche nei contesti condominiali aumentano le consegne a domicilio. Ma cosa succede in caso di spiacevoli episodi, come un pacco rubato in condominio? La sottrazione di una spedizione rientra nel reato di furto, più precisamente in quello di furto in dimora se effettuato all'interno delle pertinenze dello stabile, come ad esempio gli androni. A risponderne è chi ha materialmente effettuato il furto, mentre altri soggetti possono esserne ritenuti responsabili se viene provata una loro effettiva negligenza
La corretta misurazione dei consumi è indispensabile nei contesti condominiali, in particolare per la suddivisione delle spese. Ma quali sono i riferimenti di legge sui contatori in condominio? In linea generale, la normativa vigente prevede l'installazione di dispositivi di misurazione individuali, fatta eccezione per le parti comuni dello stabile. Tuttavia, in caso di impossibilità tecnica o di costi onerosi, si può ricorrere a contatori condominiali. La suddivisione delle spese è generalmente in base ai millesimi di proprietà
Nella gestione delle parti comuni del condominio rientrano anche gli spazi verdi, se adibiti per la fruizione da parte di tutti i residenti. Ma quali sono le regole per usare un giardino condominiale? In linea generale, bisogna rispettare l'articolo 1102 del Codice Civile, che permette a tutti i condomini di avvalersi delle parti comuni, senza modificarne la destinazione o impedire ad altri di fare altrettanto. Ancora, vi possono essere limitazioni a livello di regolamento condominiale. Le spese sono generalmente comuni, a meno che il giardino non sia a uso esclusivo
La corretta gestione dello stabile condominiale può richiedere ai condomini di sostenere dei costi aggiuntivi, oltre alle comuni spese di manutenzione ordinaria e straordinaria. Fra questi, anche le spese borsuali dell'amministratore, ovvero i costi che il professionista anticipa per lo svolgimento delle proprie funzioni. Si tratta di esborsi solitamente modesti, dovuti perlopiù a necessità di cancelleria o di spostamento, che devono essere tuttavia precisamente documentati affinché possano essere rimborsati dal condominio
I posti auto e i parcheggi condominiali spesso sono motivo di litigi tra proprietari di unità abitative. Diventa fondamentale rispettare le regole a partire dall’assegnazione o dalla rotazione dei posti disponibili compreso ciò che si può parcheggiare o depositare all’interno di essi senza che costituisca intralcio o minaccia alla sicurezza degli altri condòmini
In tema di illegittimità della delibera assembleare è interessante analizzare la vicenda esaminata dal Tribunale di Roma che si è di recente espresso sulla possibilità di concedere in locazione solo a un condomino l’utilizzo di parti comuni, nello specifico del terrazzo condominiale.
A livello normativo non sono previsti dei limiti o dei requisiti particolari per realizzare una lavanderia condominiale. Per procedere è necessario avere un locale dotato di impianto elettrico ed idrico per poter far funzionare lavatrici. E deve essere presa una delibera condominiale. Le spese di manutenzione verranno suddivise in base ai millesimi di proprietà
La tutela del decoro degli stabili condominiali è di fondamentale importanza, perché garantisce ai residenti spazi ordinati e sempre fruibili. Ma come ci si comporta in caso di atti vandalici in condominio? Tra i più comuni vi sono l'imbrattamento delle pareti con vernici e scritte, ma frequente è anche la manomissione dei citofoni, la distruzione dei cortili condominiali o il danneggiamento di auto e beni privati. L'identificazione del responsabile spetta alle autorità, il condominio ha facoltà di richiedere un risarcimento per i danni subiti
Le spese di manutenzione di un ascensore condominiale sono in parte a carico dell'inquilino (quelle ordinarie) e in parte sulle spalle del proprietario (quelle straordinarie). I costi per la pulizia e il normale funzionamento sono un costo che ricadono sul conduttore.
Capita di frequente che gli stabili condominiali ospitino varie attività professionali, come negozi, palestre o servizi per la salute. Ma quando si può aprire uno studio medico in condominio? In linea generale, si può procedere quando non vi sono espliciti divieti a livello del regolamento contrattuale. Non serve autorizzazione dell'assemblea, a meno che l'attività non comporti una modifica delle parti comuni o, appunto, al regolamento contrattuale. Lo studio sarà inoltre chiamato a sostenere spese più alte, in virtù del maggiore utilizzo delle parti comuni dello stabile
Querela o denuncia: come bisogna muoversi per tutelare il proprio sonno da un locale troppo rumoroso sotto casa? Ormai le forze dell'ordine non agiscono d'ufficio a seguito di una semplice segnalazione: è necessario tutelarsi con il Codice Civile o con quello Penale. Vediamo cosa è possibile fare per ritrovare la propria tranquillità
L'uso delle parti comuni richiede grande attenzione da parte dei condomini, affinché vengano rispettati i diritti di tutti. Ad esempio, si possono mettere piante sul pianerottolo condominiale? Innanzitutto, è indispensabile verificare eventuali vincoli e divieti da regolamento. Inoltre, bisogna rispettare le principali disposizioni del Codice Civile sull'utilizzo delle parti comuni: non si potrà cambiare la destinazione d'uso del pianerottolo, né limitarne l'uso da parte di altri condomini. Generalmente sono ammesse piccole piante, purché non intralcino il passaggio
In contesti abitativi sempre più complessi, la corretta gestione degli stabili condominiali e delle parti comuni è di fondamentale importanza. Ma quale figura preferire, tra un amministratore di condominio interno o esterno? Innanzitutto, la legge impone la presenza di un amministratore quando i condomini sono più di otto: al di sotto di questa soglia, la nomina è facoltativa. Dopodiché, molto dipende dalle esigenze del singolo condominio: per realtà piccole o di natura familiare, una figura interna potrebbe ideale, per stabili complessi meglio invece un professionista esterno
La vita in condominio presuppone una certa tolleranza, ma vi sono dei comportamenti che possono causare intollerabile disagio. Ad esempio, come comportarsi per gestire un gatto che miagola in condominio, magari senza sosta? Innanzitutto, è utile un tentativo di dialogo con il proprietario. Se non dovesse portare a nessun esito, si può allertare l'amministratore di condominio che, se previste nel regolamento, può applicare eventuali sanzioni decise dall'assemblea. Infine, si possono adire le vie legali per rumori oltre la normale tollerabilità, in base all'articolo 844 del Codice Civile
I condomini italiani non sono più quelli del passato, quando cortili e palazzi erano abitati da famiglie della stessa zona, accomunate da lingua, abitudini e valori condivisi. Oggi, invece, rappresentano un microcosmo multietnico che riflette i cambiamenti della società: culture, religioni, stili di vita e tradizioni diverse convivono sotto lo stesso tetto. Tutto ciò arricchisce la cultura, ma moltiplica anche i motivi di litigio condominiale. La fotografia di ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari)
La corretta manutenzione delle aree verdi all'interno di un condominio è fondamentale per evitare danni sia alle persone che allo stesso edificio. Ma cosa accade in caso di caduta di un albero condominiale? Se la pianta appartiene a un giardino comune, è generalmente il condominio ha dover risarcire eventuali danni. Se, invece, si trova in un giardino privato, è il proprietario di quest'ultimo a doversi far carico dei costi. Bisogna tuttavia considerare anche il caso fortuito, quando la caduta non deriva da precise responsabilità, bensì da eventi imprevedibili
La vita in condominio richiede attenzione e cura per gli spazi condivisi, affinché sia sempre garantito decoro e pulizia. Ma come comportarsi se si trovano rifiuti abbandonati in condominio? L'amministratore può intervenire richiamando i condomini responsabili e allertando l'assemblea, affinché possano essere comminate specifiche sanzioni, se previste dal regolamento condominiale. Ancora, i condomini possono avviare un'azione civile e richiedere il risarcimento di eventuali danni. In caso gravi, devono essere allertate le autorità competenti
La vita in condominio impone non solo la condivisione di spazi comuni, ma anche la responsabilità economica dei proprietari per la loro gestione e manutenzione. Ad esempio, i contributi condominiali rappresentano le quote che ogni condomino è chiamato a corrispondere per la conservazione, la manutenzione e il godimento delle parti comuni. Tale spese possono riguardare necessità ordinarie, come il pagamento di utenze condivise, o interventi straordinari, come ad esempio la riparazione di impianti usurati o guasti. Le spese sono divise fra i condomini, a seconda della natura dell'intervento
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