Dall'intuizione di Yilang Chen e Gianluca Fioranelli, due imprenditori romani con alle spalle una profonda esperienza nel settore finanziario e immobiliare, è nata Rent2Cash, una startup che promette di anticipare una liquidità ai locatori pari a un numero di canoni calcolato da un algori
In caso di affitto, il proprietario – locatore dell’immobile deve eseguire tutte le riparazioni necessarie, ad eccezione di quelle di piccola manutenzione, che sono invece a carico del conduttore (inquilino). Questa è la regola generale stabilita dall’articolo 1576 del codice civile. Tutte le spese ordinarie sono quindi a carico dell'inquilino, mentre il proprietario è tenuto solo ad intervenire in caso di manutenzione straordinari
La gestione della lavatrice rotta nella casa in affitto è una delle questioni che, solitamente, causa le maggiori tensioni tra il proprietario dell’immobile e il suo inquilino. D’altronde, quando si parla di riparazioni, nessuno vorrebbe mettere mano al portafoglio.
L’affitto in nero può portare a sanzioni da non sottovalutare a carico del proprietario dell’immobile e del suo affittuario, poiché di fatto si tratta di evasione fiscale.
Come si procede alla disdetta di una locazione commerciale? Si tratta di un dubbio che coinvolge comunemente sia i proprietari degli immobili, i quali potrebbero aver bisogno di tornare in possesso dei loro locali, che gli affittuari desiderosi di estinguere il contratto in caso di chiusura o trasferimento della propria attività. La normativa in vigore prevede vi siano dei giustificati motivi alla base della disdetta del contratto. Scopriamo tutto quello che c'è da sapere
Il “Decreto Anticipi” (Decreto-legge 18/10/2023, n. 145, convertito in Legge 15/12/2023 n.
Si può aumentare l’affitto prima della scadenza del contratto? In un periodo storico caratterizzato dall’aumento del costo della vita, si tratta di un dubbio più che comprensibile per i tanti affittuari che temono di non essere più in grado di corrispondere il canone d’affitto. Ma quando può muoversi il proprietario dell’immobile, quando è possibile procedere a un rincaro della somma concordata?
Le spese condominiali devono essere specificate nel contratto di locazione?
Quando si fa una cessione del contratto di locazione per il quale si pagava la cedolare secca, è necessario versare l‘imposta di registro? La risposta a tale quesito è stata fornita dal Fisco, che ha colto l’occasione per ricordare quali sono le imposte sostituite dal regime di tassazione facoltativo e quali non lo sono. Vediamo quanto precisato in merito
A dicembre prosegue la fase di flessione dell’inflazione, scesa a +0,6% da +11,6% del dicembre 2022.
La cedolare secca è un particolare regime di tassazione facoltativo per le locazioni che consente di pagare un'imposta unica che sostituisce Irpef e addizionali locali. Possono aderire a questa agevolazione i cittadini che percepiscano redditi dalla locazione di immobili e che stiano godendo di diritti reali su questi. L'importante è non affittare l’immobile nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. Nel 2024 questo particolare regime cambia, con una serie di novità che riguardano soprattutto gli affitti brevi.
Quando si firma un contratto di locazione capita spesso di trovarsi di fronte a proprietari che, per essere più tranquilli, chiedono garanzie aggiuntive al futuro inquilino con l'obiettivo di proteggersi da eventuali insolvenze. Fra queste c'è la cosiddetta fideiussione bancaria o assicurativa. In questo caso un istituto di credito o una compagnia assicurativa diventano garanti del pagamento del canone mensile. Ma come funziona questa particolare garanzia, come si ottiene e quanto costa? Scopriamolo insieme
Quando si stipula un contratto di locazione si può incorrere in due diverse fattispecie: la licenza e lo sfratto per finita locazione. Entrambe coinvolgono l'accordo fra proprietario di casa e conduttore, ma producono conseguenze legali diverse. Per questo è necessario conoscere la differenza.
Quando un contratto di affitto termina quasi sempre occorre imbiancare le pareti, che nel frattempo potrebbero essersi sporcate a causa dell'inquinamento o delle tracce di umidità. E allora occorre capire chi debba pitturare l'appartamento in locazione: l'inquilino o il proprietario di casa?
Una volta concessa in affitto con un normale contratto di locazione registrato all'Agenzia delle entrate, una casa entra nella piena disponibilità dell'inquilino.
In un periodo in cui comprare casa è più difficile, le esigenze di locazione si fanno variegate, dall'uso abitativo a quello turistico a quello studentesco. Parlamento e Governo stanno introducendo regole per gli “affitti brevi” ma non sembrano toccare le locazioni di medio periodo. Investitori, proprietari e inquilini hanno invece necessità di leggi chiare e formule snelle. Un problema che nasce, dunque, prevalentemente da una inadeguatezza normativa. Ne abbiamo parlato con Donatella Marino, avvocato civilista di Milano, che ha dedicato un team di avvocati diretto da Mara Francioso proprio al tema degli investimenti nel Real Estate e della compliance con le norme in materia di Hospitality
Negli ultimi anni è diventato il primo mezzo di comunicazione al mondo, sbaragliando la concorrenza di sms e in qualche caso perfino delle mail. Whatsapp è oggi uno strumento imprescindibile, sia per i rapporti personali sia nella vita professionale. Perché attraverso le sue chat è possibile scambiare qualunque tipo di informazione, per iscritto, verbale (attraverso le note audio) e video. Qualche volta, Whatsapp può diventare un mezzo anche per concludere accordi e contratti. Contratti anche molto diffusi, come i contratti di locazione. Ma questa prassi viene considerata legale? Vediamolo insieme
Dopo aver firmato un contratto di locazione ed essere finalmente entrati in possesso dell'abitazione, può succedere di incorrere in qualche problema, per esempio la presenza di muffa nell'appartamento. La prima cosa da fare è avvisare il proprietario di casa, la muffa va infatti immediatamente segnalata al locatore. Successivamente è necessario procedere alla rimozione della muffa, operazione che deve essere effettuata dal personale specializzato. Ma cosa provoca questo fastidioso disagio? Nella maggior parte dei casi le strade sono due: un difetto nella costruzione o un comportamento errato da parte degli inquilini. Vediamo come comportarsi in queste situazioni
Il contratto di locazione 3+2 senza cedolare secca è un accordo di locazione ordinario che permette sia al conduttore che al locatore di beneficiare di una serie di vantaggi. Scopriamo di che cosa si tratta
Mettere in affitto una casa e scegliere l'inquilino ideale in modo da essere sicuri che il canone di locazione sia pagato puntualmente a volte può essere difficile. Per questo occorre tutelarsi.
Quando si prende una casa in affitto bisogna custodire gelosamente le chiavi che vengono consegnate dal proprietario. Ma cosa succede nel caso in cui l'inquilino perda le chiavi di casa o gli vengano rubate? E quali sono le sue responsabilità specifiche? Occorre analizzare ogni singolo caso per capire, soprattutto, a chi spetti pagare, quando sia il caso di cambiare la serratura dell'immobile e quanto costi.
Uno dei contratti d’affitto più diffusi è il contratto di locazione 3+2 con cedolare secca. Questo accordo rappresenta una forma contrattuale vantaggiosa per entrambe le parti. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere
Il contratto di affitto per immobili ad uso commerciale è diverso rispetto al contratto di locazione per immobili ad uso abitativo: scopriamo insieme di costa si tratta, quanto dura, gli adempimenti previsti e come effettuare la disdetta dell’atto
Quando si decide di prendere in locazione un'abitazione può essere utile sapere quanti siano i proprietari, in modo da non avere alcun problema al momento della sottoscrizione del contratto. Nei casi di immobili suddivisi tra più proprietari, la legge italiana riconosce la validità dell'accordo anche se viene stipulato da uno solo di essi e se il canone di locazione è incassato da un unico comproprietario. A sancire questo punto fermo è la sentenza del 4 luglio 2012, numero 11136, emanata dalle sezioni unite della Corte di Cassazione.
Con la legge n.58 del 2019 è stato individuato il codice univoco da assegnare alle strutture turistico-ricettive dalle loro regioni di appartenenza.
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