Come si calcola la Tari

Come si calcola la Tari

Tra le tasse comunali legate alla casa c’è anche quella sui rifiuti. Ma come si calcola la Tari? Vediamo nel dettaglio chi la paga e come funziona il calcolo di questa imposta
Quanto costa la Tari, la mappa delle tariffe regione per regione

Quanto costa la Tari, la mappa delle tariffe regione per regione

Regione che vai tariffa che trovi. Tra i trentini e i campani, infatti, la forbice nel versamento della Tari è davvero ampia. In Trentino per la tassa sui rifiuti si pagano 188 euro, mentre in Campania addirittura 422 (la media nazionale è di 302). A diffondere i dati è l’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva
Esonero pagamento Tari, a chi spetta l’onere della prova

Esonero pagamento Tari, a chi spetta l’onere della prova

Con l’ordinanza 21780/2018, la Cassazione ha chiarito che non deve essere l’amministrazione comunale a provare che un garage, un’autorimessa o altro immobile siano produttivi di rifiuti. Spetta al contribuente dimostrare che un immobile non sia soggetto al pagamento della Tari o che abbia diritto a un’esenzione o a un trattamento agevolato
Tari, nel 2018 a Roma tariffa in calo

Tari, nel 2018 a Roma tariffa in calo

Diminuisce la Tari a Roma per l’anno 2018. Con un comunicato è stato spiegato che la tassa sui rifiuti produrrà un gettito previsto di 771 milioni di euro con una riduzione che andrà a vantaggio sia delle utenze non domestiche, imprese ed esercizi commerciali (-0,93%), che a beneficio delle utenze domestiche (-0,73%)
Tassa sui rifiuti, esenzioni e riduzioni. Quando presentare la dichiarazione

Tassa sui rifiuti, esenzioni e riduzioni. Quando presentare la dichiarazione

Ci sono casi in cui sono previste esenzioni o riduzioni della tassa sui rifiuti (Tari). Succede, ad esempio, quando l’immobile non produce rifiuti o produce rifiuti speciali non soggetti alla tassa comunale, oppure quando l’abitazione è destinata ad attività stagionale e non produce rifiuti per la maggior parte dell’anno, o ancora quando la casa è vuota e inabitabile e non produce rifiuti. Per non pagare il balzello, però, serve una dichiarazione che dimostri al Comune i presupposti dell’esenzione o della riduzione
Come richiedere il rimborso della Tari

Come richiedere il rimborso della Tari

Con la circolare pubblicata dal Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia sul fronte Tari è stato definitivamente chiarito che la quota variabile deve essere calcolata una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica. E’ stato anche specificato che, qualora il contribuente riscontri un errato computo, è possibile richiedere il rimborso. Vediamo in che modo
Tari, Mef: “La quota variabile si calcola una sola volta”

Tari, Mef: “La quota variabile si calcola una sola volta”

E’ corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica. A specificarlo una circolare pubblicata dal Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia in merito alla corretta modalità applicativa della Tari, la tassa sui rifiuti
Errore calcolo Tari: rischi per chi ha pagato "il giusto" e rimborso per chi ha versato il doppio

Errore calcolo Tari: rischi per chi ha pagato "il giusto" e rimborso per chi ha versato il doppio

L'errore commesso dai Comuni nel calcolo della tassa sui rifiuti, che avrebbe gonfiato la Tari di tanti contribuenti, ha messo sul piede di guerra le associazioni di consumatori, pronte a chiedere il rimborso di quanto versato in più. Ma chi ha pagato quanto dovuto potrebbe nei prossimi anni vedersi arrivare una bolletta un po' più pesante, perché le amministrazioni saranno costrette a compensare il denaro restituito chiedendo un conguaglio al resto dei cittadini
Tari, Mef: “Una sola quota per abitazione e pertinenze”

Tari, Mef: “Una sola quota per abitazione e pertinenze”

Il Ministero dell’Economia è intervenuto sulla Tari, la tassa sui rifiuti, e ha dichiarato che la quota variabile deve essere calcolata una sola volta per le abitazioni con pertinenze e che è illegittimo il conto che la replica per garage, cantine e via dicendo. Ciò che dunque è stato fatto fino ad oggi dai Comuni italiani, quindi separare l’abitazione dalle pertinenze, non è più possibile

Quanto costa l’asporto dei rifiuti

Quest’anno, come segnalato dalla Cgia di Mestre, le famiglie e le imprese italiane pagheranno 9,1 miliardi di euro per l’asporto dei rifiuti. In particolare, tra il 2017 e il 2016, per un nucleo familiare con 2 componenti la maggiore spesa sarà del 2%, con 3 dell’1,9%