Se l'erogazione dei mutui nel 2012 è caduta in picchiata, c'è un comparto bancario che ancora non ha chiuso i rubinetti del credito. Ma anzi ha aumentato l'ammontare dei prestiti concessi alle famiglie per l'acquisto di una casa.
Alzi la mano chi legge tutte le clausole prima di firmare un contratto. La verità è che quando ci si trova al momento delle decisioni importanti l'emozione della circostanza prende il sopravvento e l'attenzione sfuma.
Se negli ultimi sei mesi siete riusciti ad accendere un mutuo, ritenetevi fortunati. Certamente le garanzie offerte erano buone, ma sappiate che a fronte della vostra altre tredici richieste sono state respinte.
Tra le pieghe del decreto fare, approvato la scorsa settimana dal governo letta, c'è un'indicazione che potrebbe portare una ventata d'ossigeno all'asfittico mercato immobiliare italiano.
Continua la serie negativa della domanda dei mutui, che a maggio registra un calo del 12% rispetto al corrispondente mese del 2012. Peraltro la flessione nei primi 5 mesi dell'anno rappresenta il peggior dato dell'ultima decada.
Il centro studi nomisma apre uno spiraglio di ottimismo sul prossimo andamento del mercato immobiliare. Lo sblocco nell'erogazione dei mutui sarebbe infatti imminente, confermato dalla relativa stabilità di questo inizio 2013.
Molti italiani, soprattutto imprenditori, stanno finendo nelle mani degli usurai a causa della crisi del credito. Ma l'usuraio non sempre è un personaggio losco che bussa alla porta quando ci sono dei problemi sui quali speculare.
L'instabilità governativa ed economica e le incertezze del settore immobiliare hanno reso prudenti sia i cittadini che le banche che hanno deciso di non puntare sul prodotto mutui. Domanda ed erogazione di finanziamenti per la casa hanno registrato entrambe un brusco calo.
Il mercato immobiliare è malato di assenza di credito. La crisi economica e le incertezze legate al reddito spingono le famiglie a richiedere sempre meno finanziamenti e a un importo minore che in passato.
Altroconsumo ha condotto nei mesi scorsi un’inchiesta sulle modalità con cui le banche concedono mutui casa, riscontrando che la maggioranza degli utenti si vedono costretti ad accettare contestualmente l’attivazione di un conto corrente o di una polizza assicurativa.
La detrazione degli interessi passivi per chi ha contratto un mutuo per l'acquisto della prima casa è possibile anche nel caso di un contratto conteistato o variazione della residenza.
Solo 96 finanziamenti concessi per un valore di 1,07 milioni a fronte dei 50 milioni stanziati. È il fondo per le giovani coppie che dopo due anni di vita stenta a decollare. Ma quali sono le ragioni della scarsa disponibilità delle banche a concedere mutui agevolati?
Buone notizie per chi ha un mutuo sulla casa a tasso variabile. L'indice euribor, il principale indicatore per calcolare l'importo della rata mensile, si avvicina a nuovi minimi storici. Le indicazioni del valore a un anno sono infatti in diminuzione, sintomo di una prossima ulteriore riduzione.
Maggiori tutele per i cittadini che contraggono un mutuo che tra breve avranno a disposizione un periodo di grazia di 7 giorni per riflettere sulle condizioni del prestito o, se lo hanno già sottoscritto, potranno fare marcia indietro.
Nonostante gli appelli del governatore della bce draghi affinché le banche allentino i cordoni della borsa e concedano più mutui, gli istituti di credito sembrano proprio essere sordi e aumentano i requisiti necessari per concedere un mutuo.
La crisi morde e per 4 famiglie su 10 la preoccupazione più allarmante è quella di non riuscire a pagare la rata del mutuo. A dirlo è l'ultimo rapporto censis confcommercio sulla fiducia di famiglie e imprese.
Sebbene molte banche spingano per il tasso fisso, il miglior variabile oggi costa 250 punti base in meno (3% contro 5,5%). Ma chi oggi si trova davanti al dilemma tra i due, la soluzione migliore è cercare di capire se e quando le rate del variabile supereranno quelle del fisso.
Se il 2012 le banche hanno ridotto drasticamente la concessione dei mutui, a diminuire sono state anche le somme erogate. L'importo medio è stato pari a 146.316 euro, il 3,6% in meno rispetto all'anno precedente.
Di questo passo il mercato immobiliare si bloccherà completamente. Secondo il portale mutui.it tra ottobre 2012 e marzo 2013 solo il 5% delle richieste di un credito per la casa è stato accolto.
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