Le imprese di costruzione resistono tra prezzi ancora alti, domanda positiva e piani di investimento espansivi
Nel panorama economico italiano del terzo trimestre 2026, segnato dal conflitto in Medio Oriente, dal rialzo delle materie prime energetiche e da un generalizzato senso di incertezza tra le imprese, il settore delle costruzioni mostra una relativa tenuta rispetto agli altri comparti produttivi. È quanto emerge dall’Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita condotta dalla Banca d’Italia tra il 25 agosto e il 18 settembre 2026 su un campione di 2.494 imprese con almeno 50 addetti, di cui 242 operanti nel settore delle costruzioni