kengo

Kengo Kuma: "L'architettura naturale può essere la risposta alla crisi climatica"

Tokyo, 1964. Un bambino entra nello stadio olimpico progettato da Kenzo Tange, mano nella mano con il padre, e decide, in quel preciso istante, cosa farà da grande. Sessantadue anni dopo, quel bambino è l'architetto vivente che più di tutti ci ha insegnato a diffidare del cemento. Kengo Kuma si distingue per la sua sensibilità nel rapporto tra architettura, natura e materialità, come emerge chiaramente dai progetti che ha realizzato nel corso della sua carriera e dalle parole dello stesso architetto giapponese in questa intervista a idealista/news
Architettura

Gender gap nell’architettura italiana: professioniste svantaggiate per reddito, contratti e mansioni

Non è un quadro roseo quello che emerge dall’indagine “La condizione femminile nell’architettura italiana”. Il primo dato significativo, infatti, registra una retribuzione delle iscritte al Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) arretrata rispetto ai colleghi, sia nel lavoro dipendente che in quello autonomo. Ci sono poi difformità di trattamento legate a mansioni e discriminazioni contrattuali. Nel complesso, dal questionario emerge come le difficoltà affrontate dalle donne siano di natura contributiva, contrattuale e mansionaria
Collegio del Colle a Urbino

L'eredità di Giancarlo De Carlo: i Collegi universitari di Urbino

Tra il 1962 e il 1983, Giancarlo De Carlo realizza sul Colle dei Cappuccini un complesso residenziale universitario destinato a diventare il suo progetto-manifesto: si tratta di diversi collegi strutturati sotto forma di città-campus e caratterizzati da cemento a vista; inoltre, nel loro insieme Il Colle, il Tridente, l'Aquilone-Serpentine e la Vela costituiscono un'opera che anticipa i temi della sostenibilità e del rapporto tra edificio e contesto naturale, diventando modello di riferimento internazionale per l'architettura degli anni Settanta.
Architettura

Rinascenza urbana, la proposta di legge che punta a riconoscere l’architettura come bene pubblico

In Senato si discute una proposta di legge che mira a rendere l’architettura protagonista del benessere urbano. Si tratta del disegno di legge N. 1711, di iniziativa dei partiti di maggioranza, che inserisce nel dibattito politico il concetto di “Rinascenza urbana”. L’obiettivo è quello di affermare l’architettura come bene di interesse pubblico e mettere la salute e la qualità dello spazio costruito al centro di un nuovo modello di sviluppo urbano che abbia come fine il benessere psicofisico e sociale. In questo quadro, la progettazione, la salute e la qualità della vita si integrano tra loro e diventano protagonisti in egual misura
fontane più belle del mondo

Le 12 fontane più belle e spettacolari del mondo: 2 sono in Italia

In ogni città c’è almeno una fontana che fa da punto di ritrovo, da sfondo alle foto o da silenzioso simbolo identitario. Ma alcune sono molto di più: sono opere d’arte, teatri d’acqua che uniscono ingegneria, mito, religione, design e tecnologia. Scopri le fontane più belle del mondo, da quelle che dominano skyline futuristici a quelle che raccontano secoli di storia europea.
Dettaglio della Casa del Fascio Palazzo Terragni

Giuseppe Terragni e la Casa del Fascio: un'opera all’avanguardia

La Casa del Fascio di Como, capolavoro del Razionalismo italiano progettato da Giuseppe Terragni tra il 1933 e il 1936, è un parallelepipedo di 33,2 metri per lato che incarna la modernità attraverso trasparenza e rigore geometrico. L'edificio fonde vetro, acciaio e marmo in un equilibrio tra innovazione e tradizione. Dopo aver ospitato il Partito Fascista fino al 1945, dal 1957 è sede della Guardia di Finanza. Tutelato dal 1986, oggi è visitabile con tour guidati ed è candidato a diventare museo del Razionalismo.
Il Novocomum di Como

Le opere di Giuseppe Terragni: rigore e poesia del razionalismo

Giuseppe Terragni è il massimo esponente del razionalismo italiano. Fondatore del Gruppo 7 nel 1926, ha rivoluzionato l'architettura moderna coniugando rigore costruttivo e sensibilità poetica. La Casa del Fascio di Como, capolavoro di trasparenza e geometria pura, è il suo capolavoro. Altre opere fondamentali: il Novocomum, l'Asilo Sant'Elia, Casa Rustici. Morto a 39 anni, ha lasciato un'eredità che continua a influenzare l'architettura contemporanea per la capacità di fare dello spazio uno strumento di pensiero etico e civile.
La casa del Fascio progettata da Giuseppe Terragni

Scopri l'architettura di Giuseppe Terragni: geometrie e sensibilità

Giuseppe Terragni è una figura chiave dell’architettura italiana del Novecento. Pioniere del Razionalismo, ideò edifici in cui rigore geometrico e sensibilità artistica convivono armoniosamente. La sua opera, seppur breve a causa della prematura scomparsa, ha definito un linguaggio architettonico moderno che ancora oggi ispira progettisti e designer.
Brutalismo in Spagna

5 edifici brutalisti in Spagna: le meraviglie “grezze” che conquistano architetti e registi

Il brutalismo in Spagna, tra Madrid e Barcellona, svela una modernità audace, fatta di cemento, luce e visione collettiva. Icone come Torres Blancas, Walden 7 o La Fábrica raccontano una parabola architettonica capace di unire funzione, poesia e identità territoriale. Visitare questi luoghi oggi significa riscoprire una stagione di grande sperimentazione e lasciarsi ispirare da ambienti che ancora oggi dialogano con cinema, arte e design internazionale.
cosa sono le madrase

Sai cosa sono le madrase del Medio Oriente?

Le madrase sono scuole tradizionali islamiche nate nei primi secoli dell’Islam e diffuse in tutto il mondo musulmano. Il termine deriva dall’arabo e significa “luogo dove si studia”. Oltre alla formazione religiosa, storicamente offrivano anche insegnamenti in filosofia, matematica e scienze. Le madrase sono spesso edifici architettonicamente raffinati, con cortili interni, portali decorati, biblioteche e moschee. Alcune, come quelle di Samarcanda o Marrakech, sono celebri monumenti storici e culturali.
Brutalismo in architettura

Il Brutalismo in architettura: antiestetico o contemporaneo?

C'è chi lo ama e chi lo odia: il brutalismo, uno stile architettonico che ha lasciato il segno nel mondo. Ma perché suscita opinioni così contrastanti? È antiestetico o rivoluzionario? Con le loro forme massicce e i materiali grezzi, queste costruzioni hanno un fascino tutto particolare.
QuayWest I a Vancouver, Canada

Architetti superstiziosi: il caso del grattacielo di Vancouver che è più alto dentro che fuori

Le superstizioni sono presenti anche in un campo tecnico e razionale come l'architettura. Oltre ad evitare il numero 13, che sembra legato ai commensali dell'Ultima Cena, nella cultura asiatica viene evitato anche il numero 4, poiché la sua pronuncia è molto simile a quella della parola morte. Aerei, hotel, ascensori ed edifici in giro per il mondo sono esempi di queste fobie, tra questi c'è QuayWest I, un grattacielo residenziale di Vancouver (Canada) più alto all'interno che all'esterno
Francesco Miceli, presidente del Cnappc

Miceli (presidente Cnappc): “Nuovi modelli per le città e case sempre più smart con spazi riorganizzati”

“Ripensare la città è una necessità storica, oggi più che mai abbiamo il dovere di proporre nuovi modelli in cui portare a sintesi i criteri di sostenibilità, di inclusione sociale con la qualità degli edifici e degli spazi urbani”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc), Francesco Miceli, a idealista/news, con cui ha parlato anche di quanto emerso nel corso del Congresso Mondiale degli Architetti che si è svolto lo scorso luglio a Copenaghen e di come sarà la casa del futuro
Copenaghen

Architetti, Miceli: "Ripensare il futuro delle città e dell'ambiente attraverso modelli innovativi"

Ha preso il via domenica 2 luglio a Copenaghen e proseguirà fino a giovedì 6 luglio il Congresso Mondiale degli Architetti, promosso dall’Unione Internazionale Architetti (UIA), intitolato “Futuri sostenibili - Non lasciare indietro nessuno”. Il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, Francesco Miceli, ha affermato: “La lotta ai cambiamenti climatici, lo sviluppo dei processi di inclusività e il superamento delle disuguaglianze sociali ci inducono a ripensare il futuro delle città e dell’ambiente attraverso modelli innovativi”. In questa ottica, il Congresso Mondiale degli Architetti “avrà il compito principale di indicare un reale percorso di cambiamento e di rinnovamento per dare un contributo per evitare i rischi incombenti sul nostro Pianeta”
Architetto Gennaro Farina e progetto Green Island

“Una nuova generazione di edifici sta determinando un nuovo landscape nelle nostre città”

“Green Island” è il nome del business hub di nuova generazione che presto sarà inaugurato a Roma, in viale dell’Oceano Pacifico, nel quartiere Eur. Un edificio di 13.200 metri quadrati, con quattro piani fuori terra, ma soprattutto tanto verde: sedici giardini pensili, quattro patii interni e una diffusa presenza di alberi e arbusti. Per scoprire qualcosa di più e per capire come sta cambiando la progettazione degli edifici, idealista/news ha interpellato l’architetto Gennaro Farina, dello Studio Polis Ingegneria, che ha ideato il progetto
Matteo Zambon

Matteo Zambon: “Gli edifici del futuro? Si concentreranno sulla qualità del vivere”

Nel cercare di capire quali possono essere le prospettive dell’architettura, quale impatto possono avere i temi sempre più centrali relativi alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica e come potranno essere gli edifici del futuro, idealista/news ha interpellato l’architetto Matteo Zambon. Tanti gli argomenti affrontati, che svelano un mondo in continua evoluzione e in costante sviluppo, sempre più attento all’ambiente e alle nuove esigenze, con uno sguardo puntato sull’intelligenza artificiale da vedere come strumento, “un’opportunità da sfruttare in maniera costruttiva”